Domenica, 27 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

marijuana cantorato poliziaRinvenuta dalla Polizia di Stato piantagione di marijuana in località Cantorato. È accaduto nell’ambito di servizi di controllo che hanno visto gli agenti della Squadra Mobile impegnati in un’intesa attività di perlustrazione e rastrellamento in aree rurali di maggiore circostanti la città di Crotone. Nella tarda mattinata di ieri, così, è stata individuata in località Cantorato una estesa piantagione di marijuana, costituita da numerosi arbusti di altezza fino a 2,5 metri con abbondanti fioriture, pronti per la raccolta. La piantagione, che sorgeva in un’area irrigata naturalmente da un corso d’acqua, era ricoperta e quindi nascosta da una fitta vegetazione costituita da rovi e canneti che ne rendeva estremamente difficoltosa l’individuazione e l’accesso. Le piante, dopo essere state estirpate e sequestrate a carico di ignoti, come autorizzato dal pm di turno, sono state distrutte presso il locale impianto a biomasse, riservandone una campionatura per le successive analisi che verranno espletate dal Gabinetto di Polizia Scientifica. Indagini in corso, coordinate dal sostituto procuratore Alessandro Riello, finalizzate alla individuazione dei responsabili di tale coltura.

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serra indoor marijuana carabinieriAveva allestito una serra professionale di canapa indica in un rustico adiacente la propria abitazione ad Isola di Capo Rizzuto (KR). Antonio Curcio, di 41 anni, incensurato, per questo motivo è stato arrestato dai Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Crotone unitamente ai colleghi della locale tenenza. Da giorni proprio i militari avevano notato un insolito andirivieni di personaggi che gravitano nel mondo del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi dell’abitazione di Curcio, elettricista di professione. Ieri mattina all’alba un cospicuo numero di militari è stato quindi inviato presso l’abitazione del 41enne per effettuare dei controlli di routine su eventuali detenzioni illecite di droga o armi. Inviata sul posto anche l’unità cinofile della Guardia di finanza crotonese, il cui impiego si rileverà poi determinante per l’esito dell’operazione. Infatti la perquisizione del domicilio e delle relative pertinenze ha dato esito negativo, ma il cane antidroga – Val, un bellissimo e pimpante Labrador - della Guardia di Finanza continuava a segnalare qualcosa di sospetto in direzione di un rustico lontano poco più di un metro dall’abitazione di Curcio che sembrava abbandonato, ma chiuso con porte di ferro e saracinesche. A seguito di un’attenta perlustrazione intorno al manufatto è stata quindi notata una telecamera semi-nascosta che dall’abitazione di Curcio puntava diritto verso l’entrata del rustico: un elemento che non poteva che indurre i militari a decidere di sfondare la porta e verificare cosa si celasse all’interno. Un sottufficiale del nucleo operativo si era nel frattempo premunito di recuperare tutte le chiavi (quasi una cinquantina!) di casa Curcio, provando una ad una se vi fosse quella adatta ad aprire la porta del rustico. Dopo alcuni minuti di prove, è stata provata la chiave giusta che ha aperto il rustico all’interno nel quale è stata rinvenuta una serra indoor di marijuana: in un locale vi erano 25 piante femmina di canapa indica dell’altezza di più di un metro, particolarmente ricche di escrescenze, la cui cura era affidata a circa 20 lampade e un climatizzatore da ben 18mila btu. In un altro locale sono stati rinvenuti terreno in bustoni, vasi (circa 50) per ulteriori piantagioni e materiale per il confezionamento. Nel terzo e ultimo locale, sono stati inoltre rinvenuti 4 chilogrammi di marjuana già essiccata più diverse buste di semi di canapa, probabilmente acquistati su internet. Inoltre è stato accertato che le conoscenze di elettricista del Curcio si erano unite proficuamente alla sua passione “botanica” in quando tutto il sistema elettrico presente all’interno del rustico, particolarmente dispendioso vista la presenza del super condizionatore e delle tantissime lampade, era allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica, per la qual cosa il Curcio è stato arrestato per furto di energia elettrica, oltreché ovviamente per coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente. Tutto il sistema elettrico, piante e sostanze essiccate, il sistema di ripresa video sono stati quindi sottoposti a sequestro penale. La sostanza stupefacente, previo campionamento per le analisi che il Tribunale disporrà per accertare il grado di THC - ovvero il tetraidrocannabinolo, la sostanza attiva della droga- verrà distrutta nelle prossime ore: da una stima approssimativa quanto sequestrato ha un controvalore per la vendita al dettaglio che va dai 35 ai 45 mila euro. L’arresto di Curcio è stato convalidato stamattina dal gip Michele Ciocola il quale ha disposto per il 41enne l’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria.

 

 

 

 

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skunk marijuana papaniceLe Fiamme Gialle della Guardia di Finanza di Crotone, con l'ausilio degli elicotteri della Sezione Aerea di Lamezia Terme, hanno sequestrato nella frazione Papanice, circa 50 piante di cannabis del tipo skunk. Le piante, in ottime condizioni vegetative, nascoste da fitti rovi e raggiungibili per mezzo di un cunicolo occultato sotto la vegetazione avevano un'altezza media superiore ai 2,5 metri ed un peso complessivo di circa un quintale e mezzo. Oltre allo stupefacente sono stati posti sotto sequestro gli attrezzi agricoli, i fertilizzanti utilizzati per la coltivazione e l'impianto di irrigazione a goccia con relativa motopompa autoadescante. Il quantitativo sequestrato avrebbe portato, una volta sul mercato, un cospicuo introito alla criminalita' locale quantificabile in oltre 100.000 euro, importo che si sarebbe duplicato una volta raggiunte le piazze di spaccio per la vendita al dettaglio. Depositata presso la Procura della Repubblica competente la comunicazione della notizia di reato contro ignoti, continuano le indagini per l’identificazione dei responsabili.

 

 

 

 

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carabinieri piantagione marijuanaI Carabinieri della Stazione di Cirò hanno individuato una coltivazione di cannabis indica occultata tra alcuni terreni agricoli. E' stato arrestato questa mattina P.E., ventitreenne agricoltore del luogo, in quanto trovato in possesso di una ventina di piante di marijuana. La piantagione, occultata nei terreni agricoli del padre, comprendeva circa venti piante di cannabis indica di un’altezza media di circa 1 metro e mezzo. Le indagini dei militari, impiegati da tempo nell'ambito in operazioni di servizio volte alla prevenzione e repressione dello spaccio e della vendita di sostanze stupefacenti, si sono concluse questa mattina quando gli stessi hanno eseguito una perquisizione domiciliare a casa del giovane, poi estesa ai terreni di proprietà della famiglia dove, su un apposito terrazzamento collocato nei pressi di un terreno scosceso e ben nascosta dalla vegetazione circostante, cresceva rigogliosa una piantagione di cannabis indica. La piantagione è stata estirpata e la droga posta sotto sequestro, come disposto dal magistrato di turno della Procura di Crotone, il quale inoltre ha disposto per il giovane gli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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marijuana polizia piazza marinai italiaPersonale della squadra volanti, nella giornata di ieri, ha arrestato L. A., di 24 anni, per detenzione ai fini di spaccio in concorso con C.A. di anni 28. Dopo un’attività di perlustrazione e una serie di appostamenti concentrati su piazza dei Marinai d’Italia, dove era stata segnalata un’intensa attività di spaccio, gli operatori di Polizia hanno individuato due soggetti che con fare sospetto, si erano avvicinati a un furgoncino, parcheggiato lì nei pressi, intenti a recuperare uno zainetto contenente presumibilmente sostanza stupefacente, occultato in precedenza dagli stessi individui sotto il passaruota. Gli agenti hanno così intimato ai due soggetti l’alt di Polizia, riuscendo a bloccare L.A. con lo zainetto prelevato in precedenza, mentre C.A. si era intanto dato a una precipitosa fuga in direzione zona pedonale del lungomare. Ne scaturiva, pertanto, un inseguimento lungo il bagno asciuga (frequentato in quel momento da numerosi bagnanti) circostanza che ha consentito a C.A. di far perdere le proprie tracce all’altezza del Bar Giorgio. Successivamente, gli operatori, hanno rinvenuto all’interno dello zainetto, prelevato a L. A., una busta in cellophane trasparente utilizzata per il confezionamento degli alimenti sottovuoto, contenente marijuana, con oltre 70 grammi recuperati e sequestrati. Alla luce di quanto sopra L.A. è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio in concorso.

 

 

 

 

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I carabinieri sequestrano una serra casalinga con quasi 2 chilogrammi di marijuana e materiali per il confezionamento. Erano stati una serie di episodi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti nel Comune di Cirò Marina a destare da alcuni giorni l’attenzione dei carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cirò Marina. I miltari hanno così avviato attente indagini e sopralluoghi individuavano, all’interno di un appartamento del centro, una piantagione di “Cannabis Indica”. Il personale del Norm hanno proceduto quindi ad effettuare una perquisizione presso un’abitazione di proprietà di un commerciante del luogo, C.B., posta in una via adiacente al lungomare di Cirò Marina. Presentatisi alla porta, i carabinieri hanno confermato sin da subito i loro sospetti, in quanto, alla richiesta di farli entrare, i proprietari hanno temporeggiato ritardando per svariati minuti l’apertura della porta d’ingresso. Nel contempo gli investigatori hanno cominciato a percepire, già nell’ingresso dell’abitazione, un forte odore di Cannabis. Gli operatori, vinte le resistenze dei proprietari, hanno proceduto dunque ad effettuare la perquisizione dei vari locali rinvenendo, al piano terra, abitato da C.P., trentunenne studente del luogo con pregiudizi penali specifici nel campo degli stupefacenti, svariati sacchi con residui di piante di marijuana più di 300 grammi di sostanza stupefacente oltre ad un bilancino di precisione, materiali per il confezionamento, trita tabacco e una pipetta. Al piano superiore invece, in uso al padre del giovane C.B., sessantaquattrenne commerciante del luogo, sono stati ritrovati, occultati in un ripostiglio adiacente alla cucina, svariati barattoli contenenti differenti qualità di cannabis per un totale di quasi 400 grammi di sostanza stupefacente. Infine nel sottotetto dell’abitazione i militari hanno individuato il luogo in cui la droga era stata prodotta mediante l’utilizzo di vasi e lampade alogene con le quali, con l’aiuto di un sistema di irrigazione rudimentale, venivano coltivate le piante. Qui sono stati fra l’altro rinvenuti gli scarti di lavorazione oltre ad altri barattoli in vetro e plastica con i quali i due dividevano e catalogavano la merce da vendere a seconda delle caratteristiche specifiche della singola pianta, il tutto per un peso di svariati centinaia di grammi di sostanza. Oltre a ciò venivano repertati anche fertilizzanti ed altri materiali e sostanze utilizzate per la coltivazione degli stupefacenti. I due sono quindi tratti in arresto con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Crotone. Espletate le formalità di rito i due venivano posti agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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