Domenica, 27 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

bonifica suddivisione aree«Il Comitato cittadino “La Collina dei Veleni” – informa una nota firma dell’attivista Enzo Frustraci –, congiuntamente ai cittadini crotonesi ed alle associazioni sindacali e di categoria, proporranno un ricorso al Tar contro il decreto del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (Prot. 0000018/STA del 3 febbraio 2017), che ha approvato una finta bonifica proposta da Syndial attività diversificate spa, per i suoli dello stabilimento ex Pertusola. Si tratta di un primo lotto d’interventi, con i quali Syndial dovrà verificare i limiti delle prestazioni delle tecniche applicate e la congruità con gli obiettivi di bonifica. A titolo di esempio si consideri che su circa 5 ettari del sito di Pertusola sarà applicata la fitorimediazione, con tempi previsti da Syndial di 15 anni, mentre in realtà la contaminazione del sito è talmente elevata che occorreranno almeno 4.000 anni. Non possiamo permetterci di aspettare tutto questo tempo. Soprattutto non accetteremo che sul sito di Pertusola si realizzino due discariche per rifiuti pericolosi sopra una montagna di sostanze cancerogene, con la compiacenza di politici locali e non. Il ricorso si ritiene necessario per amore e per dignità verso la nostra città e, soprattutto, a difesa della nostra salute e del nostro futuro. Il ricorso sarà predisposto grazie al supporto legale dell’avvocato Sandro Cretella e della consulenza tecnica dell’ingegnere Vincenzo Voce, i quali a titolo gratuito offriranno le loro prestazioni professionali. A tal fine, il Comitato attiverà una raccolta firme dei cittadini residenti a Crotone a sostegno dell’iniziativa con l’utilizzo di banchetti informativi previsti da sabato 25 marzo 2017 sul corso Vittorio Veneto e sul lungomare Cristoforo Colombo».

 

 

 

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dorina bianchi parlamento«Finalmente si sblocca il bando sull'aeroporto di Crotone e Reggio Calabria. L'accelerazione impressa a seguito della sospensione da parte del Consiglio di Stato permette di uscire fuori dall'impasse». A dirlo e' Dorina Bianchi, sottosegretario al turismo e deputato calabrese del Gruppo Area Popolare. «Con l'aggiudicazione a Sacal - aggiunge -, anche se in forma provvisoria, del bando Enac possiamo ripartire. Ora i vettori avranno il tempo di programmare i voli sull'aeroporto. Per quanto riguarda l'aeroporto di Crotone, ribadisco la necessita' di non continuare le azioni legali da parte del Comune di Crotone e del Comune di Isola di Capo Rizzuto che potrebbero complicare le procedure per la riapertura dello scalo prima della stagione estiva. Il rilancio dell'aeroporto di Crotone, insieme a quello di Reggio e allo sviluppo di quello di Lamezia Terme, - conclude - e' di vitale importanza per l'economia del nostro territorio. La creazione di un sistema aeroportuale integrato in linea con il decreto del ministro Delrio e' la soluzione piu' auspicabile. Una societa' unica di gestione permetterebbe, infatti, di avere un peso maggiore nella contrattazione con i vettori e assicurare un maggior numero di voli».

 

 

 

 

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comune4L’amministrazione comunale di Crotone ha fatto ricorso contro il ministero dello Sviluppo economico e nei confronti della società Global Med LLC., davanti al Tar di Roma, per ottenere l’annullamento, previa sospensione, dei decreti n. 180 e 181 del 15 dicembre 2016, con cui si conferiscono alla società due permessi di ricerca di idrocarburi nel Mar Ionio. Il tutto è contenuto nella delibera di giunta numero 34 del 13 febbraio scorso. Il Comune ha nominato come difensori di fiducia, oltre che l’avvocato dell'Ente Rosa C.M. Russo, anche il giovane avvovato Paolo Periti, del foro di Crotone. L’Amministrazione ha deciso di impegnare la spesa unica complessiva di 7.216,04 euro, comprensiva di spese generali, cassa avvocati, iva e contributo unificato.

 

 

 

 

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airgun«Ricorso al Tar avverso le trivellazioni nel mar Jonio». In una nota l'assessore regionale all’ambiente Antonella Rizzo esprime grande preoccupazione per le autorizzazioni che sono state concesse alla Global-Med e che riguardano l’attività estrattiva al largo delle coste calabresi. La linea di contrasto della Regione Calabria alle trivellazioni nel mar Jonio – informa l'ufficio stampa della Giunta - era stata già stata espressa dalla Rizzo con la lettera del 16 novembre 2016 indirizzata al ministro Galletti. Nella missiva veniva richiesta la sospensione delle autorizzazioni concesse ed un incontro per concordare le azioni a tutela del nostro mare. Non solo non c'è stata risposta, ma sono state rilasciate nuove autorizzazioni eludendo completamente i dettami del decreto legislativo numero 625 del 25 novembre 1996, il quale vieta espressamente che un singolo gestore possa avere la titolarità di un permesso di ricerca in un’area superiore a 750 chilometriquadrati. Per tali motivi la Regione Calabria ha deciso di proporre ricorso avverso tali autorizzazioni. «Chiederò – dichiara l'assessore Rizzo - a tutti sindaci dei Comuni costieri interessati all’attività di ricerca di idrocarburi, con l’utilizzo della tecnica air gun, di farsi parte attiva nei ricorsi da proporre al Tar Lazio, affinché si possa mettere in campo una sinergica azione di contrasto in un braccio di mare che, artificiosamente, al fine di aggirare la norma, appare suddiviso in due porzioni contigue. Noi siamo e saremo sempre in prima linea – rimarca - nella difesa del nostro territorio. Contrasteremo con tutti i mezzi a nostra disposizione tali attività sulle nostre coste e nei nostri mari. Consideriamo non più tollerabile che ancora, dopo tanti anni dalla realizzazione dei primi pozzi, manchi una mappatura dello stato dell’arte che sia in grado di stabilire il reale impatto che le trivellazioni hanno sull’ambiente. Per questa ragione – sostiene infine l'assessore all'ambiente - ritengo che il rilascio di ulteriori autorizzazioni da parte del ministero debba cessare in attesa di definizione della situazione e della sua evoluzione, tenendo conto, purtroppo, che già molto danno è stato provocato».

 

 

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olicerio bruno pugliese ambrosioSpiragli per il futuro dell’aeroporto di Crotone. I soci della Sagas (Regione e Comuni di Crotone e Isola Capo Rizzuto), convocati dal presidente della giunta regionale calabrese, Mario Oliverio, finalmente si incontrano e decidono di “ritirare il ricorso presentato al Tribunale amministrativo regionale contro il bando dell’Ente nazionale aviazione civile per individuare il soggetto a cui assegnare per 30 anni la gestione dello scalo crotonese” nel caso in cui la stessa Enac, a sua volta “dovesse decidere di ricorrere al Consiglio di Stato”. Subito dopo l’incontro tenutosi a Catanzaro, dove oltre ad Oliverio che ha presieduto erano presenti i sindaci di Crotone, Ugo Pugliese, quello di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno e il presidente della Sagas, Matteo Ambrosio, il governatore della Calabria ha contatto il presidente dell’Enac, Vito Riggio, per informarlo della decisione presa. Secondo quanto riferito dallo stesso governatore Oliverio, Riggio avrebbe ufficializzato la volontà di presentare il ricorso al Consiglio di Stato. La soluzione, anche se con qualche mese di ritardo, potrebbe arrivare nelle prossime settimane. L’importante è fare presto per due ordini di motivi: Ryanair è ancora disponibile ad investire nello scalo crotonese con collegamenti garantendo voli a prezzi bassissimi; siamo nella fase di organizzazione delle attività per la prossima stagione estiva. La soluzione di oggi poteva essere presa anche nelle scorse settimane, prima che il Tar Calabria si pronunciasse sul ricorso presentato da Sagas? Sicuramente sì e non si comprende perché non è stata presa questa decisione, così come non si comprendono le ragioni del ricorso oggi che si decide addirittura di ritirarlo. Sembra proprio di assistere ad una rappresentazione della commedia dell’arte, dove, però, le legnate sul groppone (situazione scenica quasi sempre presente in questo tipo di commedia) le ha prese la città di Crotone e non l’attore.


P. S. Chiedo sempre scusa ai lettori delle divagazioni. Approfitto per dare un’informazione agli ascari e ai servi sciocchi che intervengono sul web su questioni che non approfondiscono o di cui hanno poca conoscenza: non intendo rispondere alle loro insinuazioni, mi rapporto solo con il loro “padrone” perché stimo la sua intelligenza, la buona educazione, la conoscenza delle questioni e la capacità di rapportarsi.

 

 

 

 

 

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Tar«La Prossima Crotone – è scritto in una nota –, evidentemente, in piena difficoltà di argomentazione, anziché rispondere a quanto scritto dal meetup Amici di Beppe Grillo Crotone, sull'intera acquisizione delle quote delle società "Crotone Sviluppo" e "Marina Spa" da parte del Comune, si spinge con stile mediocre in una diagnosi di "isteria dei pentastellati crotonesi", permettendosi persino di toccare la professionalità dei legali che hanno agito innanzi al Tar Calabria-Catanzaro, nell'interesse dell'ingegnere Ilario Sorgiovanni (già candidato a sindaco per il M5s Crotone). Ebbene – incalza il meetup –, appare evidente che proprio i componenti del movimento di Enzo Sculco (interdetto, ricordiamo, perpetuamente dai pubblici uffici), dovrebbero soppesare i termini utilizzati nel comunicato stampa, che spicca per mancata serietà e per l'infondatezza dei contenuti. Per ciò che attiene, poi, le affermazioni della Prossima Crotone – presisano gli Amici di Beppe Grillo – in merito al ricorso elettorale, respingiamo al mittente le offese dirette a ledere la professionalità dei legali che hanno patrocinato il giudizio innanzi al Tar e ribadiamo quanto scritto nella sentenza n. 2473/2016 del 14 dicembre 2016 del Tar Calabria-Catanzaro (Sezione II), dalla cui lettura emerge chiaramente l'unico motivo attinente a un mero vizio formale e non ad altro, per il quale non è stato neanche fatto valere l'effetto sanante della costituzione in giudizio da parte del Comune di Crotone.
Siamo rispettosi, comunque, della sentenza, ma non possiamo di certo sottacere alle offese provenienti da qualche aspirante carrierista di via Roma o dall'avvocatuncolo di turno, in attesa di qualche candidatura o di incarico legale (bypassando come al solito chi fa parte dell'ufficio legale del Comune di Crotone). Al riguardo, è stata già inviata alla stampa una precisazione scritta in merito alla sentenza, con documenti ufficiali allegati; inoltre, è stata rilasciata un'intervista ad una emittente locale per far vedere a tutti, con atti alle mani, su cosa si fondasse l'unico motivo dell'irricevibilità del ricorso elettorale presentato. La scrittura in corsivo che appare sulla relata di notifica in questione è del14l'ufficiale giudiziario, non degli avvocati Giungato e Gullì. Comunichiamo – rende noto il comunicato –, al riguardo, che quanto fatto dall'ufficiale giudiziario sarà portato a conoscenza del presidente del Tribunale di Crotone e del dirigente dell'Unep, affinché vengano presi gli opportuni provvedimenti per quanto accaduto. Suscettibile di querela, invece, è l'avvocato Giuseppe Pitaro per ciò che ha affermato nell'intervista di replica rilasciata all'emittente locale Telediogene il 17 dicembre, in cui ha ripetuto pretestuosamente che la mancata notifica del ricorso ad Andrea Correggia (quale controinteresato), sia stato ulteriore motivo di inammissibilità del ricorso. Ciò non è vero, perché quanto detto in mala fede dall' avvocato Pitaro non risulta affatto scritto nella sentenza del Tar. Forse, riprendendo la frase utilizzata nel comunicato stampa della Prossima Crotone, sarà affetto da "isteria politica" il legale del sindaco e non i pentastellati. Perché l'avvocato catanzarese Pitaro – incalzano quelli del meetup – afferma falsità? Forse sarà stata questa isteria, priva di fondamento giuridico, ad indurre a personalizzare il codice di procedura amministrativo (e non di procedura civile come asserisce durante la replica al tg locale). L'articolo 130 del Codice di procedura amministrativa specifica, infatti, che il ricorso elettorale ed il decreto di fissazione d'udienza devono essere, comunque, notificati ad almeno "uno" dei controinteressati. Nel nostro caso – spiega il meetup – l'ufficiale giudiziario ha notificato a tutti i controinteressati, sia consiglieri comunali che assessori, perché, in base al petitum del ricorso, Correggia (all'epoca candidato nella lista certificata del M5s Crotone ed attuale consigliere comunale), non avrebbe avuto interesse ad andare contro il ricorso elettorale (la presentazione del quale, peraltro, è stata decisa a maggioranza da parte dello stesso gruppo politico) ed, in ogni caso, si è agito nel pieno rispetto del codice. Purtroppo, questo modo di fare, oltre che essere scorretto professionalmente, è anche irrispettoso della deontologia forense. La Prossima Crotone – prosegue la nota – dovrebbe, quindi, evitare di pontificare sui 5 stelle e preoccuparsi, invece, non solo di curare le gravi isterie provenienti dal proprio interno, ma soprattutto evitare di utilizzare i soliti "carrozzoni" clientelari delle società partecipare ed attuare correttamente i progetti finanziati con i nuovi fondi strutturali, in modo da fare uscire Crotone da questo grave impoverimento economico e sociale. Si coglie l'occasione – conclude il comunicato – per ribadire alla stampa ed ai cittadini che il meetup "Amici Beppe Grillo Crotone" ha una propria anima e non rappresenta il Movimento 5 Stelle, i cui unici portavoce sul territorio sono i consiglieri comunali Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia. Tanto viene ribadito in quanto il precedente comunicato è stato da molti diffuso come fosse stato diramato dal M5S anziché da questo meetup».

 

 

 

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