Venerdì, 27 Novembre 2020

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Tra emergenza Covid e siccita', gli allevatori sono in ginocchio: il grido d'allarme

Posted On Lunedì, 16 Novembre 2020 11:40 Scritto da Redazione

«C’è tantissima rabbia, ma no rassegnazione tra gli allevatori di bovini da carne del crotonese, un settore che sta subendo ingenti danni  a causa del covid a cui si è aggiunto anche la drammatica situazione provocata dalla siccità creando un’emergenza su altre emergenze e quindi la difficoltà di alimentare, pascolare e vendere gli animali». È quanto sostengono le associazioni Apz, BovinCalabria e Bioagrizoo in una nota congiunta.

«Ricordiamo che la zootecnia da carne – scrivono – rappresenta un settore economico importante e fondamentale soprattutto nelle aree interne. Nel crotonese sono presenti oltre 600 aziende attive che allevano più di 20.000 capi con un valore economico tra diretto ed indotto superiore ai 30 milioni di euro, ma oltre a un ruolo economico importante dobbiamo ricordare anche che la zootecnia riveste un ruolo sociale ed ambientale molto significativo. Oggi i nostri allevatori si sentono poco rappresentati e discriminati rispetto ad altre categorie del settore agricolo perché non hanno avuto nessun ristoro ed anche perché in nessun decreto attuale e futuro si parla di provvedimenti a favore degli allevatori di carne, pur vivendo in una situazione drammatica. La filiera bovina rispetto all’anno scorso registra perdite di valore superiore al 30%. Perdite dovute soprattutto alla mancanza della vendita delle carni a causa della chiusura del canale Horeca (40% del mercato), la difficoltà di vendere i vitelli perché i commercianti hanno problemi legati alla movimentazione e logistica e quindi ad acquistare gli animali, prezzi poco remunerativi. Tutto questo porta a maggiori oneri e spese a carico degli allevatori, perché gli animali rimangono in stalla e quindi devono essere alimentati, i pascoli a causa della siccità sono secchi e gli animali non hanno erba per alimentarsi, se a questo poi si aggiunge anche la mancanza di liquidità abbiamo un quadro drammatico che si traduce chiaramente in esasperazione e rabbia. Noi chiediamo ad i rappresentati delle Istituzioni e soprattutto alla sensibilità dell’Assessore regionale all’agricoltura Avvocato Gianluca Gallo di poter predisporre un incontro con i rappresentanti del mondo allevatoriale al fine di trovare soluzioni che possono contrastare questa difficile situazione che gli allevatori calabresi stanno subendo e vivendo».

La Copagri di Crotone attraverso il suo presidente Salvatore Pignataro lancia anche «un forte grido di allarme a causa delle emergenze legate alla siccità che stanno mettendo in ginocchio il settore della zootecnia. La scarsità di piogge sta creando notevole problematiche agli allevatori preoccupati per la situazione dei pascoli nelle aree interne e soprattutto in Sila dove gli animali vengono alimentati con il foraggio acquistato o prodotto dalle aziende e trasportato nelle zone di transumanza. Tale situazione sta provocando notevoli danni economici alle attività sia per l’ingrasso che per la vendita della carne inoltre anche per la produzione dei formaggi e derivati. La Copagri lancia un appello a tutte le Istituzioni regionali in primis all’assessorato all’Agricoltura, a quelle provinciali e comunali affinché si mettono in campo misure di sostegno nei confronti della zootecnia considerato che gli allevatori non hanno percepito alcun tipo di sostegno. E’ necessario intervenire con urgenza al fine di non mettere in crisi una delle filiere più importanti dell’economia agroalimentare calabrese».