Martedì, 20 Ottobre 2020

ATTUALITA' NEWS

lacrime statua san francesco da paola cessanitiCESSANITI - Una statua di San Francesco di Paola lacrima da dieci giorni. A darne notizia è il parroco di Pannaconi, frazione di Cessaniti, nel Vibonese, don Felice Palamara, che però invita i fedeli alla prudenza. "E' ancora presto - ha detto - per gridare al miracolo perché sarà l'istituzione ecclesiale a darci le risposte che cerchiamo e lo farà attraverso il nostro vescovo. Ovviamente le spiegazioni del fenomeno possono essere molteplici. Non sappiamo se si tratta di umidità, di condensa oppure proprio di liquidi di natura umana.
Una cosa è certa: dagli occhi per dieci giorni sgorgavano lacrime di fronte ai tanti testimoni". Sulla vicenda, che sta attirando l'attenzione di numerosi fedeli, è intervenuto anche il sindaco di Cessaniti, Francesco Mazzeo, ribadendo la necessità di cautela e silenzio. "La prudenza - ha detto - mai come in questi casi è d'obbligo. Si sta verificando un fenomeno al momento senza spiegazione ma è assolutamente necessario evitare facili sensazionalismi".

 

 

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domenico siciliani generaleCIRÒ – «Dedicare una statua a Domenico Siciliani, il generale di origini cirotane autore materiale del Bollettino della vittoria che il 4 novembre del 1918, esattamente 100 anni fa, decretò la fine della I Guerra mondiale, significa tramandare la memoria storica e promuovere la conoscenza per le future generazioni di un altro concittadino illustre che ha contribuito a scrivere la storia».
È quanto dichiara il sindaco Francesco Paletta informando che la «Città del vino e del Calendario, in occasione delle manifestazioni per il Centenario della fine della Grande guerra (4 novembre 1918 – 4 novembre 2018), ospiterà martedì 6 novembre la manifestazione commemorativa dedicata alla memoria del generale Siciliani». Dopo la ritirata di Caporetto, infatti il conte di origini cirotane fu incaricato della direzione dell'Ufficio stampa e propaganda del Regio Esercito. Da qui il compito di redigere i bollettini di guerra e quindi il Bollettino della Vittoria del 4 novembre 1918.
L'omaggio ai Caduti in Guerra si terrà a Cirò alle ore 9.30 in piazza Stefano Pugliese. Alle ore 10.30 la fanfara dell'Aeronautica militare di Roma guiderà il corteo verso piazza della repubblica dove sarà inaugurata la statua dedicata alla memoria del generale Siciliani. Seguirà, alle ore 11, nella sala consiliare, il convegno dal titolo “La Grande guerra: conoscere, ricordare, tramandare”. Dopo i saluti del primo cittadino, della dirigente scolastica dell'Istituto omnicomprensivo Luigi Lilio Serafina Rita Anania, del Prefetto di Crotone Cosima Di Stani, del presidente della Provincia di Crotone Ugo Pugliese e del presidente della giunta regionale Mario Oliverio; interverranno Carlo Siciliani De Cumis, lo storico Vanni Clodomiro, il comandante della caserma Pepe di Catanzaro, il colonnello Giovanni Rossitto. Alle ore 17.30 la fanfara si esibirà in concerto nella sala “Filottete” del Centro servizi. Per l'occasione sarà istituita una navetta che alle ore 17 da piazza Mavilia e passando da contrada Arenacchio consentirà di raggiungere località Toscano.

 

 

 

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milone interna(Foto: Paolo Pulvirenti) - Ci sono voluti circa tre millenni perché Milone facesse simbolicamente ritorno nella sua terra, a Crotone. È stata sistemata nel giardino prospiciente il Palamilone, in una prospettiva centrale rispetto a via Vittorio Veneto. Questa mattina si è celebrata la scopritura della riproduzione arrivata direttamente dai laboratori del Louvre di Parigi dov'è custodita la scultura di inestimabile valore dell'artista francese Pierre Puget [LEGGI ARTICOLO]. L'opera sembra identica all'originale, ma è in realtà fatta in mormorina bianca, ossia una resina molto refrattaria ricoperta con polvere di marmo di Carrara e che restituisce, alla vista e al tatto, l'illusione del pregiatissimo materiale toscano. L'arrivo della Statua di Milone, il più grande atleta di sempre e dominatore nelle Olimpiadi che si svolgevano nell'Antica Graecia, si è dunque avverato. Il lavoro burocratico per far riprodurre la Statua del mitico atleta crotoniate e quindi portarla qui in riva allo Ionio è durato oltre un anno. Riprodurre la statua non era facile eppure l'Amministrazione comunale ci è riuscita grazie, anche, all'assiduo impegno del sindaco Peppino Vallone.

 

milone scoprituraCon quest'ultimo evento si può affermare che a Crotone si chiude un ciclo importante di grandi avvenimenti sportivi. I cittadini numerosissimi hanno salutato la posa della Statua di Milone con un grande applauso. Insieme al sindaco Peppino Vallone erano presenti al momento della scopertura della statua le autorità militari, il presidente regionale della Fijlkam Domenico Falcone e soprattutto l'olimpionico Andrea Minguzzi medaglia d'oro alle Olimpiadi del 2008 di Tokio che vanta, tra l'altro, un palmares di 25 medaglie conquistate in giro per l'Europa e per il mondo: un degno erede del mitico Milone dunque. Presenti alla cerimonia anche numerosi allievi delle varie discipline Fijllkam. Per l'ompionico Minguzzi la leggenda di Milone è inimitabile tant'è che il trofeo internazionale di categoria è stato intestato al mitico atleta. Una competizione agonistica importantissima che si svolgeva in passato a Faenza, oggi a Sassari e, forse, sarebbe bene che questo trofeo in seguito lo si faccia a Crotone. Attorno alla statua, al momento della scopertura anche i maestri delle discipline sportive del corpo a corpo tra i quali Migliaresi, Brugellis, Facente e Lo Prete. Poche parole da parte del sindaco a proposito della posa della statua per lasciare più spazio alla cerimonia. Costo dell'opera, così come spiegato dall'assessore alla Cultura Antonella Giungata, si aggira intorno alle 40mila euro. Si tratta però di un'opera che potrebbe essere considerata un secondo originale giacché lo stampo per realizzare la statua arrivata a Crotone è stato distrutto.

 

 

 

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nicolazzi statuaPETILIA POLICASTRO - Ci sono storie che meritano di essere sottratte al dimenticatoio e di rimanere come testimonianza dei valori che esprimono. Per Petilia Policastro una di queste è quella di Giuseppina Carvelli in Madia la coraggiosa donna cui sarà dedicata la terza edizione della “Giornata del Coraggio Femminile” del prossimo 7 maggio, con cui anno dopo anno l’Amministrazione comunale del sindaco Amedeo Nicolazzi intende valorizzare quei valori che le donne sanno esprimere. Nata da un’umile, ma onesta famiglia nel 1911, Giuseppina Carvelli da giovinetta aveva lavorato come inserviente nella famiglia Madia che, nell’età fascista, aveva raggiunto la propria fortuna grazie a Titta Madia, avvocato e giornalista valente che, dopo aver perso una gamba nella prima guerra mondiale, era divenuto uno dei maggiori gerarchi del regime in Calabria venendo eletto parlamentare.

 

Era nipote dello stesso Titta Domenico che innamorandosi della domestica nonostante la contrarietà della famiglia, la sposò quando la stessa in piena seconda guerra mondiale lo raggiunse in Veneto dove Domenico faceva il soldato. A distanza di qualche anno dal matrimonio, il 1 settembre 1947, Giuseppina col marito e la figlioletta Teresa di sette anni si trovavano in Sila dove il capofamiglia era responsabile del cantiere per la costruzione dell’Acquedotto che ancora oggi porta l’acqua della Sila nelle case di Crotone. D’un tratto, la tenda dove ancora dormiva la piccola Teresa prese fuoco e la mamma, senza esitazione, tentò di sottrarla alle fiamme rimanendo, però, bloccata morendo con la figlioletta fra le braccia.

 

A distanza di 69 anni, il sacrificio di “Mamma Giuseppina” sarà ricordato grazie ad un monumento in pietra realizzata da Romolo Rizzuti e collocato in piazza Guglielmo Marconi a pochi metri dall’abitazione della famiglia Madia di cui fa’ parte Marianna, ministra del Governo Renzi. Nel corso della giornata di festa, la commissione presieduta da Masino Medaglia la deciso anche di premiare Giusy Nicolini coraggiosa sindaca di Lampedusa per il suo coraggio e per l’accoglienza con cui l’isola da anni ospita numerosi immigrati che, per una vita migliore, non temono di attraversare il mare. Parteciperanno all’ iniziativa i sottosegretari Cosimo Maria Perri e Dorina Bianchi, di vari parlamentari, dei presidenti della Giunta e del Consiglio regionale Mario Oliverio e Nicola Irto.

 

Francesco Rizza

 

 

 

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milone louvre internaRiuscirà ad arriverà la statua di Milone in concomitanza con la storico traguardo della serie A? A quanto pare sì! È un'altra bella notizia che viene rilasciata alla ProvinciaKR dagli assessori allo Sport Claudio Molè e alla Cultura Antonella Giungata. La statua del più grande campione olimpionico di tutti i tempi sarà presto posizionata nei pressi del Palamilone.

 

L'Amministrazione comunale del capoluogo pitagorico si appresta così a ultimare, in questo brevissimo lasso di tempo che le rimane, alcune iniziative riguardo la riqualificazione urbana come aveva annunciato nel suo programma presentato alla vigilia del suo insediamento. In questi giorni si è parlato dell'impegno per l'ammodernamento dello stadio Ezio Scida che in concomitanza con altre istituzioni e società calcistica ha dato la sua disponibilità a portare a termine quest'altro progetto sportivo che assume un rilievo sociale di non poco conto visto che la squadra di calcio si appresta ad accedere al campionato di massima divisione.


Nel frattempo, un'altra monumentale opera renderà omaggio a Milone nostro illustre e antico concittadino di cui, ancora oggi, a distanza di circa 2500, si ricordano le sue gesta sportive mai eguagliate nel corso della storia. Il monumento abbellirà una parte importante del centro, tra l'altro è zona strategica della città e crocevia di due importantissime strutture: l'ospedale civile e Parco Pignera. Quest'ultima patrimonio interessante dove è concentrata l'identità culturale di tutti noi crotonesi e non solo, in quanto ha sede il giordino e il museo dedicato al filosofo e matematico Pitagora.


La statua di Milone è stata riprodotta nei laboratori del Louvre in scala rispetto a quella che venne realizzata tra il 1671 ed il 1682 da Pierre Puget, famoso scultore marsigliese e fu ordinata allora dal re Luigi XVI, conosciuto al mondo come "il Re Sole" (la scultura ancora oggi è esposta presso il museo di Parigi). Si tratta di un progetto urbanistico di tutto rispetto quello portato a termine dall'amministrazione attuale che andrà ad arricchire il centro città lasciato disadorno da sempre, nonostante Crotone vanta la presenza di celebri concittadini oggetto di attenzione da ogni parte del mondo. Necessita rimarcare, inoltre, che costoro hanno lasciato importanti tracce per l'evoluzione sociale e storica della specie umana.


Questa opazione mette una piccola toppa ad una grande falla lasciata aperta e ancora tutta da colmare. Ci riferiamo alla mancata elevazione di altri monumenti (vedi statua di Pitagora) che avrebbero potuto rendere giustizia al decoro urbano, rispetto alla stato d'abbandono e al degrado di una città che merita tanto, ma viene puntualmente vilipesa da governanti e denigratori di turno. Occorre essere orgogliosi del nostro passato e allo stesso tempo dobbiamo impegnarci a valorizzare la storia della nostra Polis se non altro per quella che è stata e, soprattutto, per la sua posizione centrale nel Mediterraneo.

 

È importante ricordare che il nostro patrimonio culturale è zeppo di gloriose personalità come: Pitagora, Alcmeone, Democede, Filolao ed ancor di più recente presenza come Don Pedro de Toledo, Antonio Centelles, Enrichetta Ruffo e tanti altri. E giunto il momento di fare il salto di qualità della vita nella consapevolezza che questi prossimi amministratori ci dovranno proiettare in una dimensione moderna tenendo conto delle nostre nobili radici.

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crea statua collageGiuseppe Crea, figlio di Claudio (eroe di guerra, distintosi nella Seconda guerra mondiale in Grecia e Albania), sollecita al Comune l'installazione della statua fatta realizzare in onore a suo padre sulla rotonda che si trova nell'omonima via a Crotone. La famiglia Crea ha infatti chiesto e ottenuto che l'opera fosse realizzata a spese proprio, ma che venisse sistemata nell'area di pertinenza, incassando l'ok del Come secondo quanto riferisce Crea. «Il 25 gennaio scorso - scrive Giuseppe Crea - "Mese della Memoria" alle ore 12 è arrivata la statua di Claudio Crea, eroe melissese e crotonese di grande umanità e altruismo, distintosi nella Seconda guerra mondiale in Grecia e Albania. Claudio Crea, come documentato con foto, ha diviso il misero rancio con dei bambini in Albania e con testimonianze, interviste, lettere e filmati, nei campi di concentramento in Germania ha salvato ex internati. La statua - spiega Crea - è stata depositata presso il negozio di fiori di Pino Cosentino adiacente al Cimitero. La stessa famiglia si è messa a completa disposizione per scaricare nel pomeriggio davanti la cappella gentilizia della famiglia di Claudio Crea. Il sottoscritto, Giuseppe Crea, figlio di Claudio, a nome della mia famiglia ho scritto una lettera datata e protocollata in data 4 febbraio 2011, all'assessore ai Lavori pubblivi del Comune di Crotone Domenico Mellace. Nella missiva - rende noto Crea - si manifestava l'intenzione di regalare alla città di Crotone e ai suoi cittadini, una statua di mio padre. Il 21 febbraio 2011, ho ricevuto una lettera dello stesso assessore, con la quale mi ringraziava per l'omaggio e, di comune accordo con il sindaco, si erano determinati ad accogliere l'iniziativa. Nello stesso mese contattando vari laboratori di scultura. Sono stato quindi interpellato dal signor Carlo Andrei del famoso laboratorio Ami (Artistici Marmi Apuani) di Marina di Carrara. Il maestro mi comunicava l'intenzione e la volontà di farla sua questa statua, in quanto "mio padre gli ricordava suo nonno, anche lui ex partigiano, e sicuramente avrebbe fatto un capolavoro di statua con il migliore marmo delle cave di Michelangelo". Iniziata la scultura della statua, ho invitato il signor Andrea a Crotone per portare le misure dell'opera e la sistemazione. Siamo stati ricevuti dall'assessore e abbiamo stabilito la sistemazione della statua, nella rotonda in via Claudio Crea. Luogo dove per un banale incidente nel lontano 1947 mio liatelio maggiore Cesare, di nove anni, mori nelle braccia di mio padre. Sono iniziati subito i lavori con l'allargamento dell'entrata della via e la posa in opera della base per ospiatare la statua. Nei primi mesi del 2011 la statua è stata completata, da allora sono passati 5 anni. Tutti i cittadini, ragazzi della scuole e la nostra famiglia aspetta di vedere la statua dell'eroe melissese e crotonese Claudio Crea. Abbiamo affrontato delle spese notevoli, sperando nella sensibilità dei nostri amministratori, e anche mia madre ormai novantottenne prima di morire vuole vedere la statua di suo marito, in quella città di Crotone che ha sempre amato».

 

 

 

 

 

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