Domenica, 09 Agosto 2020

 

ATTUALITA' NEWS

Una squadra artificieri dei carabinieri è entrata in azione intorno alle 13 di oggi all'interno del quartiere di via Acquabona a Crotone dove, nei pressi dell'ex istituto magistrale, è stato rinvenuto materiale esplodente contenuto in un sacchetto di plastica abbandonato sulle scale di un'abitazione. Sul posto, assieme ai carabinieri del comando provinciale, sono intervenuti anche le Volanti della Polizia, i Vigili del fuoco con due mezzi e un'autoambulanza del Suem 118. Al momento le operazioni sono ancora in corso.

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Spacciavano vicino le scuole e con il coinvolgimento di minori: i carabinieri sgominano un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri di Crotone stanno dando esecuzione, sul territorio calabrese e in altre regioni d’Italia, a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di alcuni dei 57 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti con attività di spaccio anche nei pressi di scuole e con il coinvolgimento di minori. A 10 indagati sarà applicata la custodia in carcere, altri 3 saranno sottoposti agli arresti domiciliari, 5 saranno sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza e, nei confronti dei restanti indagati, saranno eseguiti 39 decreti di perquisizione domiciliare. L’indagine, convenzionalmente denominata “Acquamala”, colpisce un’associazione criminale operante nel quartiere rom di Crotone denominato “Acquabona”. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, terrà alle ore 10 odierne presso la sede del Comando provinciale carabinieri di Crotone.

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Blitz della Polizia a Crotone nella giornata di ieri nel quartiere di via Acquabona. Con l’ausilio del personale tecnico di “E-Distribuzione” si è proceduto con la verifica della regolarità degli allacci alla rete elettrica al termine dei quali sono stati denunciati in stato di libertà, per il reato di “furto aggravato di energia elettrica”, 6 persone. La stessa attività ha consentito di rinvenire e conseguentemente porre sotto sequestro a carico di ignoti:

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POLIZIA VIA ACQUABONALa Polizia di Stato ha arrestato tre persone autori di una rapina ai danni di un concessionario avvenuta lo scorso 6 maggio. I tre rapinatori, M.N. di 27 anni, M.D. di 52 anni e padre del primo, e P.C. di 47 anni, suocero di M.N., sono attualmente reclusi presso il carcere di Crotone. Gli uomini della Squadra Volante e della Squadra Mobile, li hanno arrestati al termine di una rapida ricerca iniziata su segnalazione. La rapina è avvenuta lungo la Statale 106 ai danni di un concessionario. A dare l’allarme fu un cittadino di nazionalità bulgara dopo essere stato aggredito e malmenato da quattro persone che erano giunte presso l’autosalone dove lo straniero lavora e che al termine del pestaggio si erano impossessate di una delle autovetture esposte, una Fiat 500, per poi allontanarsi a bordo dell’auto sottratta e di altre due autovetture con le quali erano arrivati.
Giunti sul posto, i poliziotti della Squadra Volante hanno preso contatti con la vittima, raccogliendo alcune utili informazioni che sono state poi diramate a tutte le pattuglie presenti sul territorio. L’attività di ricerca si è conclusa dopo poco tempo in quanto gli agenti hanno individuato l’autovettura sottratta all’interno del quartiere Acquabona. All’interno dello stesso quartiere sono state anche individuate nell’immediato le altre due autovetture segnalate. Sono stati quindi rintracciati i rispettivi proprietari nonché l’uomo che aveva sottratto l’auto. Tutti sono stati pertanto accompagnati in Questura per i successivi accertamenti.
Nel frattempo, personale della Squadra Mobile ha avuto modo di ricostruire tutti gli aspetti della vicenda. Emergeva, quindi, che l’aggressione era maturata a causa di un debito che la vittima aveva maturato con uno degli aggressori il quale, però, recatosi nella tarda mattinata presso il concessionario insieme ai suoi parenti per chiedere conto del suo credito, ha aggredito, a un certo punto, il suo debitore con calci e pugni supportato dai suoi complici, uno dei quali lo colpiva con un badile, procurandogli una frattura nasale e degli evidenti traumi al viso e al corpo. Infine, forti delle loro pretese, i quattro si sono appropriati della Fiat 500 esposta nel piazzale, dandosi a una precipitosa fuga. Nel corso degli accertamenti, gli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volante hanno inoltre raccolto numerosi elementi a carico dei soggetti rintracciati arrivando a identificare anche il quarto componente della spedizione punitiva e della rapina in B.A. di 36 anni.
La vittima, al termine delle visite presso il pronto soccorso, è stato dimesso con una prognosi di guarigione di 15 giorni. I tre aggressori sono stati dichiarati in stato di fermo e condotti in carcere dove attualmente si trovano a seguito dell’applicazione, su richiesta della Procura, di una misura cautelare da parte del giudice per le indagini preliminari.

 

 

 

 

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piazza villoroja crotone centro storicoIl comando della Polizia municipale rende noto che, a partire da questo venerdì, ogni pomeriggio, una pattuglia della Polizia locale effettuera' servizio appiedato nel centro storico della citta'. Questo in relazione ai noti fatti di cronaca accaduti recentemente. La Polizia municipale di Crotone ha inoltre bloccato quest’oggi un altro abuso edilizio su suolo cittadino. È stata una pattuglia dedicata proprio al servizio di controllo edilizio, ad accertare questa mattina la realizzazione in corso d'opera di un manufatto completamente abusivo nella zona di via Acquabona, dalle dimensioni di 8 metri per 2, alto complessivamente circa 1 metro e 80. Gli agenti hanno subito bloccato i lavori, sequestrando l'area e quindi deferendo all’Autorità giudiziaria l'autore, P.L., di anni 45.

 

 

 

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via pastificio strada racuperataRestituita alla collettività una strada chiusa da manufatti abusivi nel quartiere Acquabona. «La via della legalità – è scritto in una nota – non è solo un concetto astratto. Nel caso specifico della strada limitrofa a via Pastificio nel quartiere Acquabona prende significato concreto. Un’azione specifica di legalità frutto dell'accordo di programma per il "progetto di legalità" e della sinergia istituzionale instaurata dal sindaco Ugo Pugliese con il procuratore della Repubblica Giuseppe Capoccia e il prefetto Vincenzo De Vivo. Il Comune, dopo l'azione di demolizione dei manufatti abusivi che occludevano il passaggio, ha completato i lavori di adeguamento della strada che si immette da via Pastificio verso il quartiere. Una azione condotta con discrezione e profonda efficacia dalla Procura della Repubblica che ha coordinato le attività in stretta sinergia con la Prefettura, il Comune e le forze dell'Ordine. Si tratta di un momento importante per la città e particolarmente significativo nell'ambito del sottoscritto "progetto di legalità" perché si restituisce alla comunità una strada resa in precedenza inaccessibile da manufatti abusivi e che, tra l'altro, insiste parallelamente ad istituti scolastici. Un segnale forte del percorso di legalità intrapreso che arriva anche visivamente alla città ed ai giovani studenti in particolare che vivono la quotidianità di quell'area finalmente restituita alla vivibilità e fruibilità della comunità cittadina».

 

 

 

 

 

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