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Lunedì, 27 Giugno 2022

ATTUALITA' NEWS

consiglio provinciale forestaIn un clima di bagarre, alimentato dalle contestazioni di alcuni lavoratori della Gestione servizi, il consiglio provinciale di Crotone ha proceduto all’approvazione unanime, sia del Rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario del 2016, che del Documento unico di programmazione 2017/2019 e del bilancio di previsione 2017 e del relativo schema. Le approvazioni dei documenti contabili e di programmazione finanziaria dell’Ente (che versa in condizioni di pre-dissesto secondo la relazione annessa dei revisori contabili), sono arrivate questa sera con le assise riunite in seconda convocazione. L’ok del consiglio è stato assai travagliato ed è arrivato solo al termine di una seduta rovente, sospesa per circa un’ora, dopo l’intervenuta richiesta di uno dei lavoratori di Gestione servizi (l’ex assessore comunale Franco Stabile), fatta poi propria dal consigliere Vincenzo Lagani (e messa ai voti con esito negativo), di interrompere la seduta e rinviare l’approvazione dei bilanci a data da destinarsi. Questo in modo da trovare una qualche soluzione al disagio vissuto dai 66 dipendenti della partecipata della Provincia che vivono senza uno stipendio da 25 mesi ormai e sono coi nervi a fior di pelle.

consiglio provinciale foresta2La proposta, però, ha mandato su tutte le furie i circa 130 dipendenti diretti dell’Ente di secondo livello che, dall’approvazione dei bilanci, hanno invece ottenuto lo sblocco delle mensilità arretrate. Tra le due parti ne è scaturita una bagarre, dai toni molto accesi, che è esplosa soprattutto nel momento in cui il consigliere Dionigi Fera ha chiesto la sospensione della seduta. Era stato proprio il consigliere con delega al Bilancio a spiegare poco prima che, nel documento di programmazione nel 2017, non era stata accantonata alcuna somma per la Gestione servizi in quanto non esistevano disciplinari che giustificassero il pagamento delle prestazioni della partecipata nell’anno precedente (ormai concluso) e che, quindi, per legge, non era possibile prevedere tale spesa in bilancio. Il risultato è stato quello dello scontro tra lavoratori sempre più “fratellastri” all’interno dello stesso Ente. La polemica si è chiusa dopo la sospensione della seduta con la decisione del consiglio di procedere ad approvazione. Le motivazioni di tale scelte le ha rese note il segretario generale Paolo Lomoro prima di porre ai voti i 4 punti all'ordine del giorno.

lavoratori gestione servizi approvazione bilancio«Non è possibile includere la spesa per Gestione servizi nell’esercizio 2016 – ha detto il segretario – in quanto frutto di un bilanciamento esatto fra entrate e uscite ormai assodate, né è possibile includere le stesse nel documento di previsione 2017 perché, sebbene programmatico, è relativo a un’annualità di gestione ormai consumata e in cui non sono stati prodotti i necessari disciplinari per il pagamento dei servizi. Inoltre – ha quindi chiarito Lomoro – i consiglieri hanno valutato che non è possibile procedere con uleriori rinvii all’approvazione dei bilanci. Resta però da parte loro l’impegno – ha concluso il segretario – ha inserire la spesa con la programmazione del 2018». L’unico appiglio in mano a Gestione servizi, ad oggi, è un documento di indirizzo della giunta del 2016 che si impegna ad accantonare 500mila euro per la partecipata che registra una perdita annua di 2 milioni di euro. Dal loro, i lavoratori hanno annunciato per il tramite di Stabile che hanno inoltrato due esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti per segnale questa anomalia.

 

 

 

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dipendenti provincia operazione stige«I dipendenti della Provincia di Crotone – informa una nota firmata – consapevoli del momento di grande difficoltà in cui versa l'Ente, tanto per le conseguenze derivanti dalla legge Delrio, quanto per le note vicende giudiziarie che hanno portato alla decadenza del presidente, lasciando l'Ente senza il rappresentante legale pro-tempore in un momento cruciale per la sopravvivenza del medesimo, intendono esprimere il proprio apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato dai consiglieri provinciali tutti in occasione della seduta di consiglio straordinario tenutasi lo scorso 16 gennaio che ha portato alla guida dell'amministrazione il consigliere anziano Armando Foresta. Quest'ultima designazione sì è resa necessaria per procedere all'approvazione del rendiconto di gestione del 2016 e del bilancio di previsione del 2017 che, si ricorda, sono documenti fondamentali per evitare il collasso dell'ente e garantire la continuità dei servizi, nonché il pagamento delle spettanze arretrate. I dipendenti continueranno, come hanno sempre fatto, a svolgere il proprio lavoro, contribuendo, per quanto di competenza, ad attuare tutti i processi che porteranno alla normalizzazione dell'attività amministrativa».

 

 

 

 

 

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gestione servizi dipendenti sala borsellinoDa questa mattina una decina di lavoratori alle dipendenze della societa' partecipata della Provincia di Crotone, Gestione servizi Spa, sta attuando lo sciopero della fame ad oltranza presidiando la sala Borsellino dell'ente. La decisione - e' stato spiegato - e' stata assunta in seguito alle mancate risposte da parte del presidente dell'ente Nicodemo Parrilla, dal liquidatore della societa' "in house" e dalla politica tutta circa le 13 mensilita' arretrate che i lavoratori della partecipata avanzano e per le quali fino ad ora non gli e' stata data alcuna garanzia. In proposito nei giorni scorsi il presidente Parrilla ha chiesto un incontro con il governatore della Calabria, Mario Oliverio.

 

 

 

 

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cosentino pagliuso libridamareFarebbe bene il segretario generale del Comune di Crotone ad informare gli amministratori che esistono leggi e regole di cui tenere conto prima di approvare atti e divulgare decreti. Visto che lui è il garante delle procedure potrebbe anche fornire al sindaco e agli assessori una copia dello statuto e dei regolamenti considerato che, non è la prima volta, che vengono prodotti atti che configgono. L’ultimo in ordine di tempo è il decreto sindacale numero 3 del 17 febbraio scorso firmato dal vicesindaco Antonella Cosentino, con il quale viene disposta la mobilità interna di due dipendenti dell’ente (spostamenti intersettoriali). Si tratta di un decreto “urgente e transitorio”, che verrebbe adottato per “esigenze e rilevanza amministrativa”. Si fa anche riferimento al fatto che “sono stati sentiti i responsabili/dirigenti dei diversi settori”. Nell’emanare il decreto non si è tenuto conto dell’articolo 29 comma 9 del Regolamento generale organizzazione settori servizi e uffici (delibera Giunta del 20/2/2013) che dice: “Sia la mobilità interna (orizzontale o verticale), sia la semplice ridistribuzione delle risorse umane sono disposte con atto del rispettivo dirigente; gli spostamenti intersettoriali vengono disposti dal segretario generale, sentiti i dirigenti interessati”. Il vicesindaco, alla luce del regolamento, non ha il potere di decretare spostamenti.

 

 

 

 

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crotone sviluppo«Avvertiamo la necessità di rispondere ad alcune imprecisioni propagate su alcuni organi di stampa e in città». È questo l'incipit di una lettera diffusa ieri dai dipendenti di Crotone sviluppo circa le perplessità espresse sull'acquisizione dell'intero pacchetto azionario sella società da parte del Comune capoluogo. Crotone Sviluppo non è al momento un’opportunità, come scrivono in una nota di chiarimento diffusa i dipendenti della società, ma potrebbe diventarlo. La nota di chiarimento dei dipendenti è stata diffusa in seguito anche ad un articolo pubblicato dalla Provincia Kr e probabilmente ripreso da altri, come sostengono i dipendenti. Ovviamente non faremo riferimento alle questioni riferite da altri (alcuni giornalisti dovrebbero perdere l’abitudine di fare rispondere sui propri giornali su questioni trattate da altri, non è solo un fatto deontologico). La nota è stata diffusa ieri, ma già nella mattinata di sabato scorso l’ideologo del movimento dei DemoKratici, Enzo Sculco, ha riferito al sottoscritto che sarebbe arrivato un chiarimento sulla questione di Crotone sviluppo. Nell’incontro con il mio amico Sculco erano presenti l’autorevole editore della Provincia Kr, Tonino Carella, e il cameraman di Telediogene, Giuseppe Capellupo. Mi aspettavo un chiarimento da parte della politica (amministrazione comunale) sulle prospettive di impegno di Crotone sviluppo visto che sta per essere trasformata in una società in house del Comune. Mai mi sarei aspettato che Scuclo si riferisse ai dipendenti della società. La cosa mi sconvolge e, non me ne vogliano i dipendenti di cui apprezzo la preparazione professionale, se la domanda sorge spontanea: “E’ stato Sculco ad ordinare la diffusione della nota di chiarimento? Fatte queste opportune premesse entriamo nel merito delle questioni poste dai dipendenti, che sono riferiti all’articolo firmato dal sottoscritto. “L’obiettivo è quello di trasferire le attività strategiche del Comune al di fuori dell’ente per controllarle anche politicamente. Potrebbe essere questa la chiave di lettura della decisione dell’amministrazione comunale di Crotone di acquistare l’intero capitale della società”: questo ho scritto e non mi pare scorretto. Basterebbe, infatti, chiarire che non sono questi gli obiettivi. Il chiarimento, però, non può arrivare dai dipendenti della società. Non viene, infatti, messa in discussione il loro know-how, ma viene esternata la paura che la politica possa avere il sopravvento nelle finalità. Voglio ricordare ai dipendenti che nella seconda metà degli anni ‘90, Crotone sviluppo ha gestito i fondi della Sovvenzione globale circa 100 miliardi di lire (il valore d’acquisto era enorme e di gran lunga superava i 100 milioni di euro, che sulla carta sono quasi il doppio). Non ricordo bene se 12 o 15 miliardi di lire andarono al progetto di Prisma 2000 (Cellulosa Calabra). Il progetto presentato ne chiedeva circa 30 miliardi di lire, ma le somme non c’erano più perché destinate ad altri avente diritto. Il presidente di Crotone sviluppo, Salvatore Foti, in un “drammatico confronto”, proprio nei locali di Crotone sviluppo, si dichiarò contrario al finanziamento del progetto per il salvataggio di Cellulosa Calabra. Ero presente e disse: “Non mi convince e non si possono buttare i soldi di Crotone così”. Foti aveva ragione, ma dovette cedere alla politica. Oggi questo rischio può essere scongiurato, la politica dica chiaramente come. Nell’articolo scrivo che “sino ad oggi i progetti ed i fondi comunitari sono stati gestiti direttamente dal Comune attraverso il proprio apparato. Una procedura che ha garantito controlli a diversi livelli: amministrazione comunale, apparato burocratico, revisore dei conti, Corte dei conti, consiglio comunale”. I dipendenti rispondono che le verifiche non vengono meno perché c’è il controllo analogo. E’ vero che il consiglio comunale del periodo del sindaco Peppino Vallone ha istituito il controllo analogo, ma è anche vero che ci sono difficoltà a farlo funzionare. L’ultima questione scritta riguarda “una presunta cambiale elettorale” da pagare al presidente facente funzioni della Provincia, Franco Parise, che ha venduto le quote di Crotone sviluppo al Comune. Sempre secondo quanto riferisce il mio amico Sculco, Parise sarebbe andato a chiedergli il sostegno per essere eletto. La questione è comunque un’altra: perché un presiedete della Provincia facente funzioni in scadenza vende la società al prezzo di 50.000 euro nonostante il valore attuale sia di 112.000 euro? Non era più giusto aspettare l’elezione del nuovo presidente fissata per il 9 gennaio prossimo: che cosa cambiava?

 

 

 

 

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marrelli hospital comune dipendenti collageRiesplode la protesta dei dipendenti del Marrelli hospital che da settimane ormai chiedono un incontro con prefetto e Asp di Crotone per sensibilizzare i commissari alla Sanità Scura e Urbani circa la necessità di assegnare un budget adeguato alla struttura per il 2017 attraverso il Sistema sanitario regionale. Questa mattina hanno incontrato il sindaco Ugo Pugliese che già si era fatto promotore delle loro istanze pur non ricevendo, però, alcuna notizia nel merito dell’incontro auspicato. I lavoratori, sono preoccupati, perché l’azienda ha annunciato il licenziamento collettivo a partire dal prossimo 31 dicembre se non otterrà l’accreditamento. Il sindaco, dal suo, ha rinnovato il suo impegno in favore dei dipendenti. «Non avendo avuto oggi alcuna notizia – hanno scritto – e riscontro, i dipendenti del Marrelli Hospital hanno raggiunto il sindaco in Comune alle ore 10.30 per sentire, direttamente, notizie rispetto alla richiesta di incontro con il prefetto. Intanto – informa il comitato “Noi nogliamo il Marrelli Hospital” – per sabato mattina (ore 12) è stato convocato un tavolo urgente in Confindustria con Cigl, Cisl e Uil. Senza alcun positivo riscontro e senza le condizioni minime per poter andare avanti l'azienda questa sera ha comunicato che il 31 dicembre si ferma fino a tempi migliori con conseguente licenziamento di tutte le maestranze. In qualità di comitato chiediamo agli enti competenti ed alle istituzioni preposte di scongiurare questa ipotesi, non solo per la perdita di posti di lavoro ma soprattutto come ulteriore sconfitta per la nostra città».

 

 

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