Mercoledì, 30 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

discarica columbraAnche un peto può inserirsi e migliorare l’armonia di un’orchestra. L’importante che il “rumore” non sia disgiunto dal resto degli strumenti, cioè non disturbi l’orecchio dell’ascoltatore. Fuori di metafora voglio dire che la lotta che, in tanti e in ordine sparso, stanno mettendo in campo per scongiurare l’aumento della discarica di Columbra deciso dal governatore della Calabria, Mario Oliverio, è tutta da condividere e sostenere. Si può e si deve andare avanti anche con metodi e mezzi diversificati, l’importante è non dividersi aprendo polemiche di bottega, che denotano scarse capacità intellettuali e una visione confusa della realtà. Non siamo tutti uguali e ognuno è libero di impostare come meglio crede la lotta. L’importante è l’obiettivo che deve accomunare tutti. L’esempio positivo, al di là di quello che sarà il risultato e senza entrare nel merito delle responsabilità oggettive, è quello che arriva dal Comune di Crotone e dalla società di calcio, che hanno deciso di opporsi alle diffide del Soprintendente (Archeologia, belle arti e paesaggio) per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone. Il Soprintende ha intimato a Comune e società di calcio di smantellare le strutture mobili costruite all’Ezio Scida in occasione della storica promozione in sere “A” e i due destinatari del provvedimento si sono separatamente costituiti davanti al Tar Calabria chiedendo l’annullamento delle diffide. Hanno proceduto separati, ma non in contrapposizione perché l’obiettivo da raggiungere è condiviso. L’importante, quindi, è condividere l’obiettivo. Ognuno può procedere come meglio crede alla luce del fatto che la soluzione dei problemi non è prerogativa di nessuno. Nessuno può avere l’esclusiva di affrontare i problemi. Si può suonare strumenti diversi, inserendo nel contesto anche i peti, ma l’importante è non interrompere l’armonia (obiettivo da raggiungere). Sulla vicenda della discarica ci sono diversi movimenti e anche diversi ricorsi al Tar. Meno male che ci sono. L’ipotesi peggiore sarebbe stata quella di combattere una guerra difficile e complessa da soli. Magari armati solo di buona volontà e con qualche forcone, sapendo che sul fronte opposto “il nemico” è armato di cannoni e bazooka. Ben vanga anche l’impegno dei partiti, quando decidono di scendere nell’agone della battaglia. L’importante è non pensare solo al voto dei cittadini, mettendo in atto strategie e procedure che non risolvono il problema e mantengono lontano l’obiettivo da raggiungere. Ecco a cosa serve la pluralità delle forze in campo: se un movimento ha limiti strategici potrebbe essercene un altro che sopperisce a questi limiti mettendo in atto strategie che danno risultati. In questa vicenda, al momento, solo i rappresentanti del Movimento 5 stelle di Crotone sono scesi sul campo di battaglia. Gli altri partiti ufficialmente sonnecchiano. I pentastellati crotonesi, lo sottolineo, perché nelle altre province sono contro la realizzazione di discariche. La posizione contraria, non solo dei pentastellati, ha determinato l’emergenza rifiuti in Calabria e ha favorito la scelta di Oliverio di allargare la discarica di Columbra. Se nelle altre province non vogliono discariche i rifiuti vengono mandati nelle realtà più deboli anche dal punto di vista della rappresentatività politica. Gli amici di 5 stelle devono parlare lo stesso linguaggio in tutta la Calabria e su Columbra devono chiedere l’aiuto di tutta la delegazione parlamentare calabrese. Ben venga l’iniziativa organizzata per le 19 di domenica prossima nella piazza centrale di Papanice. Anche un peto fa rumore e se inserito in un contesto giusto può servire a raggiungere i giusti obiettivi. Non ho condiviso il documento approvato nell’ultima seduta del consiglio comunale: non era chiaro e non ha aiutato la causa.

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

consiglio comunale columbraDopo ampia discussione il consiglio comunale, nella seduta di ieri sera, ha approvato un documento con il quale ribadisce la propria contrarietà all'ordinanza regionale gestione rifiuti. «Il consiglio comunale della città di Crotone - recita il testo - si è riunito oggi in seduta straordinaria per affrontare il tema relativo alla discarica di Columbra oggetto della proposta di ordinanza trasmessa al Comune di Crotone il 2 settembre 2019 e la successiva ordinanza numero 246 del 9 settembre 2019 emanata dalla Regione Calabria. La seduta nasce anche dalla iniziativa di diciannove consiglieri comunali, rappresentativi di tutti i gruppi presenti in consiglio, ed è pienamente condivisa dal presidente del consiglio e dal sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. Va preliminarmente ricordato e sottolineato che nel momento in cui è stata palesata da parte della Regione l'intenzione di disporre, attraverso una apposita ordinanza, un aumento della volumetria di rifiuti conferibili nella discarica di Columbra, ubicata nel perimetro della città di Crotone, i livelli di allarme e preoccupazione nostra, di cittadini e associazioni si sono immediatamente manifestati. Nel contempo è stata rapida e pronta la reazione del sindaco Pugliese, dei consiglieri comunali e dei rappresentanti istituzionali del territorio, che si sono prodigati, sin da subito, per bloccare l'iniziativa. La reazione nasce non solo per ragioni di merito, ma anche per il mancato confronto tra la Regione, che aveva già predisposto l'atto, e la città di Crotone, costretta solo a subire le decisioni altrui e la degenerazione di un sistema integrato dei rifiuti che, da decenni, soffre l'assenza di una adeguata e efficace programmazione. Si stava, in tal modo, concretizzando il rischio per la città di Crotone e per il suo territorio di trovarsi un ampliamento della discarica di Columbra senza limiti di tempo e di volumetrie, e senza alcun controllo pubblico, un rischio che avrebbe messo in pericolo la salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente. La successiva ordinanza, emessa il 9 settembre 2019 pur non modificando il dispositivo contiene alcuni accorgimenti che inquadrano la stessa ordinanza in un sistema di regole e di limitazioni necessarie per evitare i pericoli della degenerazione, precisando che, anche questi, pur necessari, non mutano la contrarietà assunta dalla città nei confronti della ordinanza, contrarietà che questo consiglio intende ribadire e confermare. Nel merito, la nuova ordinanza definisce, in primo luogo, il tempo massimo di utilizzo della discarica che viene fissato a giugno 2020, e, contemporaneamente, definisce le quantità di rifiuti possibili pari a 120 mila tonnellate. Questo il quadro in cui si è svolta l'attività dei rappresentanti istituzionali del territorio che hanno agito sempre a difesa dei diritti di Crotone e dei crotonesi. Quadro che viene offerto doverosamente alla conoscenza e alla valutazione di tutti i cittadini. Nel quadro generale va ribadito che i sindaci di tutte le Ato non hanno mai preso una posizione relativa alla realizzazione di nuove discariche pubbliche e questo ha prodotto i ritardi da parte delle Ato stesse. Anche il commissariamento non ha prodotto, per anni, alcuna soluzione. Proponiamo quindi di istituire una commissione speciale dei consiglieri comunali, rappresentativa di tutti i gruppi consiliari, affinché vigili sugli adempimenti, tempi, modi e volumi massimi della predetta ordinanza oltre che su tutto quanto verrà messo in atto dalla Regione per la soluzione definitiva del problema. Per le eventuali inadempienze la Commissione metterà in atto tutte le misure utili a contrastarle. Ciò detto prendendo atto di questa nuova ordinanza che, pur acconsentendo all'aumento di volumetrie della discarica di Columbra ne limita le potenziali degenerazioni, questo Consiglio comunale conferma la propria contrarietà, invitando la Regione a cambiare passo e a darsi da fare per dare soluzioni moderne ed efficienti ad un sistema dei rifiuti calabresi che nelle attuali condizioni, manifesta tutta la sua deficienza procurando danni ai territori e a tutti i cittadini ed in modo particolare alla comunità e alla città di Crotone».
In apertura della seduta, si era proceduto alla surroga e alla convalida di quattro nuovi consiglieri comunali: Roberta Luly, Francesca D'Agostino, Alfonso Esposito e Giovanni Riganello. Dopo aver letto il giuramento e salutato il presidente del consiglio comunale Serafino Mauro e il sindaco Ugo Pugliese i neo consiglieri, applauditi dai colleghi, hanno preso posto nei banchi dell'aula.

 

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

discarica columbra2«A norma del Regolamento sul funzionamento del consiglio comunale – informa il presidente Serafino Maurao –, su richiesta del sindaco e previa Conferenza dei capigruppo mi pregio di convocare il consiglio comunale, in sessione straordinaria - seduta pubblica, salvo i casi di seduta a porte chiuse di cui all'art. 59 del vigente Regolamento, che avrà luogo lunedì 16 settembre 2019, alle ore 17:00 nella sala consiliare e, ove occorra, in 2^ convocazione per il giorno martedì 17 settembre alle ore 17:00 stessa sede, dando atto che ai sensi della vigente normativa necessita reintegrare il quorum strutturale del Consiglio Comunale, per la trattazione del seguente ordine del giorno 1. Surroga e convalida Consigliere Comunale Riganello Giovanni; 2. Surroga e convalida Consigliere Comunale D'Agostino Francesca; 3. Surroga e convalida Consigliere Comunale Esposito Alfonso; 4. Surroga e convalida Consigliere Comunale Luly Roberta; 5. Composizione Gruppi e Commissioni Consiliari Permanenti; 6. Approvazione Regolamento del Servizio Asilo Nido Comunale dell'Ambito Sociale Territoriale di Crotone; 7. Discussione relativa alla discarica di Columbra a seguito dell'ordinanza del Presidente della Regione Calabria».

 

 

Pubblicato in Politica

giuseppe fiorino«Una richiesta di ampliamento della discarica di Columbra proveniente dall'Amministrazione regionale guidata dall'ex presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, diventa quasi irricevibile». È quanto scrive il consigliere comunale di “Crotone civica”, Giuseppe Fiorino.
«Pensare – commenta il consigliere – che nei suoi 10 anni di guida dell'Ente intermedio Cosentino, la più grande Provincia ed il più esteso territorio Calabrese, non ha mai pensato come dotare, quella vasta area di oltre 700.000 abitanti, di una autonoma capacità di smaltimento ed abbancamento, almeno dei rifiuti prodotti dai cosentini piuttosto che dai rossanesi o dai castrovillaresi. Il primato di presidente più “ecocompatibile” d'Italia, costruito a discapito di tutti gli altri calabresi, francamente indigna e si somma al già corposo elenco di ragioni che dovrebbero consigliare ai suoi sodali politici, Sculco e Pugliese, di non avviare nessuna trattativa. Non è pensabile e neppure negoziabile che la più piccola provincia calabrese sia la più capiente discarica della Calabria e forse del mezzogiorno. La nostra potenziale vocazione turistica, inespressa e inibita dall'isolamento infrastrutturale, sarebbe ulteriormente aggravata oltre che dall'immagine pietosa dei rifiuti per strada anche dalla presenza di mega-discariche a pochi chilometri di distanza dai centri abitati come dalle strutture alberghiere. Hanno forse approntato un piano Regionale per una capacità di abbancamento dei rifiuti in base alla popolazione residente stabilmente e periodicamente? Niente di tutto questo se si utilizza l'emergenza ambientale come arma di ricatto o di mediazione a ribasso sfuggendo alle proprie responsabilità esercitate per lunghi anni nella permanenza e nella consuetudine di governo come nel caso del governatore uscente».

 

 

 

Pubblicato in Politica

pd crotone insegna«Bene sospensione provvedimento ampliamento Discarica». È quanto scrive la segreteria provinciale Pd della Federazione di Crotone. «Il Partito democratico crotonese – è scritto nel comunicato – ha seguito da vicino in questi giorni, ed in costante aggiornamento telefonico con il presidente Oliverio, la vicenda dell’ampliamento della Discarica di Columbra. Sottolineando anche l’egregio lavoro fatto in queste ore dai consiglieri comunali del Pd della città di Crotone, sempre attenti alle problematiche che riguardano da vicino la cittadina. Abbiamo avuto modo di esprimere il nostro disappunto e le nostre preoccupazioni, Crotone non può e non deve ogni volta rappresentare la stampella dell’intera Regione su questo tema. Giusto che l’emergenza vada risolta, ma crediamo che anche altri territori debbano avere la stessa solidarietà e disponibilità avuta da noi finora. Quindi accogliamo con piacere la decisione del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio di sospendere il provvedimento, siamo certi che questa non sarà una decisione momentanea ma che si punterà a risolvere diversamente questa vicenda tanto a cuore all’intero territorio».

 

 

 

Pubblicato in Politica

oliverio pugliese assemblea sagas aeroportoL’ampliamento della discarica di Columbra è l’ultimo “regalo” che fa Mario Oliverio a Crotone. L’ordinanza è stata temporaneamente sospesa, ma sarà ripresa e perfezionata nei prossimi giorni dopo l’accordo con il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese. Il sindaco dopo il suo annuncio di non voler firmare nemmeno la presa visione dell’ordinanza disposta dagli uffici del dipartimento ambiente della Regione è stato convocato alla Cittadella dove ha incontrato Oliverio. L’incontro è servito per smussare gli angoli e convincere Pugliese ad accettare il progetto sull’ampliamento di Columbra. Oliverio, dal canto suo, sul piatto della bilancia ha messo due cose: la riduzione dell’ampliamento previsto per 500.000 metri cubi e il riconoscimento di circa un milione di euro di royalties per la spazzatura. A Pugliese è stato anche prospettato che, anche senza l’accordo, la spazzatura a Crotone sarebbe arrivata ugualmente. A questo punto Pugliese ha accettato l’accordo valutando che qualche passo indietro la Regione lo aveva fatto dando la disponibilità a ridurre a 100.0000 metri cubi l’ampliamento. Un taglio rilevate rispetto ai 500.000 metri cubi previsti. Pugliese non ha fatto una scelta positiva perché, comunque vadano le cose, Crotone ancora una volta è stata condannata a smaltire i rifiuti di tutta la Calabria. Il vero problema è rappresentato dal fatto che le altre province, in particolare quella di Cosenza che ha 700.000 abitanti, non si è adeguata a quanto prevede il Piano regionale dei rifiuti approvato proprio per volontà di Oliverio. Il Piano ha introdotto le Ato provinciali e il principio che ogni provincia deve costruirsi gli impianti di smaltimento e lavorazione dei rifiuti di cui ha bisogno. Il Piano introduce il principio della gestione pubblica. Le Ato si sono costituite, ma nessuno ha messo mano all’organizzazione prevista dal Piano. Oliverio, quindi, si è trovato di fronte ad una situazione di emergenza regionale ed ha ragionato esattamente come i suoi predecessori: ha risolto la situazione pensando ad allargare la discarica di Columbra, dove sono stati già smaltiti diversi milioni di metri cubi di Rsu e rifiuti pericolosi. Di fronte alla proposta, Pugliese ha detto un no secco, ma poi ci ha ripensato. Sulla vicenda ieri il sindaco ha convocato un incontro con i capigruppo Mimmo Mazza, Pino Puccio, Angela Familiari e Tommaso Pupa per spiegare le ragioni del suo cambiamento e incassare il loro via libera. A loro ha detto che i soldi delle royalties saranno spesi per attività da svolgere a Papanice e nelle zone di Crotone più vicine alla discarica. Non ha tenuto conto che ci sono 19 consiglieri comunali che hanno chiesto la convocazione immediata di una seduta del consiglio comunale. Non ha tenuto conto del fatto che ci sono molti consiglieri comunali che non vogliono sentire parlare di ampliamento di discarica e soprattutto ci sono i cittadini che sono pronti a scendere in guerra. Solo a Papanice ci sono in attività due comitati: quello che da anni si batte contro la discarica, che ha iniziato a raccogliere firme e vuole mettere in campo iniziative; e il vecchio comitato, quello della lotta per l’acqua e tante altre cose che ha deciso di ritornare in attività, non solo per la discarica di Columbra. Quest’ultimo comitato ha deciso di dare mandato ad un legale per impugnare al Tribunale regionale amministrativo della Calabria l’ordinanza della Regione. E’ stata chiesta la disponibilità all’avvocato Pino Pitaro, che l’ha data. Appena sarà pubblicata l’ordinanza, si presenterà il ricorso e si chiederà la sospensiva e l’annullamento. Giungono voci che la vicenda ha creato movimenti anche a Cutro. La discarica di Columbra non produce danni solo ai cittadini di Papanice (chi dice queste cose è riduttivo e non dà una buona informazione). Columbra, infatti, produce i suoi effetti a Crotone, Papanice e Cutro. In linea d’area dista circa un chilometro da piazza Pitagora. Columbra interessa tutti gli abitanti del Comune di Crotone e di Cutro. Oliverio ha proposto la riduzione dell’ampliamento, ma lui tra sette mesi potrebbe non avere più ruoli alla Regione. Non può impegnarsi anche per conto del suo successore. Ora l’ampliamento che si condivide è di 100.000 metri cubi, il suo successore farà la stessa cosa non avendo altra soluzione. Ecco perché Pugliese non fa bene ad accettare. Se vogliono assumersi le responsabilità devono farlo chi ha avuto il tempo ed il potere per risolvere il problema e non lo ha fatto. L’ampliamento di Columbra non è una soluzione che può essere condivisa da un territorio che è stato martirizzato da situazioni ambientali apocalittiche. Crotone ha già pagato un ticket elevato per le questioni ambientali: è circondato da discariche e nel suo territorio sono disseminati tonnellate di rifiuti provenienti dalle attività industriali. Ha dato e non può continuare a dare per nome e per conto di una Calabria egoista e lontana. Non si concilia l’attività dell’Antica Kroton con la monnezza. Non si concilia nemmeno con i progetti di sviluppo turistico. Se non si vogliono fare solo chiacchiere e imbrogliare i cittadini bisogna pensare ad altri territori per le discariche a partire dalla provincia di Cosenza.

 

 

 

Pubblicato in Politica
Pagina 2 di 3