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Lunedì, 17 Gennaio 2022

ATTUALITA' NEWS

«Una nuova sede – informa una nota – per l'associazione Libere donne concessa dall'Aterp, l'unica istituzione che ha risposto al nostro "grido di aiuto" a quattro anni dalla morte di Giuseppe Parretta per fare memoria e cambiare la cultura delle nuove generazioni, come progetto pilota per la legalità».

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«La città di Crotone è pronta ad ospitare, come stabilito dal ministero dei Beni culturali, la sede della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone». L'assessore alla Cultura del Comune pitagorico, Rachele Via.

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«Dopo anni di silenzi, disattenzione, inettitudine e incapacità, un ministro dei Beni culturali decide di puntare sulla città di Crotone che, per la sua storia, cultura e archeologia, merita la massima attenzione e valorizzazione».

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leo barberio«La situazione in cui versa il Pd crotonese è oramai giunta al punto di non ritorno». A denunciare lo stallo nell'attività politica del Pd di Crotone è il segretario provinciale dei Giovani democratici Leo Barberio. «Quello che è avvenuto al nostro partito - commenta Barberio - è paradossale. Eppure siamo la prima forza della provincia. Dopo le recenti sconfitte amministrative, tra cui quella nella città capoluogo, dove restiamo comunque il primo partito cittadino, il futuro del Pd non sembra più interessare nessuno. Eppure all’indomani delle dimissioni del segretario provinciale, che ha dimostrato grande sensibilità politica, pur non essendo il solo responsabile, erano seguite da tutti dichiarazioni che andavano nella direzione di superare le divisioni e giungere tutti insieme, all’individuazione, come lo statuto prevedeva, di un nuovo segretario. Cosa puntualmente non avvenuta. Anzi, da più parti si è assistito alla ricerca di soluzioni (pseudo coordinamenti o algoritmi) che mettessero insieme tutti, pensando che unendo le debolezze di ognuno si costituisse una forza, invece che una debolezza ancora più grande. Da allora ancora attendiamo la convocazione dell’Assemblea, che si doveva tenere ad agosto, poi rinviata ai primi di settembre. Occorre un sussulto ed una drastica presa di posizione da parte di tutti coloro che hanno responsabilità, non solo locali ma anche regionali e nazionali. Con quale spirito, il popolo dei democratici si approccerà alla difficile competizione per l’importante prossimo referendum? A queste e tante altre domande mi aspetto che qualcuno risponda. Diversamente nessuno avrà il diritto di rizelarsi se a Crotone e provincia, il grande patrimonio di cui il Pd dispone andrà irrimediabilmente perduto. Se nulla ancora dovesse accadere, noi non resteremo fermi ed occuperemo alternativamente prima la sede del Pd provinciale e poi quella del regionale».

 

 

 

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