Sabato, 04 Luglio 2020

ATTUALITA' NEWS

«Si svolgerà – informa una nota – nel solco dell’antica tradizione scientifica della scuola crotoniate il convegno intitolato “Il diabete tra presente e futuro: stato dell’arte dalla terra di Alcmeone e Pitagora” in programma dal 3 al 5 ottobre prossimo a Crotone presso l’hotel “Lido degli Scogli”. Il responsabile scientifico dell’evento è il dottor Salvatore Pacenza, dirigente medico del servizio di Diabetologia dell'Asp di Crotone.

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brescia gaspare pitagora(Foto Facebook: Fabrizio Carbone) - «Nella piazza che porta il suo nome sarà realizzato un monumento dedicato a Pitagora». Lo rende noto il Comune di Crotone in una nota stampa. «Crotone – commenta la nota – è alla riscoperta della propria identità, un percorso che ha nel monumento a Pitagora la sua massima espressione ed è per questo che la città si prepara a diventare un laboratorio a cielo aperto per realizzare, in tempi brevissimi, il tributo all'uomo che ha reso immortale il nome di Kroton.
È questa la decisione presa dalla Giunta comunale di Crotone che, su proposta dell'assessore alla Cultura, Valentina Galdieri, con la delibera approvata nei giorni scorsi, ha dato il via all'iter burocratico che porterà prima alla riapertura del "Pythagòras Lab" del maestro Gaspare Brescia e poi alla realizzazione vera e propria del monumento dedicato a Pitagora.
Un laboratorio culturale, un'officina partecipata e partecipativa in cui protagonisti saranno i crotonesi. Ciascuno potrà e dovrà sentirsi l'artefice e l'autore di un'opera che rappresenta già nei cuori di tutti i crotonesi l'identità e le radici comuni.
Nelle prossime settimane, quindi, proprio in piazza Pitagora riaprirà il laboratorio del maestro Gaspare Brescia, un'officina creativa aperta e ricettiva dei contributi di tutti coloro che vorranno partecipare o più semplicemente assistere alla realizzazione del monumento dedicato al più grande pensatore della Magna Graecia.
La realizzazione del monumento a Pitagora si inquadra in un percorso complesso che ha quale obiettivo la valorizzazione e la riappropriazione dell'identità storica e culturale, un percorso intrapreso dall'assessorato alla Cultura e che prevede già il Progetto Pitagora con l'istituzione del Fondo Librario Pitagora, la realizzazione delle "Conversazioni su Pitagora" e altre attività che hanno visto impegnato l'assessorato ed il mondo della scuola.
Tradizioni, radici comuni ed identità sono le direttrici lungo le quali si sta muovendo l'assessorato guidato da Valentina Galdieri, ma anche innovazione nei metodi ed il laboratorio culturale-officina per la realizzazione del monumento a Pitagora ne è la più chiara dimostrazione.
"Il monumento a Pitagora – dichiara l'assessore alla Cultura – è un'opera di Crotone e per Crotone e sarà un omaggio ai crotonesi, un'opera che attraverso l'arte del maestro Gaspare Brescia finalmente rinsalda i legami tra Pitagora e la nostra comunità. Il legame affettivo – conclude la Galdieri – nei confronti dell'opera già avviata dal maestro Gaspare Brescia avrà finalmente quello spazio partecipato che la città e l'opera stessa aspettano da anni. L'attesa è finita", conclude la nota».

 

 

 

 

 

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Venerdì 3 agosto prossimo, alle ore 21.30, il chitarrista e compositore crotonese Renato Caruso tornerà a esibirsi a Crotone in occasione della serata "Tra Pitagora e Pino Daniele... tutta n'ata storia", organizzata dallo Sporting Club G. Manzulli nella suggestiva location di Do'mmilio, la terrazza sul mare che guarda ai resti del tempio di Hera Lacinia (viale Magna Grecia, 3). L'artista presenterà per la prima volta nella sua città natale i brani estratti dal suo nuovo album solo guitar "Pitagora pensaci tu" ed eseguirà anche alcune delle più belle cover di Pino Daniele, accompagnato dalla voce del cantautore salernitano Adolfo Durante e alle percussioni dal conterraneo Rosario Ceraudo. Da "Yes I know my way", passando per "A me me piace o' blues" fino ad arrivare a "Sicily", questa speciale serata sarà dedicata anche al ricordo di uno dei più grandi artisti della musica italiana. L'incontro, nato da un'idea di Paola Bellomo, sarà moderato da Antonio Anastasi, giornalista del Quotidiano del Sud. «Considero Pino Daniele il mio "maestro nascosto" perché ho imparato a suonare grazie a lui e per me è sempre stato una grande fonte di ispirazione – dichiara Renato Caruso – con la sua musica sono entrato in una dimensione che non conoscevo e ho scoperto nuove sonorità e ritmi che, nel tempo, hanno lasciato un segno indelebile anche nella mia produzione artistica». "Pitagora pensaci tu" (pubblicato da iCompany e distribuito da Self) racchiude 11 composizioni inedite e 2 cover ("Quando" di Pino Daniele e "Tears in heaven" di Eric Clapton) in cui, attraverso la sua chitarra, Renato Caruso esprime la sua personalità e il suo universo musicale a 360 gradi, sperimentando con versatilità ed ecletticità nuovi orizzonti artistici. Questa la tracklist dell'album (prodotto da Simone Coen): "Aladin Samba", "Flatlandia", "Pittrice del sottosuolo", "Antonio's choro", "Napoli caput mundi", "Quando", "Bossa de Sheila", "Passeggiando per New York", "Pitagora pensaci tu", "Caro mio Jobim", "Reggae lake", "Tears in heaven" e "Ciao Roland". Il disco è stato accompagnato anche dalla pubblicazione di un videoclip della title track, ideato e girato da Francesco Leitner Portolesi allo Spirit de Milan. La splendida cornice del locale con sede alle Cristallerie Fratelli Livellara fa da sfondo a questo piccolo film, in cui le immagini di Renato che imbraccia la sua chitarra e compone il brano, si alternano a quelle di un passionale tango reinterpretato in chiave originale e personale dalla ballerina Filomena Lupo. «In Pitagora pensaci tu sono presenti composizioni che chiamo piccole colonne sonore perché mi portano alla mente, quasi come in un film, ricordi, sensazioni, persone e luoghi – racconta Renato Caruso – Infatti, con ognuno di questi brani ho voluto attraversare, come in lungo viaggio immaginario nella musica, luoghi diversi che vanno da Parigi al Brasile, da Napoli a Milano. Così la bossanova si mescola alle ballate classiche, la chitarra al pianoforte, le percussioni a una celesta. Nella valigia di questo lungo viaggio ho cercato di mettere tutto ciò che sono, ma se qualcosa ho dimenticato...Pitagora, pensaci tu». Renato Caruso è un chitarrista e compositore. Suona dall'età̀ di 6 anni, pianoforte e chitarra sono i suoi primi strumenti. Ha lavorato cinque anni presso l'accademia musicale di Ron, "Una città per cantare", come docente di chitarra classica, acustica ed elettrica, teoria e solfeggio, informatica musicale e responsabile web; per tre anni come responsabile didattica per l'Associazione Arteviva di Cornaredo; come web designer di interfacce per cartoline digitali per Prosincro (Mario Venuti, Mannarino, Virginio e altri). Renato Caruso si è esibito con Ron, i Dik Dik, Red Ronnie, Fabio Concato; ha organizzato stage per Biagio Antonacci e Ornella Vanoni; è stato consulente musicale Mediaset per la trasmissione "Caduta Libera" di Gerry Scotti su Canale 5. Nel 2015 ha pubblicato il suo primo libro "La mi re mi", edito da Europa Edizioni, dedicato a Pino Daniele, un breve saggio-discorso sulla musica in cui l'autore esplora alcune questioni fondamentali: dal mezzo fisico di propagazione del suono alla qualità materiale degli strumenti, dalla diversità̀ delle culture musicali all'intreccio innovativo con le tecnologie informatiche. Nell'estate 2017 ha aperto la tappa calabrese del tour di Alex Britti. Attualmente Renato Caruso lavora presso diverse accademie come docente di chitarra classica, acustica, T&S, informatica musicale e sta lavorando alla pubblicazione di un nuovo libro. Il chitarrista crotonese è inoltre l'inventore di un nuovo genere musicale, "Fujabocla", che mescola vari stili musicali tra cui il funk, il jazz, la bossa nova e la classica. Renato Caruso è anche compositore e chitarrista per diversi artisti come Ylenia Lucisano, Pietro Baffa e Mara Bosisio. Artista particolare dal timbro vocale unico e inconfondibile, il cantautore salernitano Adolfo Durante, dopo le prime collaborazioni con giovani autori e compositori negli anni 90, esordisce sul mercato discografico con l'EP "Pensando a lei" prodotto da Tonino Valletta per la Tva Record. Nel 2006 realizza gli spettacoli "Mimì in...jazz", in omaggio a Mia Martini, avvalendosi della collaborazione dal pianista e compositore Stefano Calzolari. Le sue ultime pubblicazioni includono gli album "Stanza 219 e altre storie" (2012) e "Libertà" (2015) e l'EP "Resilience" (2017).

 

 

 

 

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pitagora insegna donne«Ancora una iniziativa – informa una nota – promossa dalla Commissione pari opportunità del Comune di Crotone finalizzata a valorizzare le figure femminili. Protagonista dell'azione della Commissione è Teano che la tradizione indica come moglie di Pitagora, filosofo simbolo della città di Crotone. La Commissione, presieduta da Maria Ruggiero, proporrà un concorso nelle scuole della città incentrato su questa donna, prima filosofa della storia antica. Un personaggio indicativo della centralità della figura femminile nell'età pitagorica. Accanto al concorso la Commissione pari opportunità ha proposto all'assessorato al Verde pubblico e quartieri, che in queste settimane sta effettuando una profonda riqualificazione delle aree verdi cittadine, di abbellire l'area che ospita la lastra di pietra in piazza della Resistenza, davanti al palazzo comunale, dove tra gli altri personaggi della scuola pitagorica, è inciso il nome di Teano. L'amministrazione Comunale in queste mesi sta lavorando particolarmente sulla riscoperta e valorizzazione dei miti legati all'antica Kroton. Un posto di rilievo, in questo senso, assume la figura di Teano».

 

 

 

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cosentino pugliese iembo«Questo nostro incontro con lei, il suo incontro con la comunità tutta che la ringrazia per quanto ha fatto nel corso della sua vita professionale non si esaurisce con la concessione della menzione speciale. Oggi è un inizio della nostra collaborazione. La città di Crotone ha bisogno delle sue migliori energie». Così il sindaco Ugo Pugliese nel suo intervento durante la cerimonia di conferimento della menzione speciale, l'alta benemerenza della città di Crotone, alla professoressa Rosanna Iembo. Matematica di grande e riconosciuta fama, recentemente premiata negli Stati Uniti per i suoi lavori legati all'universo pitagorico e nominata, lo ha rivelato lei stessa nel corso della cerimonia, Matematica d'America Life Time, a vita, la professoressa Iembo, pur girando il mondo per la sua professione non ha mai dimenticato le sue radici. Così come non è stata dimenticata dalla sua città. L'amministrazione le ha infatti concesso la più alta onorificenza cittadina, la menzione, con provvedimento di giunta comunale. Non una semplice delibera ma un modo di «legare il nome di Rosanna Iembo indissolubilmente alla storia della città di Crotone» ha detto la vicesindaca e assessore alla Cultura Antonella Cosentino.

iembo pugliese menzion speciale«Oggi noi pensiamo – ha proseguito l’amministratrice cittadina – a una nuova comunità pitagorica, innovativa, che aiuti ad elaborare, ricercare e individuare nuove forme di comunicazione atte a rendere fruibile il sapere. Sono queste le ragioni per le quali le intelligenze, le professioni, i saperi avanzati sono chiamati a raccolta intono ad un progetto comune che è ridisegnare il futuro della città. Un comitato scientifico di cui proponiamo faccia parte la professoressa Iembo che affianchi l'amministrazione nell'azione e nelle scelte tese ad avviare il processo di rinnovamento della città anche attraverso la cultura» ha concluso nel suo intervento l'assessore Cosentino. Poi la cerimonia di conferimento con la pergamena che riporta il testo della delibera di concessione della menzione. Il sindaco Pugliese ha fatto omaggio di un fascio di fiori a una commossa professoressa Iembo. Prima del suo intervento anche una sorpresa: le due figlie, Miriam e Irene, hanno voluto regalare un concerto per violino interamente dedicato alla loro mamma. Poi la lectio magistralis della professoressa Iembo che ha incantato la platea con parole semplici, ma espresse con il cuore che hanno fatto ancora di più apprezzare la grandezza di questa concittadina. Intervento incentrato sulla figura di Pitagora, sugli studi che la stessa ha compiuto, dell'armonia del suo pensiero, della potenzialità che questa figura rappresenta per la città. Intervento concluso tra gli applausi dei presenti. Ha moderato Francesco Vignis, portavoce del sindaco.

 

 

 

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rosanna iembo operaDa 15 anni Rosanna Iembo, matematica con una laurea pure in teologia e filosofia, porta i suoi lavori negli Usa, in occasione del congresso mondiale promosso dai suoi colleghi americani che si riconoscono nelle due associazioni del Paese: la Maa e la Ams, a cui sono iscritti i matematici d'Oltreoceano. L'evento si tiene ogni anno in una citta' diversa per iniziativa delle due associazioni. Madre e padre di Crotone, un dottorato di ricerca nel prestigiosissimo ateneo di Cambridge, Rosanna Iembo e' nata a Napoli dove i genitori si trovavano per lavoro, ma ha sempre vissuto nella citta' di Pitagora e si considera calabrese a tutti gli effetti. Lascia la citta' per il tempo richiesto dagli impegni americani. La peculiarita' del suo lavoro, imbevuto di scienza e arte, che quest'anno le e' valso il riconoscimento di aver prodotto uno delle dieci migliori opere del mondo, sta nella sua filosofia rigorosamente pitagorica, fondata sull'idea dell'interdisciplinarieta'. Negli Usa e' approdata, su invito delle autorita' accademiche locali, grazie alle sue poesie. Nella presentazione dei suoi lavori l'accompagnano le due figlie, Miriam e Irene, entrambe musiciste. L'opera e' un filmato in cui la poesia si fonde con la musica dei violini e la filosofia, in un raccconto che, partendo dalle nozze di Myia, figlia di Pitagora, e Milone, allievo del fondatore della scuola filosofica e matematica crotonese, porta ai giorni nostri, rivelando l'attualita' scientifica del pensiero di Pitagora. «In ogni realizzazione della vita di oggi - spiega all'Agi la ricercatrice - c'e' la matematica. Anche in un banale lavoro all'uncinetto si possono riconoscere delle geometrie. E poi grazie alla scuola pitagorica abbiamo realizzato la prima forma di globalizzazione, perche' gli allievi del suo fondatore che gia' 2.500 anni fa sono partiti per il mondo allora conosciuto al fine di diffondere cultura». Ad Atlanta, in Georgia, dove quest'anno si e' tenuto l'evento mondiale che l'ha vista protagonista insieme con studiosi giunti da tutto il pianeta, hanno partecipato al congresso migliaia di persone. «Negli Stati Uniti l'idea dell'interdisciplinarieta' e' molto diffusa. Un medico ha presentato delle sculture che ha realizzato partendo proprio dal suo lavoro, perche' anche l'anatomia puo' essere fonte d'ispirazione - spiega - e anche Disneyland e' opera di matematici. Il mio lavoro parte dalle nozze di Myia, figlia di Pitagora, ma anche docente di matematica, e Milone, che era allievo di Pitagora ed era un atleta, come simbolo dell'armonia, della fusione di diverse discipline». Pitagora, che a Crotone, culla della Magna Grecia, realizzo' la sua scuola di pensiero, potrebbe essere un'occasione di rinascita per la Calabria e l'Italia. Il suo pensiero e' ancora vivo. «Come negli Usa - dice - anche da noi eventi come quelli a cui partecipo potrebbero essere una grande risorsa, perche' consentirebbero di portare in Calabria migliaia di persone, attivanto partenariati ed avviando scambi commerciali su vasta scala. Enormi - aggiunge - potrebbero essere le cadute in ambito scientifico ed economico. Molti studosi americani vivono negli Usa e toccano con mano questa realta: In Italia le istituzioni sono piu' chiuse, perche' l'appartenenza prevale sulla meritocrazia. Ma e' necessario saper cogliere queste occasioni che da noi sono meno percepite». Tornare alle radici sarebbe un'occasione il turismo, sempre indicato come una delle risorse della regione ma mai realmente valorizzato. «Non si tratta di dare vita ad operazioni noistalgiche. Nella scuola pitagorica - fa rilevare - era diffusa per esempio la cultura del cibo e su questo si potrebbe oggi coinvolgere il territorio, portando gli studiosi e tutti coloro che sono interessati nei luoghi in cui tutto questo ha avuto origine, offrendo le peculiarita' gastronomiche della regione, l'arte ed i manufatti. Le potenzialita' sotto l'aspetto commerciale sono enormi». Il pensiero va al recente invito del New York Times a visitare la regione. Dopo le reazioni immediate, l'eco della notizia si e' dispersa. «L'attenzione che il quotidiano americano ha riservato alla nostra regione - dice Rossanna Iembo - poteva essere un'occasione. Si potrebbe partire da piccoli eventi utilizzando le strutture esistenti, per poi pensare ad un turismo congressuale piu' attrezzato costruendo strutture adeguate. L'indotto sarebbe enorme perche' un evento va preparato e si fonda su piu' componenti con il coinvolgimento di miglia di persone. Immagini le ricadute anche per l'edilizia che puo' avere la costruzione di un centro congressi e i benefici per gli albergatori portati dalla presenza dei congressisti». Il rischio che tutto resti nei confini dell'utopia c'e' e la studiosa ne e' consapevole.  «Occorre realizzare un rivoluzione culturale che parta dal basso - dice - fino ai livelli piu' alti delle nostre comunita'. Serve uno scatto d'orgoglio». (AGI)

 

 

 

 

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