Lunedì, 21 Settembre 2020

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discarica columbra«Rifiuti, tanti, anzi tantissimi. Sono quelli di tutte le altre province calabresi. Rifiuti destinati stranamente a Crotone». È quanto scrivono in una nota quelli del meetup “Crotone in Movimento”.
«Una terra depredata, saccheggiata, privata – commentano – delle sue risorse e delle sue ricchezze migliori. Per qualcuno a Crotone solo rifiuti. Noi del Meetup Crotone in Movimento diciamo “no”, e immaginiamo un futuro più luminoso ed ecosostenibile per la nostra città. Accendiamo i fari sull'accordo tra i presidenti Ato, concernente i rifiuti solidi urbani che confluiranno nella provincia pitagorica. Qualcuno pare stia pensando di accollare il problema a Crotone, procedendo all'ampliamento in altezza della discarica di località Columbra, ormai prossima alla saturazione, per accogliere così anche i rifiuti delle altre province calabresi. Un ampliamento di una discarica su un territorio che a nostro parere è già stato abusato, violentato, sfruttato troppe volte e per troppo tempo. Adesso basta! La strana ipotesi è emersa, a quanto pare, durante l'incontro tenutosi recentemente negli uffici dell'assessorato alla Tutela dell'ambiente della Regione Calabria, nel corso del quale i presidenti delle Comunità d'ambito di Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Reggio si sarebbero impegnati a richiedere alla società "Sovreco" di presentare un progetto di sovralzo della discarica attualmente esistente. Crotone, di per sé, ha già dei problemi enormi nella gestione dei suoi rifiuti, per volersi e potersi, intenzionalmente, occupare di accogliere allegramente nel suo territorio anche quelli delle altre province calabresi. Stranamente nella città capoluogo di provincia, la raccolta differenziata ancora non decolla, nonostante i moltissimi soldi pubblici elargiti generosamente in inefficaci campagne pubblicitarie, mentre in altri comuni nel crotonese già funziona. In alcune parti del territorio crotonese (soprattutto a Papanice) si sentono purtroppo ancora odori nauseabondi, e sono tante le morti di tumore che avvengono per i più svariati motivi. Il Mu Crotone in Movimento chiede più rispetto per l'ambiente, e soprattutto più legalità. Legalità: una parola di cui mai come in questo momento c'è bisogno come l'aria. La natura ci mostra i segni terribili che le abbiamo inferto, e sta lanciando il suo S.O.S. Occorre ascoltare questo appello e provvedere subito. Crotone non può essere trasformata con l'avallo istituzionale nella pattumiera della Calabria. La nostra città è stata per troppo tempo oggetto di politiche scellerate che l'hanno deturpata, danneggiata, inquinata. Gli investimenti green, come quelli in efficienza energetica, nelle energie rinnovabili, nell'agricoltura sostenibile e per la tutela del suolo possono salvarla. Le politiche ambientali a livello nazionale ed europeo puntano ad azioni concrete per mettere in pratica l'economia circolare, predisponendo premi per le imprese ed incentivi. È questa la strada giusta da seguire. È questa la strada del futuro ed il modello a cui ispirarsi. Si devono attuare politiche virtuose di economia circolare, già esistenti da molto tempo in altri territori italiani, che prevedono ad esempio la defiscalizzazione della Tari, dietro conferimento del rifiuto differenziato, o altri bonus economici premiali. Non dobbiamo inventarci nulla. In discarica deve andare meno rifiuto solido urbano possibile. Qualora si decidesse di voler proseguire a tutti i costi in questo folle ampliamento di discarica, tutto l'iter autorizzativo della commissione Via/Vas della Regione verrà seguito con estrema attenzione, e saranno poste in essere le opportune misure di contrasto volte a difendere l'ambiente in cui viviamo. Sicuri dell'interessamento dei nostri Portavoce del Movimento 5 Stelle, a tutti i livelli, lanciamo questo appello. Auspichiamo, infine, un fattivo intervento delle associazioni ambientaliste e della cittadinanza tutta. Continueremo a batterci per la salvaguardia del nostro territorio, che è anche quello che erediteranno le future generazioni. Trattiamolo con più rispetto. Facciamo scelte di buon senso. Prendiamoci cura della nostra Crotone».

 

 

 

 

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discarica columbraUna richiesta per l’installazione di centratine dedicate alla rilevazione della qualità dell'aria nella frazione Papanice è stata inoltrata al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al ministro all'Ambiente Gian Luca Galletti, al prefetto di Crotone Cosima Di Stani e al sindaco della città Ugo Pugliese. A chiederlo sono un gruppo di cittadini di Papanice che nell’ottobre 2016 avevano inoltrato un espostoalla Procura (1.250 i firmatari) per presunto inquinamento ambientale, terrestre ed atmosferico contro la discarica “Sovreco” di proprietà del gruppo Vrenna, situata in località Columbra. Nella petizione si firmano come «i cittadini del quartiere di Papanice che non vogliono vedere morire i loro figli» e si muovono di concerto al giovane e coraggioso parroco don Antonio Aceto. Il prete ha anche appeso in chiesa una bacheca su cui vengono affisse tutte le fotografie dei morti per cancro di Papanice. «C'è un'aria, un'aria, ma un'aria – scrivono i cittadini – che manca l'aria, cantava Giorgio Gaber qualche anno fa. L'ironia pungente del famoso ritornello bene si inserisce nell'attuale situazione di Papanice. Situazione che tanto ironica non è, visto che in questi ultimi anni la mortalità per causa di tumori e cancro sono diventati cosa di tutti i giorni, malattia che ha fatto strage di anziani e giovani. L'inquinamento ambientale è, infatti, un problema di grande attualità in questi giorni con tutti i cittadini mobilitati per potere affrontare la problematica nel migliore dei modi, per far sì che si salvaguardi la salute pubblica dei grandi, ma in modo particolare quella dei più piccoli. E' un tema, quello dell'ambiente, strettamente connesso a quello della salute e come cittadini abbiamo il dovere di pretendere da parte delle nostre Istituzioni, la garanzia della salubrità dei luoghi in cui viviamo oltre che la massima trasparenza sulle informazioni relative alle attività inquinanti che possono mettere a rischio la salute di tutti noi. Il nostro territorio presenta diverse criticità ambientali, una su tutte la discarica situata in zona Columbra nel comune di Crotone, la stessa infatti dista pochi chilometri dal paese di Papanice, stiamo parlando di circa due chilometri, nonché, circa uno dall'Istituto scolastico comprensivo di Papanice, rilevante è in alcuni giorni l'odore nauseabondo che arriva dritto dritto dalla discarica menzionata, costringendo la popolazione a chiudersi in casa, questa situazione crea non pochi problemi anche agli studenti che frequentano il suddetto Istituto. Oltre a segnalare il fatto che questa discarica dista pochissimo anche dalla città di Crotone, inoltre c'è da segnale che in località Santa Domenica, in territorio del comune di Scandale, a ridosso del quartiere di Papanice, si trova la centrale turbo gas, la quale per contratto (convenzione) doveva provvedere a piantumare un numero congruo di alberi per tutelare la popolazione dalle polveri sottili, cosa che non è stata fatta, anche in questo chiediamo un controllo e ancor di più la messa in opera delle centraline per il controllo dell'aria. Alla luce di quanto scritto fino ad ora e alla luce delle problematiche che giorno per giorno ormai ascoltiamo, sulle quali niente possiamo fare perché impotenti nei mezzi, chiediamo un serio intervento a chi possiede mezzi e forza politica per intervenire. Eccellenti signori, questa comunità chiede un intervento serio e deciso per salvaguardare la salute dei grandi ma ancor di più quella dei più piccoli».

 

 

 

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