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Domenica, 05 Dicembre 2021

ATTUALITA' NEWS

MILANO - A dodici anni dalla sua morte la città di Milano ricorda Lea Garofalo, la testimone di giustizia sequestrata e uccisa dal suo ex compagno e dalla 'ndrangheta dopo che aveva scelto di allontanarsi dalla famiglia e collaborare con i magistrati.

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«Morire di lavoro in una delle aree più depresse dell’intera Europa, capita anche questo nella nostra martoriata città». Lo scrivono le segreterie generali di Cgil, Cisl e Uil di Crotone che annunciano per domani alle ore 19 una fiaccolata silenziosa che partirà dal piazzale del cimitero per proseguire fino al luogo del tragico incidente, dove questa mattina hanno perso la vita due operai. «Quel lavoro tanto agognato e tanto atteso – scrive la triplice sindacale – come strumento di vita e di dignità che troppo spesso diventa gabbia di eventi tragici e di morte. E questa volta avviene in un cantiere pubblico che, di norma, dovrebbe meglio garantire l’applicazione delle norme sulla sicurezza e dovrebbe, di fatto, essere vigilato dagli organi preposti. Le morti bianche, così come vengono definite, anche se di bianco non hanno assolutamente nulla, non possono più essere legate ad eventi fortuiti ma trovano una loro precisa origine nella inosservanza delle regole sulla sicurezza e sulla assenza dei controlli dovuti per legge. Esprimiamo vicinanza alle famiglie colpite dai terribili lutti e con tutta la rabbia e l’emozione necessarie invitiamo tutta la popolazione a partecipare alla manifestazione che Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato con una fiaccolata che muoverà domani alle ore 19 dal piazzale cimitero per proseguire fino al luogo del tragico incidente. I segretari Generali di Cgil, Cisl e Uil di Crotone poseranno dei fiori sul luogo dell’incidente per onorare le vittime del lavoro. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto urgentemente un incontro al Prefetto di Crotone per affrontare le questioni che riguardano la sicurezza e la vigilanza sui luoghi di lavoro. Basta vittime sul lavoro, il lavoro e’ sicurezza».

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pantisano marrelli vallone internaCi sono occasioni, speciali, uniche e molto particolari, in cui le parole servono a poco. Probabilmente a nulla. Le azioni a volte, diventano indispensabili, e sono molto più incisive e "chiassose". Penetrano i cuori e le coscienze di tutti, in silenzio, aiutando tutti a riflettere. Soprattutto quando il pensiero comune in questione ha a che vedere con la salute. O meglio, il sacrosanto diritto alla salute. Un diritto assoluto, che non può, non deve essere violato. Ed è proprio in nome del diritto alla salute, e per protesta contro i penalizzanti e famigerati tagli alla sanità crotonese, che il Comitato Pro Marrelli Hospital, ha organizzato nella serata di mercoledì, una fiaccolata silenziosa che ha attraversato le principali arterie cittadine. Circa duemila i cittadini presenti, che con la loro partecipazione, silenziosa ma indignata, hanno voluto fortemente consegnare un chiaro e preciso messaggio a chi ha deciso di tagliare la Tin (Terapia intensiva neonatale), il 118, e il più che mai necessario polo oncologico del Marrelli Hospital. Presenti anche tanti rappresentanti istituzionali e politici, fra i quali soprattutto il sindaco della città Peppino Vallone ed il presidente del consiglio comunale Arturo Crugliano Pantisano, i quali hanno non a caso marciato a stretto contatto con Massimo Marrelli. Immancabili ovviamente anche le associazioni cittadine, fra le quali "Crotone ci mette la faccia", che proseguirà con forza e convinzione la propria battaglia e protesta, questo pomeriggio, davanti l'ospedale San Giovanni di Dio, in occasione della molto probabile visita del commissario regionale alla sanità Massimo Scura. A Crotone per annunciare, molto verosimilmente, la riattivazione della Tin.

 

 

 

 

 

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Numerose persone hanno partecipato ad una fiaccolata di mobilitazione contro il terrorismo e per esprimere solidarietà alla Francia dopo la strage al giornale "Charlie Hebdo".

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Le organizzazioni sindacali di Cgil Cisl e Uil e i lavoratori crotonesi aderiranno alla fiaccolata organizzata per la serata di lunedi 12 gennaio a Crotone. Lo hanno comunicato con una nota in cui scrivono: «Esprimiamo il nostro cordoglio ai famigliari delle vittime dei giornalisti e degli agenti di polizia francese. Un vero attentato terroristico vile e brutale - commentano - al quale bisogna rispondere con fermezza ed unità da parte di tutti. La libertà di stampa è la più grande conquista di democrazia dei Paesi occidentali. Quindi l'adesione a questa pacifica manifestazione - concludono - sarà un contributo per rafforzare anche nella nostra città la convinzione che la convivenza civile e il dialogo interreligioso sono fondamentali, in un Paese democratico». L'iniziativa è stata organizzata da un comitato spontaneo di cittadini. È prevista una marcia breve e silenziosa per lunedi sera (12 gennaio) con ritrovo in piazza Pitagora alle ore 19. Da lì si procederà fino a sotto il palazzo del Comune, tenendo in mano un cero acceso. «Il comitato - è scritto in un comunicato -  in questi giorni è impegnato nel diffondere al massimo questo messaggio di solidarietà e speranza in un futuro senza più terrore. La manifestazione - preciosano - non avrà colori politici anche se sarà gradita l'adesione ufficiale di movimenti, partiti, associazioni e sindacati. I crotonesi che vorranno partecipare all'iniziativa porteranno in piazza un piccolo cero, per accendere da Crotone una fiamma di speranza contro il terrorismo. Dopo la marcia per dire no alla violenza sulle donne - concludono - la Crotone che crede nel futuro, si mobilità per far giungere il proprio calore anche Oltralpe».

 

 

 

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