Domenica, 27 Settembre 2020

ATTUALITA' NEWS

consiglio provinciale parrillaLa volontà del presidente della Provincia, Nicodemo Parrilla, non è quella di far fallire la Gestione servizi. Lo ha riferito lo stesso Parrilla ai rappresentanti del sindacato nel corso di un incontro, tenutosi questa mattina. La Gestione servizi, quindi, non chiude ma dovrà essere alleggerita. Dovrà essere ridotto il numero dei lavoratori attualmente alle dipendenze della società in house della Provincia. Subito dopo l’incontro con Parrilla i sindacati hanno tenuto l’assemblea con i lavoratori, che è stata infuocata. La situazione è esplosiva. Non è facile spiegare a persone che rischiano di essere mandati a casa un progetto di ridimensionamento e soprattutto non è facile farlo condividere. Il sindacato, comunque, ha la consapevolezza che non c’è una strada diversa dell’alleggerimento dell’organico, ma chiede garanzie alla politica per i lavoratori che dovranno essere licenziati. Secondo i rappresentanti del sindacato gli enti territoriali e la Regione Calabria dovranno, applicando i dettami della legge Madia, programmare i trasferimenti del personale della Gestione servizi che dovrebbe essere licenziato. Un’altra garanzia chiesta dal sindacato è quella del pagamento delle competenze già maturate. A questo proposito sembrerebbe che Parrilla si sia impegnato al pagamento di una mensilità, non appena la Provincia entrerà in possesso della somma necessaria.

 

 

 

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sindacati bandiereI sindacati minacciano di rivolgersi alla Procura generale della corte dei conti. In una dura lettera inviata al sindaco di Crotone e al Collegio dei revisori dei conti i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil (Funzione pubblica) chiedono al sindaco Ugo Pugliese “l’immediata revoca dei provvedimenti di assegnazione” dei “compiti e funzioni dirigenziali al personale del comparto”; rivolgendosi, invece, al Collegio dei revisori dei conti “istituzionalmente preposto al controllo di legittimità degli atti, chiedono di volere intervenire per ripristinare la legittimità” delle decisioni prese. Gli atti da ritirare, considerati non legittimi dai sindacati di categoria, sono quelli disposti dall’amministrazione comunale per “promuovere a dirigenti”, funzionari dell’ente. Secondo il sindacato, non solo sono privi di requisiti, ma sono stati promossi senza la concertazione con gli stessi sindacati, prevista dalle leggi e dai contratti di lavoro che regolano la materia. La preoccupazione dei sindacati è dovuta al fatto che i decreti emessi dal sindaco per la nomina dei dirigenti “si prestano a futuri contenziosi”. I nominati possono maturare, infatti, titoli per intraprendere un contenzioso legale per chiedere all’amministrazione il pagamento delle funzioni svolte, provocando così danni economici all’ente e ai cittadini. Se il Comune fa lievitare la spesa per il pagamento degli stipendi ai dipendenti, le somme in più da pagare andrebbero caricate sulle spalle dei cittadini. Gli atti contestati sono le diverse nomine a dirigenti per sostituire i titolari messi in ferie obbligatorie.

 

 

 

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sindacati lettera Cosentino2Le segreterie territoriali (Pubblico impiego) di Cgil, Cisl e Uil diffidano il sindaco di Crotone e lo invitano a ritirare “in autotutela il decreto sindacale n. 3 del 17 febbraio scorso”, con il quale il vicesindaco, Antonella Cosentino, ha disposto la mobilità interna di due dipendenti dell’ente. La stessa nota, per conoscenza, è stata inviata al segretario comunale del Comune a cui spetta il compito di vigilare sulla correttezza delle procedure. Nella lettera i sindacati scrivono: “Ci dispiace dover ricordarle che lei si trova a capo di un ente pubblico il quale esplica la sua volontà attraverso la adozione di atti che trovano legittimazione nelle norme del nostro ordinamento giuridico”. E continuando aggiungono: “Bisognerà spiegare al vicesindaco che il Dlgs 165/2001 differenzia in modo netto l’indirizzo politico dalla gestione, che rimane, quest’ultima, prerogativa assoluta dei dirigenti”. Una questione che viene anche ribadita dal comma 9 dell’articolo 29 del Regolamento generale organizzazione settori servizi e uffici (delibera Giunta del 20/2/2013). Il Regolamento non è l’unico strumento che norma la questione, in quanto “la mobilità interna, rimane soggetta alla partecipazione sindacale attraverso la concertazione (Ccnl 01/04/1999 art. 9) e che fa parte integrante delle norme contenute nel Contratto integrativo decentrato”. Le attività della pubblica amministrazione sono regolate da leggi e regolamenti che garantiscono gli enti da eventuali abusi, a volte involontari, o da atti di pura di arroganza. Sulla vicenda del decreto firmato dalla Cosentino resta da chiarire, comunque, il ruolo del segretario generale, che di fronte ad un atto “illegittimo” non dice una sola parola. A meno che il segretario non sia intervenuto in maniera riservata e il suo intervento non sia stato preso in considerazione.

 

 

 

 

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polizia municipale crotoneIn un comunicato a firma dei segretari di categoria Franco Grillo (Fp Cgil), Luigi Tallarico (Fp Cisl) e Gaetano Papaleo (Uil Fpl) le organizzazioni sindacali «denunciano il grave ed irresponsabile atteggiamento del sindaco e della giunta comunale nei confronti del corpo della polizia municipale di Crotone». «In data 14 febbraio scorso – spiegano i tre segretari di categoria – è stato pubblicato un atto deliberativo con il quale improvvisamente si annullano le procedure concorsuali in atto, relative ai concorsi di specialista di vigilanza e agenti di Polizia municipale, per il venir meno del relativo fabbisogno. Un atto – secondo i sindacati – le cui motivazioni appaiono ridicole e infondate, oltre che offensive verso la cittadinanza tutta, che vede giorno per giorno affievolire quella speranza di avere un corpo di polizia locale efficiente e rispondente al bisogno di sicurezza sempre più crescente della nostra comunità. Il sindaco – incalzano le tre sigle – dovrebbe sapere che la motivazione, negli atti della Pubblica amministrazione, costituisce presupposto essenziale (legge 241/90) a pena di nullità e che quindi deve essere veritiera e non pretestuosa. Al sindaco ci sentiamo di dire che non mantiene le promesse! Proprio lui, insieme a qualche altro amministratore, in sede di riunione avuta presso il Comando della locale polizia municipale, ebbe a dire che avrebbe immediatamente, quindi con la dovuta urgenza del caso, provveduto a mandare avanti le procedure concorsuali in atto, ribadendoci che nel suo programma elettorale, decoro urbano e sicurezza, erano argomenti di primo piano; prendiamo ora atto che, evidentemente, il suo era un programma in progress e quindi oggetto di adeguamento nel tempo, oppure vi è stato qualche ripensamento che, “quel tempo”, ci farà capire perché. Eppure gli è stato spiegato che in questa città vi è un corpo di polizia municipale che conta di 33 agenti di pari grado e un comandante prossimo al pensionamento che deve disimpegnare compiti molto dispendiosi e obbligatori, riuscendo appena a garantire le urgenze, e che per il futuro, a parte ogni cosa, non si poteva prescindere dalla necessaria implementazione del corpo della Polizia municipale. Agli agenti e al sindacato quell’incontro era parso come una luce all’orizzonte, un cambio di passo rispetto alle azioni ed alle tante disattenzioni subite nelle precedenti amministrazioni ma, evidentemente, ci eravamo sbagliati ancora una volta nello scoprire che non era così, per cui, oggi la mortificazione fa il paio con la delusione. Il sindacato non starà certo a guardare passivamente ed annuncia l’inizio di una nuova stagione che lo vedrà impegnato, come sempre, nella tutela di tutti, attivando, ove ne ricorrano le condizioni tecnico-giuridiche, i propri uffici legali per valutare ogni aspetto che potrebbe essere lesivo degli interessi generali».

 

 

 

 

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«Si fa squadra per Crotone e il suo futuro». Così il sindaco Ugo Pugliese a ltermine dell'incontro che si è tenuto questa sera nella sala giunta e che ha visto la partecipazione delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil e di Confidustria. All'incontro con il primo cittadino hanno partecipato tutti i componenti della giunta comunale, i segretari dei sindacati confederali Raffaele Falbo (Cgil), Pino De Tursi (Cisl) e Fabio Tomaino (Uil), il presidente di Confindustria Michele Lucente e Flora Sculco, consigliera regionale. «Si è partiti dalla considerazione – informa una nota – che la città di Crotone ha davanti a sé tante opportunità da cogliere che non può permettersi di perdere, e per fare questo non si possono ripetere gli errori del passato. Per coglierle è necessario fare squadra tra le istituzioni e le forze sociali e datoriali, fuori da schemi politici. Un processo condiviso per promuovere la fase di rilancio e ripresa del territorio. Ponendo al centro del dibattito e dell'azione Crotone, riprendendo il metodo, che ha già avuto riscontri positivi del "Patto per Crotone", nell'ambito del più generale "Patto di sviluppo della Calabria". Il tavolo permanente, che vede insieme istituzione e parti sindacali e datoriali, vuole rimettere in piedi questo modello di lavoro condividendo un percorso di cooperazione, di concertazione. Fare squadra sulle grandi problematiche che interessano la città di Crotone e l'intero sistema territoriale provinciale. Una squadra che, nel rispetto delle prerogative di ognuno, lavori insieme per la tutela degli interessi e delle prospettive della comunità cittadina. La lunga e partecipata discussione di questa sera ha evidenziato la volontà delle parti di voler essere protagonisti insieme di queste sfide. L'impegno assunto dall'amministrazione comunale è quella di tenere questo tavolo sempre attivo, fornendo informazioni continue sull'andamento dei diversi processi in modo da condividere insieme le strategie da applicare. Nasce così il tavolo permanente per lo sviluppo, una struttura strategica al servizio della città e del suo territorio».

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incontro bonifica sindacati commissario belliI sindacati hanno ribadito al commissario straordinario per l’ex sito industriale di Crotone che la loro posizione è quella della bonifica e non della messa in sicurezza permanente dell’area. Si è svolto nel primo poriggio di oggi un incontro interlocutorio nella struttura commissariale (insediatasi presso la sede della Provincia), tra la responsabile Elisabetta Belli, le organizzazioni sindacali territoriali di Cgil, Cisl e Uil e Confindustria. Presenti Raffele Falbo, Francesco Gatto ed Elsa Bonazza per la Cgil, Pino De Tursi e Pasquale Scerra per la Cisl, Mimmo Tomaino per la Uil e Michele Lucente e Daniela Ruperti per Confindustria. L’incontro è durato un’oretta circa ed è servito, oltre che a fare conoscenza, anche a chiarire le rispettive posizioni e lo stato dell’arte della bonifica. «Un’occasione proficua – riferisce una nota del commissario Belli – di confronto per iniziare un percorso di condivisione. Tutte le organizzazioni hanno sottolineato la necessità di garantire la salute della popolazione e la tutela dell’ambiente, senza trascurare l’aspetto occupazionale. Il Commissario straordinario – prosegue la nota –, che ha ascoltato proposte e richieste, ha suggerito di individuare al più presto un obiettivo di utilizzo delle aree per assicurare la compatibilità con la progettazione della bonifica. La dottoressa Belli ha inoltre fornito aggiornamenti sui prossimi step, a cominciare dall’8 febbraio prossimo quando è previsto l’incontro tecnico-istituzionale sulle aree industriali di competenza Syndial. Si è poi convenuto – conclude la nota – sull’importanza di incontri periodici in un’ottica di piena collaborazione».

 

 

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