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Giovedì, 20 Gennaio 2022

ATTUALITA' NEWS

Mille mascherine chirurgiche e 1000 guanti in lattice sono stati donati dalle società Cai Service e Puliverde, alle Unità operative Dialisi di Cariati e Rossano dirette dal dottor Carlo Sapio e dal dottor Romano Musacchio.

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«Mascherine presto in dotazione alla popolazione carceraria di Crotone». Lo rende noto, il garante comunale detenuti di Crotone, Federico Ferraro. «Innanzitutto – scrive – desidero ringraziare gli organi di stampa per l'attenzione dedicata alla situazione sanitaria dei detenuti, al tempo dell'emergenza del Coronavirus, con il conseguente sciopero della fame intrapreso da venerdì scorso, 4 aprile. Lo sciopero è stato interrotto e vi sono già buone notizie di cui è opportuno dare riscontro».

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La Caritas consegna 300 mascherine ai vigili del fuoco di Crotone. Quest’oggi, don Rino Le Pera di Crotone dell’associazione cattolica ha donato agli uomini Comando provinciale Vigili del fuoco di Crotone trecento mascherine cucite dalle signore dell'associazione, sotto la guida della responsabile Annabella Petrucci. «Un ringraziamento – è scritto in una nota – da parte di tutti i vigili del fuoco che in questo periodo sono impegnati a 360 gradi per stare più vicini alla popolazione, un gesto che ha commosso il personale della caserma di via Gioacchino da Fiore, che con turni di 24 ore avevano gran bisogno di questo dispositivo ormai di ordinario consumo ai tempi del Coronavirus».

 

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Gentile direttore,

volevo segnalare, in qualità di medico di Continuità assistenziale (ex Guardia medica) presso la postazione di Crotone, alcune criticità che impattano anche la nostra figura professionale in questo periodo particolarmente critico in cui l'intero sistema Paese, e in particolar modo il sistema sanitario, si trova ad affrontare la pandemia da Nuovo CoV.

Nonostante la lettera inviata nei giorni scorsi alla Prefettura e quelle ripetutamente inviate a Ordine dei medici e Asp Kr, non sono ancora pervenuti i dispositivi di protezione individuale (dpi) idonei; inoltre permane carenza (o assenza totale) di disinfettanti mani, saponi, farmaci; le “mascherine” fornite dalla Asp sono inadeguate e oserei dire “imbarazzanti”. È fondamentale avere dpi adeguati alle prestazioni assistenziali: maschere ffp2-3, caschi/occhialini/visiere, camici monouso, calzari, stanza di disinfezione, personale infermieristico di supporto, operatori sanitari.

In tempo di pandemia, ogni paziente pure apparentemente sano (anche con clinica e anamnesi non sospette) deve essere considerato e trattato come infettivo e affrontato sempre con pratiche e dpi idonei.
In questo momento abbiamo bisogno non solo di dispositivi, ma anche di protocolli operativi ufficiali e validati riguardo la pandemia in atto, adeguati a tutelare la sicurezza degli operatori e dei pazienti in tempo di pandemia anche e soprattutto sul territorio; eppure gli Enti tardano a recepire le linee guida delle Società Scientifiche ed Enti, lasciando i sanitari da soli di fronte alla pandemia; anche le cosiddette Unità speciali (Usca) non sono ancora operative.

Mentre le attività̀ ospedaliere e ambulatoriali specialistiche vengono ridotte (faccio notare come, se pure in numero inadeguato, i reparti e gli ambulatori ospedalieri abbiano ricevuto dispositivi protettivi di qualità̀ adeguata, a differenza del territorio), nessun comunicato od ordine di servizio è giunto riguardo alla medicina del territorio per variarne e regolamentarne l’operatività̀ (continuità̀ assistenziale, medicina generale, pediatria di libera scelta), la quale già̀ oberata di lavoro e senza dpi di per sè, ora deve supplire anche al fatto che le attività̀ ospedaliere e specialistiche sono fortemente limitate, esponendo ancora una volta il medico del territorio a discussioni e lamentele da parte dei pazienti che afferiscono da loro come ultima risorsa anche per prestazioni che non sono di loro competenza.

Sarebbe opportuno notificare anche alla popolazione le basi delle linee guida operative qui auspicate e le competenze specifiche di ogni figura professionale (118, Adi, Usca, Mmg, Mca) per evitare l’abuso dei servizi e conflitti con i sanitari, conflitti che già̀ accadono e purtroppo degenerano in aggressioni anche in tempi non sospetti e andranno solo ad aumentare in un momento di crisi - tale diffidenza ora acuita a causa dell’infelice denuncia di "diserzione” fornita dal direttore amministrativo ai media.

Dott. Francesco Antonio Santese

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«Sono diverse le iniziative a tutela dei sanitari messe in campo negli ultimi a livello regionale, come la decisione di voler effettuare i tamponi a tutti gli operatori, anche asintomatici». È quanto scrive Giuseppe Varrina, segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) Crotone.

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«Questo pomeriggio si è svolta – informa una nota della Provincia di Crotone –, in conference call, una riunione, organizzata dalla Provincia di Crotone, che ha inteso, in questo momento fare da raccordo tra i sindaci, e quindi le comunità del territorio, e le istituzioni oltre che con l'Azienda sanitaria locale».

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