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Tricoli (Pd): «Cosa sta accadendo sugli alloggi popolari? Intervenga l'autorità!»

Posted On Venerdì, 12 Dicembre 2014 18:45 Scritto da

tricoliIl responsabile giustizia del Partito democratico di Crotone pone dei seri dubbi sui criteri d'assegnazione e vendita delle case di proprietà pubblica.

«Mentre il mercato immobiliare privato vive la crisi più profonda dell'ultimo decennio - scrive Tricoli - quello delle case popolari registra un vertiginoso quanto anomalo incremento. Alloggi che vanno dai 60 e gli 80 mq e oltre, a seconda della ubicazione e delle condizioni strutturali, vengono venduti dai 40 ai 60 mila euro. Niente di strano - incalza il responsabile giustizia del Pd - se a vendere fossero i legittimi proprietari». In molti casi, secondo l'avvocato crotonese, a vedere sarebbero persone senza alcun diritto sugli alloggi in questione. «Così - denuncia il dirigente del Pd - mentre famiglie in difficoltà, giovani coppie e ragazze madri, tutte legittime titolari del diritto all'assegnazione di alloggi popolari figurano nelle graduatorie che scorrono a fatica, mentre gente senza scrupoli continua a lucrare sulle inefficienze delle amministrazioni preposte». A dire di Tricoli pur ribellandosi a tutto ciò, si rischia di tornare punto e a capo. «A nulla valgono - scrive - le innumerevoli segnalazioni, tutte puntualmente circostanziate che vengono depositate presso gli uffici competenti. Questa la trafila: i vigili urbani dicono di rivolgersi all'Ufficio Case del Comune; l'Ufficio Case dice di rivolgersi all'Aterp; l'Aterp, dopo avergli fornito ogni dettaglio per mettere in condizioni gli uffici di verificare quanto si denuncia e quindi assumere conseguentemente i provvedimenti del caso, ti fornisce questa risposta: "Non sappiamo come fare". Intanto - commenta amaro - il mercato immobiliare degli alloggi popolari impazza senza alcuna regola e senza che nessuno di tutte le Autorità intervenga. Allora, magari, prima o poi, tutti ci mostreremo stupiti come sta succedendo per il caso di Roma Capitale. Ma quando capiremo - conclude - che non ci è più concesso nemmeno essere così ipocriti?».