Giovedì, 24 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

comune4L’intervento di ferragosto. Escono dal letargo Cgil, Cisl e Uil e chiedono con tutto il fiato che hanno in corpo al sindaco e alla sua giunta di fare qualcosa per questa città ormai in coma profondo. Lo fanno a ferragosto, quando anche i più attenti sono impegnati ad organizzare la gita fuoriporta in Sila o la giornata sotto l’ombrellone con amici e parenti. Meglio tardi che mai. L’importante è che siano consequenziali nel senso che il oro intervento non sia limitato al comunicato di ferragosto per poi ritornare nel letargo in cui hanno dormicchiato per mesi. Al di là dei ritardi accumulati nell’intervenire l’analisi che fanno i sindacati è lucida: i problemi della città non sono ascrivibili all’attuale amministrazione comunale, che ha invece la responsabilità di non avere fatto nulla per un anno. Nella nota del sindacato aleggia il timore che la giunta comunale possa continuare ad andare avanti con questo andazzo e chiede un cambio di passo. Anche se non viene nominato c’è una scoccata contro Enzo Sculco per gli impegni presi durante la campagna elettorale e non mantenuti. Tra le righe della nota ferragostana dei sindacati si legge anche la richiesta di mettere mano alla giunta per avviare l’ormai indispensabile cambio di passo di cui la città ha impellente bisogno. Che intendono fare il sindaco Ugo Pugliese e Sculco? Fare finta di niente e andare avanti così come è stato fatto sinora? Se è questa l’intenzione con l’arrivo del fresco il malcontento potrebbe essere portato in piazza e l’onda d’urto sarà molto forte, perché al fianco dei sindacati ci saranno anche le schiere dei cittadini che hanno dato fiducia a Pugliese e Sculco. Tradizionalmente ferragosto è un periodo molto utilizzato per fare cambi, perché la gente segue poco le polemiche e pensa di più alla gita in Sila o al mare. Con l’arrivo del fresco tutto diventa più complicato.

 

 

 

 

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segretari generali sindacati crotone«Crotone è una città che soffre una crisi economica e sociale senza precedenti, una pesante e lunga crisi che coinvolge ogni settore della vita produttiva: agricoltura, artigianato, edilizia, piccole imprese, commercio registrano ogni giorno chiusure e fallimenti ed ha come corollario una drammatica questione sociale». Così in una nota congiunta le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil di Crotone. «Il lavoro non c’è – scrivono i sindacati – e la disoccupazione ha raggiunto livelli intollerabili nei giovani e nei meno giovani. Sarebbe, però, ingiusto ed ingeneroso attribuire a questa amministrazione le responsabilità di questa crisi che, invece, ha ragioni strutturali profonde e complesse. Se dovessimo individuare delle colpe politiche il nostro sguardo andrebbe rivolto a quanto non è stato fatto negli anni passati dalle Amministrazioni che si sono succedute, dall’Europa dell’austerità, dall’indifferenza e dall’incapacità dei governi nazionali e regionali. Non possiamo, altresì, non rilevare la mancanza di qualsiasi atto, di qualsiasi iniziativa da parte di questa amministrazione volta a contrastare o ad alleviare questa lenta agonia, questo declino inesorabile che avvolge la nostra comunità. Porto, aeroporto, gestione delle acque, rifiuti e relativa gestione della differenziata, Antica Kroton, occupazione, tutto tace nell’indifferenza più assoluta di chi è al governo della città e di tutto un ceto dirigente e politico che oggi più che mai dimostra una preoccupante inadeguatezza a svolgere le proprie funzioni. Bisognerebbe diffidare di coloro che in campagna elettorale promettono rivoluzioni e grandi cambiamenti; ed una volta al governo, invece, mostrano per intero la propria inconsistenza, documentabile anche dai troppi errori commessi. Crotone è una città che avrebbe solo bisogno di essere ben governata attraverso un processo di ritorno alla normalità. Anche nel confronto con i corpi intermedi della società. Con i quali si è scelto, purtroppo, di dare vita ad una sorta di resa dei conti. Signor sindaco, non noi, ma la stragrande maggioranza delle cittadine e dei cittadini, dopo un anno di immobilismo e di insipienza, oggi registrano la inutilità sua e dell’intera compagine amministrativa. State dimostrando di essere assolutamente inadeguati a svolgere il ruolo per il quale siete stati eletti. Guidare il Comune richiede competenze ed un impegno assiduo ed esclusivo che sino ad oggi, in verità, non abbiamo percepito. I vostri propositi di discontinuità rispetto al passato sono stati disattesi, le promesse di cambiare verso non si sono realizzate. Alla luce di queste amare considerazioni, vi invitiamo a riflettere in questa afosa estate agostiana su quale futuro disegnare per la città».

 

 

 

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akrea mezziIl Comune diserta l’incontro per fare il punto sulla raccolta differenziata dei rifiuti. Era stato convocato su richiesta di Cgil, Cisl e Uil e doveva tenersi questa mattina nella sede dell’Akrea alla presenza del presidente della società, Rocco Gaetani. Doveva tenersi il 3 agosto passato, ma è slittato a questa mattina per indisponibilità sempre del Comune per quella data. Questa mattina sindacalisti e vertici di Akrea si sono visti, ma l’incontro non ha avuto nessuna valenza proprio per l’assenza del rappresentante del Comune. L’obiettivo dei sindacati era quello di capire a che punto è il progetto per fare andare a regime la raccolta differenziata, annunciata ma di fatto ancora con percentuali che non consentono di abbattere i costi elevati dello smaltimento. Raggiungendo il 25% annuo di raccolta differenziata il pagamento per lo smaltimento si riduce e consente di risparmiare 850.000 all’anno, che oggi vengono fatti pagare ai cittadini. Il conseguimento dell’obiettivo permetterebbe anche di assumere altri lavoratori dalle liste degli ex Akros. Questo prevede l’accordo sottoscritto tra i sindacati e il Comune, nella sua qualità di proprietario unico dell’Akrea. Risparmiare e procedere a nuove assunzioni sono gli obiettivi che, però, latitano e tutto è fermo al primo step (assunzioni di 28 lavoratori). C’è il timore che il Comune possa davvero decidere di esternalizzare l’attività per la differenziata, così come ha minacciato Benedetto Proto, assessore al Bilancio, nell’ultimo incontro.

 

 

 

 

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biomasse«Biomasse Crotone e Biomasse Italia Strongoli, relazioni industriali all’anno zero». È quanto denunciano le segreterie provinciali Filtcem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil. «Il recente mancato accordo sull’erogazione – spiegano i sindacati – del premio di produttività 2016 ai lavoratori dei siti di Biomasse Crotone e Biomasse Italia Strongoli è solo l’ultimo atto di tutta una serie di episodi negativi che disegnano il pessimo stato delle relazioni industriali tra le Organizzazioni sindacali di categoria ed il management di questa azienda. Dopo l’incontro del 20 luglio ultimo scorso pensiamo non ci siano dubbi sull’attribuzione delle responsabilità. Tutto è riconducibile a un “manager dal licenziamento facile” – per capirci, quello che dirige entrambi gli stabilimenti – che con arroganza e supponenza continua imperterrito ad erigere muri insormontabili, contro cui si infrangono da sempre tutte le istanze del Sindacato e quelle dei lavoratori. Posizioni rigide, irremovibili, e comportamenti di natura strumentale, sono gli atteggiamenti preferiti da chi invece, dall’alto del proprio ruolo, dovrebbe favorire un clima d’interlocuzione proficua non solo con il sindacato, ma anche e soprattutto con gli attori sociali di un territorio che sente la presenza di questa azienda in termini di impatti ambientali importanti, ma che raccoglie poco o nulla in quanto a ricadute occupazionali o ad economie nell’indotto (vedi ultima vicenda delle navi cariche di biomasse dirottate al porto di Corigliano). A questo stato di cose è tempo di dire basta, con l’augurio convinto che nell’imminente futuro, annunciati e possibili movimenti di natura societaria possano rimuovere il vertice locale di questa azienda, nell’interesse dell’azienda stessa. Per quanto ci riguarda non rinunceremo alla nostra azione di tutela dei diritti dei lavoratori, opponendoci in tutte le sedi a chi cerca sistematicamente di calpestare la loro dignità, ma anche la dignità dei loro rappresentanti. Nella certezza di poter contare sul sostegno delle nostre Confederazioni, riteniamo non più rinviabile l’apertura di una fase di forte vertenzialità con il vertice di Biomasse, così come riteniamo necessaria una convinta presa di posizione da parte degli esponenti politici ed istituzionali del territorio, ai quali rivolgiamo il nostro invito ad un ruolo attivo nella vertenza. Sarà nostro interesse portare la vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica, attraverso i mass media, manifestando sin d’ora la piena disponibilità ad esporre in maniera più compiuta ed articolata la nostra posizione a quanti vorranno contattarci».

 

 

 

 

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pugliese stanza2«In data 29 giugno scorso – riferisce il sindaco Ugo Pugliese – è stata convocata la Contrattazione decentrata con all'ordine del giorno l'approvazione della ripartizione del fondo di produttività anno 2017 del personale non dirigente e la definizione delle procedure per la progressione economica orizzontale 2017. I componenti della parte pubblica hanno atteso invano l'arrivo dei componenti della parte sindacale che hanno ritenuto disertare la riunione pur avendola in precedenza più volte sollecitata, determinando con tale comportamento un ritardo sine die della soluzione della problematica del personale. L'assenza della parte sindacale era stata preannunciata con una nota contenente alcune richieste all'amministrazione comunale estranee agli argomenti posti all'ordine del giorno che sono di estremo interesse per il personale ma che comunque avrebbero potuto trovare risposta nel corso dell'incontro».

 

 

 

 

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comune4«Le scriventi Organizzazioni sindacali - scrivono Salvatore Scicchitano (Fp-Cgil), Luigi Tallarico (Fp-Cisl) e Gaetano Papaleo (Uil-Flp) - in riferimento alla riunione di delegazione trattante convocata per il 29 giugno scorso comunicano che hanno deciso di non presenziare alla stessa, in quanto, a parer loro si tratta di un invito strumentale e, soprattutto, diretto a superare/cancellare con "un colpo di spugna" una vicenda che ha visto coinvolti vari soggetti, oltre alle parti direttamente interessate e cioè amministrazione, sindacati territoriali, Rsu e dipendenti. È appena il caso di sottolineare che il mancato rispetto dell'accordo firmato in Prefettura, seguito da calunnie e frasi ingiuriose, in assenza delle scuse formali da parte dei firmatari di quella pesantissima nota, ha prodotto, e continua a produrre, effetti conflittuali che le scriventi formalizzeranno in tempi brevi al prefetto di Crotone per le determinazioni che potranno determinare sulla base delle norme previste in materia di raffreddamento dei conflitti. Si ribadisce, nell'occasione, che è del tutto inutile pensare di mitigare, con procedure inventate, estemporanee e soprattutto irrituali, gli effetti conseguenziali di atti ufficiali, formali e solenni che, per la loro portata richiedono adeguata ritualità. Sappia il sindaco, purtroppo non adeguatamente informato sull'importanza di corrette relazione sindacali, nonostante ciò sia stato evidenziato anche in Prefettura, che le scriventi, viceversa, profondi conoscitori della materia e delle loro prerogative, non arretreranno di un solo millimetro sino a quando l'intera vicenda non sarà risolta, anche attraverso le vie giudiziarie cui sono state costrette a rivolgersi. Sembra evidente, all'uopo, che la presente ha anche valore di diffida dall'intraprendere qualsivoglia iniziativa unilaterale nelle materie oggetto di confronto, a diverso titolo, con le Organizzazioni sindacali, sarebbe un grave errore assumere direttamente, o su consiglio di qualche saccente, ulteriori iniziative che possano esasperare oltre i rapporti già esacerbati. Si coglie l'occasione, infine, per ringraziare la Rsu del Comune di Crotone per la grande maturità dimostrata in occasione della riunione del 29 giugno scorso e per le determinazioni assunte nell'occasione circa la loro volontà di non partecipare alla riunione prevista per la stessa giornata. Ciò dimostra la grande maturità della rappresentanza unitaria all'interno del Comune di Crotone e dà, plasticamente, l'idea della grande sinergia ed interessi che ci accomunano nella difesa dei diritti ed interessi di tutti i lavoratori, ivi compresa l'imprescindibile dignità connessa allo stesso rapporto di lavoro».

 

 

 

 

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