Giovedì, 24 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

pugliese aeroporto«Bene hanno fatto le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl E Uil a sollecitare e ottenere l'incontro che si è svolto ieri con il presidente della Sacal Arturo De Felice sul tema dell'avvio delle attività dell'aeroporto di Crotone». Così il sindaco di Crotone Ugo Pugliese in una nota. «Su questo obiettivo – scrive il sindaco – dobbiamo tutti, senza eccezione alcuna, tenere la massima attenzione e vigilanza. Questo affinché si realizzi quanto convenuto e concordato più volte e in più circostanze e occasioni, sia con il presidente della Regione Oliverio e soprattutto e in particolar modo con il presidente della Sacal De Felice, che ricordo essere affidataria da parte dell'Enac della riapertura e della gestione dell'aeroporto S. Anna. D'altra parte io stesso, nella qualità di sindaco della città di Crotone, sto tenendo contatti giornalieri e sto realizzando ogni pressione affinché siano rispettate modalità, condizioni e termini che sono stati annunciati. In questo senso ho invitato il dottor De Felice a svolgere in tempi rapidi l'annunciata conferenza stampa, magari nella città di Crotone, in modo tale da dare le necessarie assicurazioni e rassicurazioni alla città ed ai cittadini che con particolare apprensione ed anche preoccupazione stanno seguendo la vicenda della riapertura dell'aeroporto S. Anna. Anche in queste prossime ore e nei prossimi giorni non mi risparmierò di esercitare ogni utile pressione ed a confermare ogni disponibilità della città di Crotone a compiere tutti i passi necessari per aiutare e sostenere la realizzazione dell'obiettivo comune. Tutti devono sapere, in particolar modo coloro che hanno la diretta responsabilità, che la città di Crotone e tutte le popolazioni dell'intera fascia ionica, sono in allerta e pronti a tornare a riunirsi per realizzare unitariamente tutte le iniziative di sostegno che si riterranno necessarie ed opportune».

 

 

 

 

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arturo defeliceIl nome della compagnia aerea che volerà sull'aeroporto Sant'Anna dal prossimo dicembre e le rotte che questa offrirà agli utenti saranno presentate in una conferenza stampa che il presidente di Sacal, Arturo De Felice, e il presidente della giunta regionale, Mario Oliverio, terranno settimana prossima presso lo scalo stesso. Lo ha reso noto De Felice incontrando questa mattina le organizzazioni sindacali territoriali, rappresentate da Raffaele Falbo (Cgil), Pasquale Scerra (Cisl) e Fabio Tomaino (Uil). Questa la novità vera emersa nel corso dell'incontro. Sul resto dei contenuti i sindacati si sono riservati di riflettere. Soprattutto in ordine alle assunzioni, al metodo di reclutamento e alla tipologia contrattuale che Sacal intenderà effettuare. Perché rispetto alle quattro unità già assunte dalla società aeroportuale nei giorni scorsi, dovrebbero aggiungersene altre 8 ex dipendenti dell'Aeroporto Sant'Anna Spa, a partire dalla prossima settimana. Entro il 2017, le unità lavorative, dovrebbero salire a un totale di 20, ma per il resto si tratterà di assunzioni tramite agenzia interinale effettuate attraverso una serie di criteri e l'assegnazione di un punteggio. Formula,. questa, che non piace ai sindacati e, per questo motivo, nei prossimi giorni, si ritroveranno a discutere per proporre eventuali soluzioni o modifiche. Nel frattempo, le parti sociali hanno chiesto a Sacal il Piano industriale che non hanno però ricevuto. Il presidente di Sacal, infatti, ha reso noto di aver deciso insieme al Cda di affidare a una società esterna la redazione di un nuovo Piano, in quanto, quello attuale, non risultava appropriato con le nuove sfide intraprese dalla società aeroportuale. Bisognerà quindi attendere le prossime settimane per conoscere il nuovo piano di Sacal.

 

 

 

 

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bonifica discariche mareImpedire alla ‘ndrangheta di mettere le mani sui soldi della bonifica. E’ sicuramente il primo obiettivo che si pone il prefetto di Crotone, Cosima Di Stani, con l’approvazione del protocollo legalità per i lavori di bonifica all’interno dell’area di interesse nazionale. Di Stani ha convocato i sindacati confederali, alle ore 9,30 del prossimo 6 novembre, per sottoporre alla loro valutazione “il protocollo volto alla realizzazione del preminente interesse pubblico alla legalità e alla trasparenza nel settore degli appalti interessati allo svolgimento dei lavori di bonifica all’interno dell’area Sin”. Il prefetto intende mettere in piedi lo strumento per controllare i cantieri utilizzando, tra l’altro, ciò che la legislazione antimafia mette a disposizione degli operatori. Non sarà facile per le ‘ndrine del crotonese inserirsi negli appalti della bonifica. Sempre che la bonifica sarà realizzata nei tempi e nei modi previsti dagli accordi sottoscritti. Secondo quanto riferito ci sono ambienti del sindacato confederale che esprimono forti preoccupazioni sulla realizzazione del progetto predisposto da Syndial. Prima di tutto non è stato gradito l’accorpamento dei due interventi: quello a terra e quello a mare. A parere di alcuni ambienti sindacali sarebbe stato opportuno mantenere divisi i due interventi. Sul progetto dell’intervento a mare il giudizio è positivo e potrebbe essere subito messo in atto, mentre si hanno difficoltà a condividere le proposte contenute per la bonifica delle aree a terra. In particolare non convince il fatto che, dopo la bonifica, le aree non potranno avere qualsiasi tipo di utilizzo. La preoccupazione è rappresentata dal fatto che se nel sito disinquinato non potranno essere realizzate opere o strutture abitative potrebbe voler dire che l’intervento di bonifica non è totale. La bonifica rischia di partire in salita, perché il sindacato è pronto a mettere in campo tutto il suo potere per fare chiarezza.

 

P.S. Mi perdonino i lettori per la divagazione, visto anche la serietà dell’argomento trattato. C’è un personaggio che crede di essere giornalista, ma sino ad ora ha solo lavorato a rimpastare comunicati o al massimo a trasmettere note per conto della politica che gli paga lo stipendio. Questo personaggio, tra l’altro nostalgico del manganello, dà giudizi sugli altri definendoli “ciucci presuntuosi”. Devo dire che ha titoli conquistati sul campo per potere esprimere questi giudizi: ogni volta che si guarda allo specchio si trova davanti un ciuccio presuntuoso. Esperienza lunga una vita, che può anche usare nel suo curriculum.

 

 

 

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biomasse 2«Biomasse Italia ha chiuso la trattativa per vendere le centrali di Crotone e Strongoli». Una richiesta di incontro urgente è stata inoltrata dalle sigle di categoria Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil nei confronti di Biomassitalia e Biomasse Crotone cui sono invitati a partecipare anche i sindaci di Crotone e Strongoli. «Siamo costretti – scrivono le tre sigle di categoria –, ancora una volta, a registrare plasticamente che il management che gestisce le due centrali elettriche a Biomassa solida di Crotone e Strongoli, assume un atteggiamento poco consono al dialogo con il territorio, le Istituzioni e le rappresentanze sociali. Questa affermazione risponde al vero nella misura in cui, l’azienda sembrerebbe aver chiuso la trattativa di vendita delle due centrali senza che i lavoratori, le organizzazioni sindacali e i Comuni interessati fossero stati informati preventivamente della conclusione della vicenda, e dei possibili riflessi che questa vendita potrà generare sulle maestranze dirette e sull’indotto. Tutto ciò, a dimostrazione che la perpetrata gestione unilaterale di questo management, non ha nulla a che vedere con il rispetto e l’attenzione verso questo territorio, verso i suoi lavoratori e verso chi tra mille difficoltà prova a rappresentarli. Per quanto ci riguarda ribadiamo che con grande senso di responsabilità saremo sempre a fianco delle aziende che non traguardano solo la logica del mero profitto, ma che siano soggetti promotori di sviluppo e volano per nuove opportunità occupazionali. Ma con la stessa fermezza dichiariamo che le aziende che non dovessero rispondere a questi principi di responsabilità sociale troveranno pane per i propri denti. Questi i motivi che ci hanno portato a valutare con le Confederazioni unitarie del territorio, l’apertura di una estesa iniziativa vertenziale e informativa, al fine di far comprendere alle Istituzioni e alla politica la necessità improrogabile di farsi carico di questa vicenda; anche perché le esperienze di alcuni territori calabresi dicono che le ricadute e le compensazioni di carattere economiche, ambientali, occupazionali sono di gran lunga più corpose e vantaggiose. Infine, per queste sintetiche ma importanti ragioni, vi chiediamo, un incontro urgente per comprendere meglio e confrontarci sulla vicenda che riguarda la vendita delle centrali e sulle garanzie occupazionali dirette e dell’indotto».

 

 

 

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falbo detursi tomainoLe segreterie sindacali confederali di Cgil, Cisl e Uil si dicono «fortemente preoccupate per il silenzio calato sulla vicenda che riguarda la riapertura dell’aeroporto Sant'Anna da parte di Sacal e per il silenzio, ancora più assordante, delle istituzioni locali che, dopo le recenti dichiarazioni sulla presunta disponibilità di alcune risorse economiche pronte per un eventuale ingresso nella compagine societaria di Sacal, sembrano aver allentato la presa ed abbassato la guardia. Intanto il Sant’Anna continua a rimanere chiuso. La stessa Prefettura interessata ad organizzare un tavolo di confronto, dopo essere stata ulteriormente sollecitata ci fa sapere che, per il momento, non ci sono le condizioni perché quel tavolo possa essere composto. In questo clima di generale stallo i segretari di Cgil, Cisl e Uil hanno inviato una richiesta via Posta certificata al presidente di Sacal, Artuto De Felice, per un incontro urgente. Intanto, più preoccupati che mai, i lavoratori licenziati dal Sant’Anna iniziano a calendarizzare una serie di iniziative di mobilitazione che verranno ufficializzate nei prossimi giorni in apposite assemblee in corso di convocazione».

 

 

 

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Un ampio confronto sulle tante tematiche che caratterizzano Crotone e la sua Provincia. Quest al centro dell’incontro che si è tenuto nella giornata di oggi tra le scriventi organizzazioni di Cgil, Cisl e Uil e il nuovo prefetto di Crotone Cosima Di Stani. I segretari generali Raffaele Falbo, Pino De Tursi e Fabio Tomaino hanno rinnovato la loro disponibilità per «una concreta sinergia finalizzata alla governance delle vertenze». Nello specifico, i rappresentanti sindacali hanno inteso portare a conoscenza del prefetto le emergenze a partire dalle questioni come la bonifica, l’avvio del cantiere dell’antica Kroton, le infrastrutture e l’ambiente. Particolare attenzione è stata posta dai Confederali sulla vicenda dell’Aeroporto di Crotone, quale immediata soluzione all’isolamento infrastrutrale e su cui pendono una serie di ritardi ed inadempienze, da parte dei soggetti interessati, che ingenerano tanta confusione. «Ad oggi – scrivono i sindacati – se pur importante, la firma di convenzione tra Enac e Sacal non è sufficiente se non accompagnata dalle conseguenti certificazioni in merito alla struttura organizzativa di personale e mezzi. Sulla spinosa questione, dello scalo aeroportuale, i sindacati hanno chiesto al prefetto, la possibilità di un tavolo istituzionale con tutti gli interlocutori interessati con lo scopo di fare chiarezza sullo stato dell’arte e sul percorso autorizzativo utile all’immediata apertura. La discussione si è poi concentrata su altre tematiche altrettanto importanti quali il sistema dei rifiuti, nello specifico il servizio della raccolta differenziata, protocollando una formale richiesta di convocazione Istituzionale degli enti interessati, ovvero, Comune di Crotone e Regione Calabria. Infine, i rappresentanti sindacali hanno evidenziato al prefetto l’annosa problematica delle società partecipate, con particolare riferimento alla Gestione servizi della Provincia a cui sono legati le sorti di circa 70 lavoratori i quali da mesi non percepiscono le legittime retribuzioni. I rappresentanti confederali esprimono compiacimento per i contenuti del confronto e soprattutto per la sensibilità e l’interesse dimostrati dal prefetto».

 

 

 

 

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