Domenica, 09 Agosto 2020

 

ATTUALITA' NEWS

Sono 36 le scosse di piccola e media entità segnalate dai sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia nel Crotonese a partire dalle ore 5.13 dello scorso 3 aprile. L’ultima, di magnitudo 2.0, è stata registrata alle ore 9.36 di questa mattina a un chilometro a nord-est della città capoluogo con ipocentro a 10 chilometri di profondità, in pratica di fronte al lungomare cittadino. Cosa sta accadendo? L’Ingv monitora attentamente il fenomeno sismico e già da ieri ha pubblicato sul sito ufficiale una prima analisi.

La relazione dell’Ingv. La mattina del 2 aprile erano stati localizzati 3 piccoli eventi con magnitudo massima pari a 2.0 tra le ore 7:12 e le 7:35 italiane. Gli eventi localizzati fino alle ore 18 del 3 aprile sono 19 e sono 4 quelli di magnitudo maggiore di 3.0, riportati nella tabella sotto.

Data e Ora (Italia)

Magnitudo

Zona

Profondità

2020-04-03 16:56:37

ML 3.1

Costa Ionica Crotonese (Crotone)

24

2020-04-03 16:18:55

Mw 3.9

Costa Ionica Crotonese (Crotone)

24

2020-04-03 05:52:04

Mw 4.0

Costa Ionica Crotonese (Crotone)

23

2020-04-03 05:13:05

Mw 3.5

Costa Ionica Crotonese (Crotone)

26

I più forti sono avvenuti alle ore 05:52:04 italiane di magnitudo Mw 4.0 (Ml 3.8) alle ore 16:18:55 italiane di magnitudo Mw 3.9 (Ml 3.9).

In alto: Sismicità lungo la costa ionica calabrese vicino Crotone. In blu, gli eventi sismici che si sono verificati dal 1985 al 2018. In giallo quelli dal 1 gennaio 2019 al 3 aprile 2020, con gli eventi delle ultime 24 ore in arancione.

Come riportato in articoli di febbraio e marzo, sequenze di questo tipo sono comuni in Calabria, così come in molte altre regioni d’Italia. Statisticamente, la maggior parte di esse termina dopo pochi giorni o qualche settimana, ma in alcuni casi possono durare più a lungo, soprattutto nei casi in cui si manifesti un terremoto più forte. Ricordiamo che negli ultimi mesi la Calabria è stata interessata da altre sequenze con eventi di magnitudo comparabile con quella odierna, lungo il versante meridionale della Sila, lungo la costa ionica crotonese vicino Cirò Marina (KR), lungo la costa ionica catanzarese vicino Catanzaro Lido (vedi articolo del 20 febbraio 2020) e lungo la costa tirrenica della Calabria (vedi articolo del 17 marzo 2020) alla foce del fiume Savuto, tra le province di Catanzaro e Cosenza, tra i comuni di Nocera Terinese, Falerna e Amantea.

Come si evince dalle Mappe del risentimento sismico in scala MCS elaborate per i due terremoti più forti a partire dai questionari online elaborati e disponibili sul sito www.haisentitoilterremoto.it, i terremoti sono stati avvertiti prevalentemente dalla popolazione della città di Crotone: il livello di risentimento per questi eventi è pari al IV grado MCS.

In alto: Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti sul territorio del terremoto di magnitudo Mw 3.9 delle ore 16:18 italiane, come ricostruito dai questionari on line. La stella indica l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. La legenda sulla destra indica il livello di risentimento, che per questo evento ha fatto registrare dei picchi del IV grado MCS. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo, profondità e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa della figura.

Non è semplice trovare terremoti storici analoghi con epicentro in mare. Generalmente i terremoti del catalogo storico sono localizzati dove si hanno le osservazioni di danneggiamento maggiori, quindi comunque in terra. Se però si osserva una distribuzione parziale o asimmetrica delle località costiere interessate da un terremoto storico, si può ipotizzare che il terremoto abbia avuto epicentro in mare.

In alto: La sismicità storica nell’area dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15).

Nel caso dell’area interessata dalla sequenza odierna, nel Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15) troviamo un evento sismico rilevante: quello dell’8 marzo 1832 di magnitudo stimata 6.7 (intensità MCS pari al X grado).

Storia sismica di Crotone estratta dal Database Mascrosismico Italiano (DBMI15).

La storia sismica di Crotone è nota dal Seicento in poi. La segnalazione più antica risale al terremoto del 27 marzo 1638, quando Crotone subì effetti macrosismici pari al grado VI-VII MCS. Crotone ha subito danni in occasione di altri 8 forti terremoti con danni fino al VIII-IX grado MCS in occasione degli eventi del 1638 (magnitudo stimata 6.8) e del 1832 (magnitudo stimata 6.7).

Come accennato in altri articoli sulla Calabria, l’area interessata dall’attuale sequenza è molto vicina alle zone dell’appennino calabro che hanno pericolosità sismica molto alta, come testimoniato da alcuni forti terremoti che soprattutto fra il Seicento e il Novecento hanno colpito diversi settori del territorio regionale fino al terremoto del 28 dicembre 1908 di Messina e Reggio Calabria.

 

 

Pubblicato in In primo piano

Un terremoto di magnitudo (Ml) 3.9 è avvenuto questa mattina in una zona del mar Ionio settentrionale.

Il terremoto è stato localizzato dalla sala sismica dell’Ingv di Roma alle ore 06:59 con coordinate geografiche (lat, lon) "38.87, 17.6" a una profondità di 20 chilomentri. La zona dell’epicentro è prospiciente Isola Capo Rizzuto, a circa 48 chilometri da Crotone. Si tratta della seconda scossa di una certa intensità di magnitudo avvertita nel capoluogo ionico nel giro di pochi giorni. Lo scorso 15 ottobre infatti, i sismografi dell'Ingv registrarono una scossa di magnituro (Ml) 3.7 di poco a nord di Crotone con epicentro 9 chilometri di profondità e avvertita in un raggio di 30 chilometri.

 

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Il terremoto avvertito a Crotone alle ore 13.54 di oggi è stato di magnitudo ML 3.7 ed è avvenuto vicino alla costa ionica crotonese con coordinate geografiche (lat, lon) 39.18, 17.18 ad una profondità di 9 chilometri. Il terremoto è stato localizzato dalla sala sismica dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) di Roma. Oltre che a Crotone, la scossa è stato avvertita in un raggio di 20 chilometri anche a Strongoli, Rocca di Neto, Mellissa e Scandale.

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ingv lista terremotiLa bufala corre sul web. Nessuna scossa di terromoto è stata registrata quest'oggi al largo di Crotone. A confermarlo è l'Itituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) che è attualmente, in questo campo della scienza, la più importante istituzione europea, riconosciuta come una delle più grandi nel mondo. Il tam-tam scatenatosi sui social questo pomeriggio parlava di una scossa che sarebbe avvenuta intorno all'ora di pranzo al largo del capoluogo ionico, registrata a oltre 60 chilometri di profondità, la cui magnitudo avrebbe raggiunto il grado 5 della scala Richter. Niente di tutto ciò si è verificato. L'unico evento tellurico degno di segnalazione quest'oggi nello Ionio è stato al largo della costa greca occidentale, ma si è trattato di una scossa al di sotto del quarto grado della scala Richeter, evento questo che non viene segnalato dall'apposito sito dell'Ingv, inquanto, quando si tratta di scosse registrate all'estero, si parte dalla magnitudo 6. Oltre a molti internauti caduti nella trappola della condivisione compulsiva su Facebook, anche qualche sito d'informazione locale aveva "abboccato" alla bufala del web pubblicando la notizia, salvo poi ritirare dopo qualche minuto il lancio.

 

 

 

 

 

 

 

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