Venerdì, 14 Agosto 2020

 

ATTUALITA' NEWS

«L’attacco a mezzo stampa ricevuto da Biomasse Italia Spa da parte delle organizzazioni sindacali regionali, Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil, è inaccettabile, sia sul piano dei contenuti, che del metodo e provoca potenzialmente un allarme del tutto ingiustificato».

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«Siamo costretti a registrare nuovamente con profondo rammarico l’atteggiamento di chiusura totale dell’azienda relativamente al nostro invito formale del 23 marzo scorso, a intraprendere un percorso virtuoso di interlocuzione sindacale, assolutamente necessario in questo periodo di emergenza». È la denuncia delle segreterie regionali di Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil nei confronti di Biomasse Italia cui le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro urgente al management.

«Le informazioni che ci giungono dal sito – spiegano le sigle – prefigurano ancora la volontà da parte vostra (Biomasse Italia, ndr) di operare unilateralmente su temi delicatissimi legati alla salute e sicurezza dei lavoratori, venendo meno peraltro a dettami legislativi (Dpcm e decreti legati all’emergenza Covid 19). Ci limitiamo al proposito a ricordare che la convocazione del Comitato di gestione emergenza Covid-19 non è strumento che è appannaggio esclusivo dell’azienda, bensì organismo paritetico che va convocato allorquando una delle componenti rileva delle tematiche che vanno poste all’analisi dell’organismo. Così come, seppur in maniera incidentale, non possiamo fare a meno di evidenziare il venir meno del rispetto di dettami contrattuali, peraltro oggetto di specifici incontri sindacali, vedi assicurazione sulla premorienza, ai quali ci risulta non avete dato seguito, a dimostrazione di una vocazione a sfuggire agli impegni presi. La preoccupazione nostra e dei lavoratori ha raggiunto livelli di difficile gestione in prospettiva, ed è per questo che sin da subito bisognerà profondere lo sforzo massimo per mettere in campo tutte le azioni necessarie a riportare la necessaria tranquillità tra il personale. Siamo per questo a chiedervi un incontro urgente sulle questioni sollevate a più riprese da Rsu e Rls, in modo da capire, in modo questa volta definitivo, se c’è la volontà di andare avanti in un percorso comune, o al contrario se sarà necessario da parte nostra mettere in atto una fase di conflitto sindacale non escludendo lo stato di agitazione di tutto il personale, con il coinvolgimento della Prefettura e delle Istituzioni preposte al controllo».

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Le sigle di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil della Calabria rendono noto che; «Oggi 6 aprile ha avuto luogo la seconda riunione in modalità video conferenza, tra l'Azienda abramo customer Care, le Organizzazioni sindacali e le Rsu della Calabria, fissata a seguito della comunicazione inoltrata dall'azienda lo scorso primo aprile di avvio della procedura del Fondo d’integrazione salariale (ex art. 19 D.L. n. 18/2020)».

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Le sigle di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil della Calabria rendono noto che: «Oggi 4 aprile 2020, ha avuto luogo l'esame congiunto, in modalità video conferenza, tra l'azienda Abramo customer care, le Organizzazioni sindacali e le Rsu della Calabria, fissata a seguito della comunicazione inoltrata dall'azienda il primo aprile scorso di avvio della procedura del Fondo d’integrazione salariale (Fis) ex articolo 19 dl numero 18/2020. L'esame congiunto non si è concluso a causa di altri impegni della delegazione aziendale, la quale, ha proposto di proseguire il confronto lunedì 6 aprile. La delegazione sindacale ha stigmatizzato il comportamento aziendale di aver già comunicato la programmazione del Fis ai lavoratori, prima dell'esame congiunto. L'azienda ha preso la parola, illustrando il suo progetto di applicazione dell'ammortizzatore sociale, sulle singole sedi e commesse. Ha poi precisato che, a valle di tutte le valutazioni del caso, non applicherà il Fis in maniera retroattiva ma dalla data del 6 aprile prossimo. Inoltre ha comunicato che le condizioni finanziarie della società non consentono di poter anticipare l'integrazione salariale ai lavoratori. La delegazione sindacale ha fortemente contestato l'impostazione aziendale di applicazione del Fis, in quanto profondamente iniqua perché rigidamente connessa all'assegnazione delle postazioni smart working. Di fatto a regime i lavoratori verrebbero divisi in due gruppi: quelli che avranno lo smart working e continueranno a lavorare da casa a stipendio pieno e magari anche con il supplementare, e tutti gli altri a cui verrà applicato il Fis al 100%. Una circostanza inaccettabile per le Organizzazioni sindacali e le Rsu, che se non verrà profondamente modificata, renderà inevitabile una fase di conflitto con le parti sociali, molto alto. Vista la posizione della delegazione sindacale, l'azienda ha proposto di proseguire l'esame congiunto lunedì prossimo alle ore 12. Nell'accogliere la richiesta aziendale, la delegazione sindacale ha però chiarito che riterrà imprescindibile l'applicazione di criteri di equità nell'assegnazione delle giornate di Fis per poter ipotizzare la condivisione dell'esame congiunto. Tuttavia, potendo l'azienda procedere unilateralmente, come ha già iniziato a fare, non sarà disponibile a tollerare nessuna forma di discriminazione tra i lavoratori che potrebbe aggravare ulteriormente una situazione di notevole disagio (e non solo economico). Pertanto, se non si avranno sufficienti garanzie da parte dell'Abramo customer care su questo aspetto, al termine del prossimo incontro di lunedì, si valuteranno tutte le eventuali azioni sindacali da mettere in campo per tutelare i lavoratori».

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CATANZARO - «Dobbiamo vincere la battaglia contro il coronavirus, serve maggior dialogo e coesione». Lo ha detto il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, che oggi ha visitato l'ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro individuato dalla Regione come hub di riferimento per l'emergenza.

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Le sigle di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil rendono noto che: «L'azienda questa sera in videoconferenza, ha informato le segreterie regionali che domani saranno aperte le procedure su tutte le sedi Italiane della Abramo customer care e per tutte le commesse, per utilizzare il Fondo d’integrazione salariale (Fis) assegno ordinario».

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