Martedì, 27 Ottobre 2020

ATTUALITA' NEWS

oliverio presidente5COSENZA - Il gip distrettuale di Catanzaro ha emesso un provvedimento di obbligo di dimora nel comune di residenza per il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, del Pd. L'accusa contestata dalla Dda di Catanzaro al presidente Oliverio è l'abuso di ufficio. Il provvedimento è stato emesso nell'ambito dell'operazione condotta dalla Guardia di finanza di Cosenza in materia di appalti pubblici. Agli indagati dell'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri, vengono contestati, a vario titolo, i reati di falso, corruzione e frode in pubbliche forniture. L'inchiesta riguarda, secondo quanto si è appreso, due appalti, uno sul Tirreno Cosentino, ed uno riguardante un impianto sciistico in Sila (Lorica). Nei confronti di alcuni indagati viene ipotizzata anche l'aggravante dell'art. 7 per avere agevolato la cosca di 'ndrangheta Muto di Cetraro. Complessivamente le misure emesse dal gip distrettuale su richiesta della Procura distrettuale antimafia catanzarese al termine delle indagini condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria diretto dal colonnello Michele Merulli, sono 16, due delle quali riguardano l'ex sindaco di Pedace Marco Oliverio (obbligo di dimora) e l'imprenditore Giorgio Barbieri, già arrestato nel febbraio dello scorso anno nell'ambito di un'altra inchiesta perché accusato di essere intraneo alla cosca Muto.

 

 

 

 

 

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oliverio graziani"Non possiamo permettere che la struttura produttiva crotonese, che da' lavoro a migliaia di lavoratori, possa essere cancellata da un tornado. Oggi stesso faremo la richiesta di calamita' naturale al governo nella quale chiederemo che sia contemplata una linea di intervento a sostegno delle imprese di Crotone perche' l'apparato produttivo di Crotone deve essere aiutato per evitare che da questa vicenda sia messo in ginocchio". Lo ha detto il governatore della Calabria, Mario Oliverio, che questa mattina ha visitato Ia zona a nord di Crotone colpita ieri da una tromba d'aria che ha causato gravissimi danni alle imprese. "La Regione - ha aggiunto Oliverio - valutera' quello che puo' fare senza risparmiarsi. Siamo impegnati su una linea di sostegno. Le realta' consolidate devono essere difese e consolidate. Valuteremo gli spazi di manovra che abbiamo".

 

 

 

 

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oliverio depuratore corapUn'emergenza di carattere ambientale che potrebbe avere conseguenze devastanti per la salute pubblica: e' questo l'aspetto piu' preoccupante emerso dal sopralluogo effettuato questa mattina a Crotone dal governatore della Calabria, Mario Oliverio, accompagnato dagli assessori regionali Antonella Rizzo e Franco Russo, nella zona che ieri e' stata interessata da una violenta tromba d'aria. Oltre ai centri commerciali ed ai capannoni delle aziende presenti nella zona industriale del Passovecchio, la furia del vento ha infatti danneggiato anche il depuratore del Corap, il consorzio regionale delle attivita' produttive che ha riunito i consorzi industriali della cinque province calabresi, presso il quale attualmente vengono smaltiti i reflui della vecchia area industriale.

depuratore corap danni maltempoReflui che contengono scorie altamente tossiche e che potrebbero finire direttamente in mare provocando un disastro ambientale dal momento che il depuratore da ieri non e' piu' in funzione e i reflui possono essere trattenuti al massimo per un paio di giorni. Il prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, ha fatto presente il problema al presidente della Regione e, considerata la gravita' della situazione, ha chiesto che la problematica sia assunta direttamente dal ministero dell'Ambiente e che sul posto sia inviata una ditta altamente specializzata per riparare il danno nel piu' breve tempo possibile. Fra le ipotesi su cui si ragiona, l'invio a Crotone di una nave per caricare gli stessi reflui e smaltirli in un altro impianto di depurazione. L'alternativa sarebbe quella di utilizzare autobotti, ma si calcola che per smaltire i circa 5mila meri cubi di acque reflue prodotte ogni giorno occorrerebbero almeno trenta autobotti.

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pugliese oliverio sindaciLAMEZIA TERME - E' iniziata, a Lamezia Terme, l'assemblea di amministratori locali convocata da vari sindaci calabresi per sostenere l'eventuale ricandidatura del governatore Mario Oliverio alla presidenza della Regione. I lavori sono stati aperti dal sindaco della Citta' Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomata': "Credo che oggi - ha sostenuto Falcomata' - sia un grande momento di partecipazione dal basso che conferma quello che sta avvenendo da anni, un ritorno al protagonismo delle citta' e dei sindaci, che sono i principali interlocutori del territorio. E' importante che questo protagonismo civico si assume ll responsabilita' di una discussione su quello che dovra' continuare a essere la Regione Calabria anche nella prossima legislatura. In questo senso - ha spiegato il sindaco di Reggio Calabria - i progetti messi in campo, il dialogo e l'interlocuzione che si e' avuto con il presidente Oliverio e la sua Giunta meritano di essere portati avanti affinche' si possa portare avanti una programmazione iniziata nel 2014 e che sta avendo i primi frutti in temi come ambiente, turismo, mobilita', sanita', programmazione che dovra' continuare anche nella prossima legislatura". Dopo Falcomata', e' intervenuto anche il primo cittadino di Crotone, Ugo Pugliese: "Ho il piacere di partecipare a questa iniziativa perche' - ha rilevato - mi da' l'opportunita' di sottolineare cosa e' stato Mario Oliverio per l'amministrazione comunale di Crotone in questi ultimi due anni. Ricordo che il presidente Oliverio in campagna elettorale ha sostenuto la mia competitor, quindi in questo senso c'e' adesso un ritrovarsi istituzionale che ci ha portato a risultati che hanno innegabilmente dato frutti per Crotone, e oggi testimonio un gioco di squadra fatto per Crotone. Ancora - ha concluso Pugliese - c'e' da fare tanto da fare, in questi ultimi mesi di legislatura a guida Oliverio, vedremo dove e se arrivera' questo percorso, ma oggi e' l'inizio di una discussione". All'assemblea, in corso in un noto hotel di Lamezia Terme, hanno aderito, alla vigilia, oltre 200 sindaci della Calabria, molti dei quali presenti alla convention: in platea anche la parlamentare del Pd Enza Bruno Bossio, i presidenti delle Province di Catanzaro, Enzo Bruno, e Cosenza, Franco Iacucci, assessori e consiglieri regionali, oltre naturalmente al governatore Oliverio, che concludera' la convention con il suo intervento.

 

 

 

 

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inaugurazione sale parto ospedale oliverio puglieseAlla presenza di autorita' politiche, civili e religiose, del personale medico e paramedico, dei pazienti e di tanti cittadini, il presidente della Regione Mario Oliverio, accompagnato dal suo delegato Franco Pacenza e dal consigliere regionale Flora Sculco, ha inaugurato questa mattina le nuove sale parto del presidio ospedaliero "San Giovanni di Dio" di Crotone. "Oggi - ha detto il presidente della Regione - e' una magnifica giornata per la citta' e per la provincia di Crotone. Strumentazioni tecnologiche all'avanguardia, nuovi arredi, locali piu' decorosi ed accoglienti contribuiranno senz'altro a rendere sicuramente piu' sereno uno dei momenti piu' importanti e delicati per la vita della donna e del bambino, ovvero il parto e la nascita. Era un impegno che avevamo assunto e che abbiamo fortemente sostenuto. Oggi quell'impegno si e' concretizzato e per noi questo e' motivo di grande soddisfazione". "Il nostro sistema sanitario regionale -ha aggiunto Oliverio- ha bisogno di dotarsi di strutture e strumenti sanitari di qualita' come questi. Una buona sanita' crea fiducia, genera un circuito virtuoso e, quindi, contribuisce a ridurre il ricorso a prestazioni esterne. Per realizzare tutto questo occorre, pero', chiudere definitivamente la stagione del commissariamento che dura dal 2010 e che ha causato forti ritardi nella riorganizzazione dell'intero sistema sanitario regionale. Dal primo giorno della nostra elezione abbiamo tentato in ogni modo e attraverso varie forme di porre fine a questo stato di cose. Abbiamo lanciato appelli, minacciato azioni eclatanti, ripetuto a gran voce che la gestione del sistema sanitario regionale e' un problema della Calabria e dei calabresi, ma siamo rimasti inascoltati". "La nostra e' l'unica regione del Paese ad essere rimasta commissariata. I calabresi hanno gli stessi diritti di essere curati alla pari dei cittadini delle altre regioni italiane e la gestione della sanita' regionale deve essere garantita e affidata a coloro che gli stessi cittadini calabresi hanno votato per affrontare e risolvere i loro problemi e non a commissari sconosciuti, nominati e calati dall'alto. Il diritto alla salute e alla cura non e' un fatto meramente contabile o ragionieristico, ma e' un diritto inalienabile e non puo' essere garantito da chi continua ad assumere atti e decisioni che non hanno un minimo di visione strategica e di conoscenza della nostra regione. Andare fuori regione per curarsi deve essere una scelta, non una costrizione. Noi non ci stancheremo mai di ripetere queste cose fino a quando anche in Calabria non saranno assicurate le stesse condizioni e le stesse opportunita' che sono garantite alle altre regioni italiane". Subito dopo il presidente della Giunta regionale ha partecipato alla cerimonia di riapertura della divisione di Cardiologia dello stesso presidio ospedaliero, completamente ristrutturata e adeguata alle nuove tecnologie. Dopo aver ringraziato il Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera, il personale medico e paramedico per lo spirito di abnegazione e per la professionalita' con cui hanno garantito in questi anni, nonostante le carenze e i ritardi, livelli di assistenza di qualita' in un presidio che si conferma assolutamente importante per l'intera fascia jonico-crotonese, Oliverio ha colto l'occasione anche per accennare al Decreto sul Piano assunzioni per l'anno 2018 approvato con Dca 154/2018 dall'attuale Commissario al Piano di rientro dal debito sanitario. "Noi riteniamo -ha concluso il presidente della Regione- che questa nuova opportunita' di immissione di personale nelle strutture sanitarie calabresi debba corrispondere in primo luogo alle esigenze delle prestazioni per le quali si registra una carenza ed una insufficienza e, quindi, ad una visione strategica. Per questo motivo riteniamo opportuno un approfondimento, perche' consideriamo necessario investire soprattutto in direzione del personale medico e paramedico".

 

 

 

 

 

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oliverio aeroporto flyservusTutta colta di Flyservus. C’è da restare allibiti su come il governatore della Calabria, Mario Oliverio, intenda liquidare il grave schiaffo subito da Crotone per la vicenda dell’aeroporto. Oliverio definisce “gravissima” la decisione della compagnia e tenta di tutelare la Sacal e il suo presidente, Arturo De Felice. Secondo Oliverio la Sacal e De Felice sarebbero vittime della compagnia austriaca. Accettiamo, solo per ipotesi e per un istante, il ragionamento che fa Oliverio e cioè la Flyservus ha raggirato Crotone e la Sacal. L’impalcatura del suo ragionamento crolla all’istante, perché Flyservus non ha un centesimo di guadagno ingannando Crotone. E, poi, caro Oliverio chi ha scelto di fare il contratto con Flyservus? Difendendo De Felice e la Sacal si evince che anche Oliverio ha condiviso questa compagnia, che ha condannato un intero territorio all’isolamento totale. A meno che il governatore non sia stato costretto dal suo partito, il Pd, a difendere l’immagine di De Felice che viene dato tra i probabili candidati alle prossime elezioni. Viene prima la difesa degli interessi dei territori o quella delle ragioni della politica? Come si fa a giustificare uno che si paga lo stipendio, anche con i fondi pubblici, per fare scelte giuste ed equilibrate e va a fare un contratto con una compagnia area che si tira fuori ancor prima di partire con i voli? Oliverio deve spiegarlo e se De Felice ha delle responsabilità dovrà essere conseguenziale. Non si può lasciare al governo degli enti coloro che commettono errori che penalizzano, altrimenti si diventa conniventi e la gente queste scelte non le dimentica più. Sono certo che Oliverio non conosceva la Flyservus, così come non la conoscevamo nessuno dei calabresi. Questo non basta e non può pensare di andare avanti tirando a campare.

 

 

 

 

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