Lunedì, 18 Gennaio 2021

ATTUALITA' NEWS

«C’è tantissima rabbia, ma no rassegnazione tra gli allevatori di bovini da carne del crotonese, un settore che sta subendo ingenti danni  a causa del covid a cui si è aggiunto anche la drammatica situazione provocata dalla siccità creando un’emergenza su altre emergenze e quindi la difficoltà di alimentare, pascolare e vendere gli animali». È quanto sostengono le associazioni Apz, BovinCalabria e Bioagrizoo in una nota congiunta.

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«La Coldiretti Calabria – informa una nota – a causa della situazione critica per la siccità che registra da lungo tempo l’assenza di precipitazioni significative e di alte e anomale temperature ha scritto una lettera alla presidente della Regione Jole Santelli e al dipartimento regionale Agricoltura per chiedere l’avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità. Di questo ha informato anche i sindaci».

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oliverio coldiretti spalle"Per combattere l'emergenza-siccita' la Regione Calabria costituira' una "task force" formata da rappresentanti della stessa Regione Calabria, dei Consorzi di bonifica, di Sorical e dell' Universita' della Calabria". Ad annunciarlo e' stato il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, a conclusione di un dibattito organizzato presso la sede della Bcc di Crotone dalle sezioni regionali della Coldiretti e dell'Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni. "E' un fenomeno che e' determinato dai cambiamenti climatici in atto e con cui, ormai, dovremo fare i conti anche in futuro - ha aggiunto Oliverio - e impone una riflessione sull'adeguamento della strategia che dovremo perseguire non solo nel nostro Paese, ma a livello europeo e che deve poggiare essenzialmente su due pilastri: l'accumulo e la riserva delle acque attraverso la ripresa di una politica dei grandi, medi e piccoli invasi e l'ammodernamento delle reti e dell'innovazione nella loro distribuzione e nel controllo. Due questioni su cui non solo la Calabria, ma l'intero Paese e' in grave ritardo". "Per quanto riguarda il problema degli invasi - ha precisato ancora Oliverio - abbiamo avuto nella nostra regione investimenti cospicui nel corso degli anni che hanno prodotto, pero', solo una serie di grandi incompiute. Noi abbiamo ripreso queste opere, ne stiamo facendo una dettagliata mappatura e abbiamo programmato nel Por e nel Patto per la Calabria risorse importanti (140 milioni) in questa direzione. Ma questo, lo ripeto, e' un fenomeno che deve essere affrontato a livello nazionale ed europeo. In tal senso ho chiesto in sede di Conferenza dei presidenti di Regione, alla presenza del ministro, che il governo promuova a settembre-ottobre, attraverso una iniziativa interministeriale, un incontro nazionale sul problema dell'acqua alla luce dei cambiamenti climatici e della siccita', perche' vengano allocate risorse gia' nella legge di stabilita' di quest'anno. Risorse che non possono gravare solo sul ministero dell'Agricoltura perche' non interessano solo la parte agricola, ma anche l'uso civile, potabile e industriale di questo prezioso liquido". "Per quanto riguarda la gestione e l'ammodernamento delle reti - ha precisato Oliverio - credo che i Consorzi di Bonifica debbano svolgere un ruolo importante. Essi hanno una funzione specifica, sono espressione di interessi del mondo agricolo, delle aziende e delle imprese, e non hanno bisogno di nessun ulteriore riconoscimento".

oliverio coldiretti"Personalmente non ho mai avuto, nei loro confronti, posizioni pregiudiziali o atteggiamenti liquidatori - ha precisato ancora Oliverio riferendosi sempre ai Consorzi di Bonifica - la loro funzione rispetto all'ammodernamento e all'innovazione delle reti e' importante sia dal punto di vista progettuale, che realizzativo e organizzativo. L'unico problema che pongo alla vostra attenzione e su cui vi chiedo di riflettere e' quello che riguarda, soprattutto in un periodo di vacche magre, la razionalizzazione della struttura consortile. Tutto cio' in piena coerenza con la nostra scelta di liberare risorse per investirle in settori veramente produttivi. E' per questo motivo che abbiamo deciso di chiudere i mulini degli sprechi e delle clientele che fino al 10 dicembre del 2014 sono stati largamente foraggiati ed alimentati attraverso un approccio consociativo che non ha suscitato nessuna protesta e nessuna levata di scudi. Siamo partiti con gli stivali nel fango e stiamo bonificando il terreno fangoso e putrido in cui ci siamo dovuti muovere. E' troppo facile dire che le cose non vanno. Chi ha mai detto il contrario? Il problema e' vedere verso quale direzione di marcia si procede. In tre anni di governo regionale, seppur timidamente, il trend e' cambiato: segnali positivi hanno preso il posto dei segnali negativi". "Questo trend -ha concluso il presidente della Giunta regionale - va ora incoraggiato e sostenuto. Bisogna farlo costruendo un'alleanza che non significa rinunzia al dissenso e alle critiche e che si fondi non sullo scambio, sul "do ut des", ma su un progetto che abbia una bussola che trovi i suoi punti di riferimento nella legalita', nell'affermazione dei diritti e nella costruzione del bene comune. Considero fondamentale il metodo dell'ascolto e del confronto perche' una regione come la nostra puo' realizzare obiettivi di crescita, di recupero dei ritardi accumulati nei decenni, solo se c'e' un concorso di energie che opera e solo se ognuno, per la propria, parte "tira" nella direzione giusta e, soprattutto, se afferma una cultura nuova, la diffonde e la fa diventare lievito di una crescita complessiva della societa' calabrese". Nel corso dell'incontro sono intervenuti Marsio Blaiotta presidente Anbi Calabria, Benito Scazziota, Tecnico Anbi, Roberto Torchia, Presidente Consorzio Ionio Crotonese, Giuseppe Blasi, capo dipartimento Mipaaf-Politiche europee internazionali e sviluppo rurale, Massimo Gargano, direttore generale Anbi, Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd commissione Agricoltura Camera dei deputati e Pietro Molinaro presidente regionale di Coldiretti Calabria.

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pugliese stanzaIl sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, in considerazione che l'innalzarsi delle temperature gia' registrato sin dalle settimane scorse potrebbe produrre disagi sui consumi idrici dei cittadini, prevedibilmente in aumento anche in considerazione di un altrettanto previsto ampliamento della popolazione in occasione della stagione estiva, considerato che l'acqua e' una risorsa pubblica di primaria e assoluta importanza e che maggiori criticita' potrebbero ravvisarsi nelle zone rurali e periferiche cittadine ha emesso una ordinanza con la quale si vieta di far uso, con decorrenza immediata e fino al 30 settembre 2017, su tutto il territorio comunale dell'utilizzo di acqua potabile proveniente dal pubblico acquedotto per tutti gli usi diversi da quello potabile. In particolare, il divieto di utilizzo di acqua potabile per l'annaffiatura di orti e giardini privati, l'irrigazione dei campi, il lavaggio autovetture e simili, il lavaggio di spazi di aree private e per ogni altro utilizzo improprio diverso dalle normali necessita' domestiche e produttive. Un provvedimento adottato nell'ottica di un corretto e razionale utilizzo dell'acqua potabile distribuita dal pubblico acquedotto che si e' reso indispensabile anche alla luce di quanto emerso in occasione dell'incontro tenutosi il 26 giugno scorso presso il Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese. Il sindaco Pugliese, inoltre, invita la cittadinanza tutta ad un uso corretto e razionale dell'acqua potabile al fine di evitarne ogni inutile spreco. Sempre il sindaco Ugo Pugliese, in considerazione del fatto che è necessario prevedere una tempestiva e accurata opera di pulizia delle aree private coperte da vegetazione spontanea, di quelle circostanti i fabbricati, di quelle confinanti con altre proprietà e strade principali ed interpoderali e richiamata al riguardo l'attenzione dei proprietari delle abitazioni periferiche e rurali ove maggiormente si manifestano incendi con concreto pericolo per le persone oltre ai danni a beni pubblici e privati che potrebbero derivare, con proprio provvedimento ordina a tutti i proprietari delle abitazioni periferiche e rurali di effettuare la sarchiatura dei terreni circostanti i propri fabbricati e sui lati di confine per una profondità di almeno cinque metri nonché nell'ambito urbano la pulitura dei terreni incolti ed incustoditi. Fa divieto, inoltre, di bruciare le stoppie e/o altri residui vegetali soprattutto durante i periodi di emergenza incendi senza il controllo e l'assistenza alle operazioni da parte degli esecutori, con l'obbligo di realizzare prima dell'inizio delle attività delle fasce perimetrali adeguate di contenzione del fuoco

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invaso santannaLa Coldiretti lancia l'Sos per crisi idrica che sta interessando l'irrigazione nel Crotonese e chiede subito un incontro alla Regione. Attualmente, l'invaso Sant'Anna nel comune di Isola Capo Rizzuto, ha una disponibilità minima pari a 8,5 milioni di metri cubi (pochissime volte era successo): è la metà della sua capacità. Buona parte dell'acqua, inoltre, non può essere utilizzata poiché deve essere nella disponibilità della Protezione Civile. Tutto questo è accaduto, in quanto, le precipitazioni si sono praticamente dimezzate (-56%) rispetto alla media del periodo dopo che a gennaio scorso erano state già inferiori del 24%. Come se non bastasse, il mese di dicembre 2015 si è classificato come il meno piovoso dal 1800 con un -91%. Quella degli agricoltori crotonesi è davvero la lotta diventa impari.

 

Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria, dice al riguardo che «il presidente del Consorzio di bonifica di Crotone Roberto Torchia, gli amministratori e il personale, fino ad ora, sono stati degli eroi». «Dire che l'avevamo detto - scrive Molinaro - quando, nel febbraio scorso, lo abbiamo ribadito nella conferenza stampa tenuta alla "Cittadella regionale" sulla giornata mondiale dell'acqua alla presenza del presidente Oliverio e dei dirigenti del dipartimento Agricoltura, denunciando le avvisaglie di carenza idrica nel Crotonese forse serve a poco. Adesso - esorta Molinaro - occorre subito correre ai ripari per trovare insieme alla Regione Calabria soluzioni condivise e strategie per assicurare agli agricoltori del Crotonese un intervento irriguo urgente e straordinario per portare a termine le colture in atto e non avere danni economici dopo un duro lavoro».

 

Pietro Molinaro aggiunge che «il presidente del Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese Roberto Torchia, gli amministratori e il personale stanno monitorando, minuto per minuto, la situazione e stanno così assicurando acqua agli agricoltori con idonea turnazione. Ma davanti ad una situazione climatica del genere diventa davvero una lotta diventa impari. Attualmente, l'invaso Sant'Anna nel comune di Isola Capo Rizzuto ha una disponibilità minima pari a 8,5 milioni di metri cubi, (pochissime volte era successo) la metà della sua capacità e c'è da dire che una buona parte di acqua non può essere utilizzata poiché deve essere nella disponibilità della Protezione Civile».

 

«È anche da queste situazioni – continua Molinaro – che emerge in modo chiaro ed inequivocabile l'importanza dei Consorzi di Bonifica. Ecco allora – prosegue il presidente di Coldiretti- che bisogna pensare anche in prospettiva rilanciando attraverso i fondi comunitari e masterplan investimenti per sistemi idrici, invasi e impianti di subirrigazione con opere strutturali ed infrastrutturali e proprio su questo Coldiretti è fortemente impegnata. Non possiamo mettere in pericolo il patrimonio agroalimentare calabrese che oggi è in fase di forte rilancio e che per essere ancora di più di qualità ha bisogno dell'acqua.. I Consorzi di Bonifica, hanno una progettualità irrigua e le loro competenze e lavoro va assolutamente ancora di più valorizzato. Adesso però – conclude – in questa fase emergenziale che sta già causando tensioni, chiediamo alla Regione Calabria risolutezza».

 

 

 

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Si e' tenuta nella sede della Prefettura di Crotone una riunione sul fenomeno di siccita' che ha investito Isola Capo Rizzuto. Presenti - si legge nella nota della prefettura - il sindaco del Comune Gianluca Bruno e i rappresentanti del consorzio di bonifica 'Ionio Crotonese' e 'Coldiretti'. Dall'incontro e' emerso che gli agricoltori verserebbero in uno stato di disagio, situazione che e' stata gia' segnalata alla regione Calabria con due lettere della prefettura del 18 e del 22 dicembre. E' stata avviata una formale interlocuzione tra la Regione e il Consorzio di Bonifica che - si legge infine nella nota - si auspica possa condurre alla soluzione della vicenda.

 

 

 

 

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