Domenica, 09 Agosto 2020

 

ATTUALITA' NEWS

Si è chiuso il cerchio nell’indagine relativa all’omicidio di Giovanni Tersigni, l’uomo che, nella prima serata del 7 settembre scorso, è stato assassinato in pieno centro poco distante dalla sua abitazione. Questa mattina, infatti, la Polizia di Stato ha arrestato altre quattro persone ritenute responsabili del grave fatto di sangue. Si tratta di: Cosimo Berlingieri, di 28 anni di Catanzaro, di Francesco Oliverio, di 29 anni di Crotone, di Cosimo Damiano Passalacqua, di 23 anni di Catanzaro e Dimitar Dimitrov Todorov, di 22 anni di nazionalità bulgara. Quest’ultimo era già detenuto in quanto tratto in arresto nelle ore successive all’omicidio di Tersigni poiché trovato in possesso, nel corso di una perquisizione, di un chilo di eroina.
omicidio tersigni conferenzaI quattro soggetti sono stati individuati grazie all’incessante lavoro investigativo effettuato dalla Squadra Mobile di Crotone che ha consentito, anche tramite la visione di numerose telecamere sparse per la città, di individuare, dapprima, alcuni soggetti presumibilmente coinvolti nell’omicidio e, successivamente, di raccogliere numerosi elementi a carico degli stessi che ne hanno confermato le responsabilità nonché di appurare il coinvolgimento di altre persone. Si è potuto, quindi, accertare come il gruppo coinvolto fosse formato da due persone, Berlingieri e il Passalacqua, giunti nella tarda mattinata a Crotone da Catanzaro a bordo di un’autovettura guidata da Todorov su cui si trovava anche Cusato e Oliverio. I cinque, si sarebbero così recati, nel primo pomeriggio, presso l’abitazione di Oliverio da dove sono usciti pochi minuti prima dell’omicidio. Berlingeri e Passalacqua, che sarebbero stati parzialmente travisati.

arrestati omicidio tersigniBerlingieri, Passalacqua e Todorov si sono così diretti verso piazza Albani dove si trovava Tersigni (la vittima) mentre Oliverio, individuato come mandante, dapprima si è allontanato per poi ricomparire nella medesima piazza al momento dell’agguato. Le immagini catturate dalle telecamere hanno permesso di ricostruire la fuga del commando omicida che, dileguatosi per le vie cittadine, si è sbarazzato dell’arma utilizzata per colpire a morte Tersigni. Infine, i due catanzaresi hanno fatto rientro a Catanzaro accompagnati da Todorov. Nelle ore successive è stato, quindi, rintracciato dalla Polizia Cusato il quale, riconosciuto come colui che aveva cercato materialmente di sbarazzarsi della pistola, una calibro 7.65, utilizzata per commettere il delitto, veniva arrestato e tuttora si trova in carcere.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

tersigni questuraQuesta mattina la Polizia di Stato ha arrestato quattro persone ritenute responsabili dell’omicidio di Giovanni Tersigni colpito, la sera del 7 settembre in piazza a Crotone, da diversi colpi di pistola. Si tratta di un soggetto calabrese, un cittadino bulgaro e due persone residenti in provincia di Catanzaro giunte in città in occasione dell’omicidio. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà in Questura alla presenza del Procuratore della Repubblica.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

sala videosorveglianza«Ho letto e sentito tanto in questi giorni e nel rispetto delle indagini che si sono svolte ho taciuto. Adesso è il momento di chiarire le cose». È quanto puntualizza il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, in merito alle polemiche sul funzionamento della videosorveglianza nel centro storico dopo l’omicidio di Giovanni Tersigni di sabato scorso.
«E' opportuno che i cittadini – scrive il sindaco – sappiano che nel centro storico abbiamo installato diciannove telecamere di video sorveglianza e sono perfettamente funzionanti. E non è un caso che siano state utili allo svolgimento delle indagini del delitto che si è verificato domenica sera. Lo chiarisco proprio a tutela dei miei concittadini che debbono avere contezza che l'impegno che avevamo assunto di installare la video sorveglianza nel centro storico lo abbiamo mantenuto. Le telecamere funzionano; i filmati vengono direttamente convogliati al server del Comando della Polizia locale a disposizione delle autorità competenti in materia di ordine pubblico e sicurezza. Non abbiamo mai fatto mancare a questi ultimi la nostra collaborazione e non riteniamo giusto che i cittadini non percepiscano quanto è stato fatto in materia. Ma non intendiamo fermarci qua perché stiamo lavorando intensamente affinché il centro storico ritorni ad essere quel luogo centrale della vita cittadina. Anche la modifica della viabilità va in questo indirizzo. Insieme al presidente del consiglio comunale stiamo valutando l'opportunità di tenere un civico consesso straordinario proprio nel centro storico. Nel frattempo, ribadisco, l'occhio vigile delle telecamere è attento su quanto avviene nel centro storico che per fortuna è popolato di persone perbene che hanno diritto a vivere in serenità».

 

 

 

Pubblicato in In primo piano

Le immagini delle telecamere esterne del Museo archeologico nazionale di via Risorgimento lo hanno immortalato mentre lancia frettolosamente un sacchetto di plastica bianco verso il tetto di una delle abitazioni a un solo piano lì insistenti a qualche metro. È stato identificato e arrestato uno dei presunti responsabili dell’omicidio di Giovanni Tersigni, il 36enne crotonese freddato, nella giornata di sabato scorso, in pieno centro storico, da diversi colpi di pistola.

cusato paolo todorov dimitrovLa Polizia di Stato ha, infatti arrestato, poche ore dopo l’omicidio, due persone, Paolo Cusato, 30enne di Crotone e Dimitrov Todorov Dimitar, 22enne di nazionalità bulgara, entrambi con precedenti per associazione di stampo mafioso, stupefacenti e armi il primo, mentre il secondo per furto, armi nonché violenza e minaccia a pubblico ufficiale. I particolari dei fermi sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina nell'ufficio del questore di Crotone, Massimo Gambino, cui hanno preso parte il capo della mobile Nicola Lelario, il suo vice Antonio Concas, e il capo gabinetto Ugo Nicoletti. 

concas lelario gambino nicolettiCusato, in particolare, è stato individuato come uno dei due presunti autori dell’omicidio del Tersigni, mentre Todorov Dimitar è stato arrestato a seguito delle perquisizioni effettuate dalla Squadra Mobile nel corso della notte, in quanto è stato trovato in possesso di più di un chilo di eroina. A incastrare Cusato sono state alcune immagini acquisite dagli investigatori che hanno immortalato il ventenne mentre fuggiva a piedi, dopo aver compiuto l’omicidio, mentre si disfaceva di una busta di platica all’interno della quale sono stati rinvenuti una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa, colpo in canna e cane armato, utilizzata per uccidere Tersigni; un berretto di tipo baseball e una polo blu e un paio di guanti in lattice.

eroina omicidio tersigniInoltre, nel corso della perquisizione effettuata a casa di Cusato sono stati ritrovati degli indumenti corrispondenti a quelli indossati dal trentenne al momento dell’assassinio. Le successive attività d’indagine, consistenti anche nella effettuazione di perquisizioni, hanno indirizzato i poliziotti verso Todorov Dimitar il quale, rintracciato dopo poche ore, è stato trovato in possesso di una busta contenente, divisi in panetti, 1,058 chilogrammi di eroina. Cusato, pertanto, essendo emersi dei gravi indizi circa la sua responsabilità diretta per la morte di Tersigni, avvenuta, dopo diverse ore dal suo ferimento, in ospedale è stato arrestato e condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca