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Domenica, 21 Aprile 2024

CALABRIA NEWS

vallone magorno«Non sfuggirà di certo ai cittadini - scrive il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno - il nervosismo che agita alcune forze politiche, in evidente difficoltà nella nostra regione, e il loro tentativo di mascherare un'adeguata proposta politica, appellandosi all'eco estemporaneo di una trasmissione televisiva, per chiedere le dimissioni dell'intero consiglio comunale di Crotone. E' una iniziativa irresponsabile - commenta Magorno - non curante del disastro che questo comporterebbe per l'intera comunità crotonese. Un lungo commissariamento del Comune di Crotone, infatti, avrebbe effetti deleteri soprattutto dal punto di vista economico, in una città che è in ripresa, grazie anche alla positiva sinergia che si è stabilita con il governo regionale, e che sta ritrovando energie e risorse per risollevarsi dopo l'oscurantismo al quale l'aveva condannata la precedente giunta Scopelliti. Significherebbe - spiega ancora Magorno - aumento delle imposte per i cittadini, servizi ridotti, tagli ai trasporti scolastici e cittadini, ritardi nei pagamenti ai fornitori. In un tessuto economico precario, privare aziende di oltre quaranta milioni di euro, tanto è il "fatturato" 2014 del Comune di Crotone, rappresenterebbe una condanna senza appello per le imprese e per tante famiglie crotonesi. Senza contare, poi, le difficoltà che si avrebbero nel portare a termine le opere, nell'utilizzare i finanziamenti, con la concreta possibilità di chiusura di infrastrutture fondamentali per la crescita della città come, ad esempio, l'aeroporto. E' di queste ore - prosegua la nota - la notizia di un finanziamento arrivato dalla Regione per lo scalo aeroportuale e di un altro confermato per concludere opere importanti tra cui il teatro comunale. Fondi che, senza una guida della città, rischierebbero di essere dispersi e non utilizzati. E' giusto che sappiano questo i cittadini di Crotone. Così com'è giusto - scrive ancora Magorno - che sappiano che nessuna trasmissione televisiva né alcuna gratuita strumentalizzazione può minimamente scalfire e inficiare quello che è lo straordinario impegno che Peppino Vallone spende per la sua città. Il sindaco di Crotone, persona di straordinaria coerenza e limpidezza, sta lavorando con incisività ed ottenendo grandi risultati per la sua città. E il Pd regionale, facendosi interprete della stima nutrita da tutti i democratici calabresi verso Peppino Vallone, gli assicura, senza se e senza ma, il suo sostegno. Pertanto, il Pd Calabria - conclude Magorno - organizzerà prossimamente una importante iniziativa a Crotone in cui, tra le altre cose, saranno affrontante e discusse le strategie e le azioni da intraprendere, insieme al suo primo cittadino, per continuare a promuovere e valorizzare le potenzialità e le eccellenze di questa città».

Pubblicato in Politica

lanzetta2«Abbiamo avuto notizia che Simonetta Bonomi, gia' soprintendente ai Beni archeologici di Reggio Calabria, ha dichiarato che la spianata di cemento che e' stata realizzata per coprire il piazzale antistante il santuario della Madonna di Capocolonna verra' completamente tolta dopo la bellissima e importante festa che si terra' a maggio [LEGGI ARTICOLO]». Lo afferma l'ex ministro Maria Carmela Lanzetta che aggiunge: «Rappresentata come un 'metodo' per salvaguardare i reperti archeologici, e' stata contestata giustamente dalle associazioni "Vitalba" e "Settesoli", dai cittadini di Crotone, dai rappresentanti calabresi del M5S e dalla sottoscritta che, in qualita' di ministro per gli Affari regionali, ma anche da cittadina che si e' sempre occupata di Beni culturali, ha manifestato una forte e decisa contrarieta' alla soluzione adottata. Siamo gia', purtroppo, una regione cemento-dipendente, con 3-4 milioni di mc spalmati sul territorio oltre le effettive necessita' abitative. Accettare che il cemento debba essere una soluzione da adottare anche per la salvaguardia dei Beni archeologici e' inaccettabile, considerato che, come hanno anche affermato gli ispettori del ministero Beni culturali, ci sono possibilita' alternative alla cementificazione. Siamo sempre stati d'accordo - aggiunge - con quanto ha sempre affermato Settis: il paesaggio e i beni culturali non vanno solo considerati 'prodotti' turistico-economici, ma beni partecipi alla cosciente elaborazione di una strategia sociale destinata a formare e rafforzare l'identita' culturale, i legami di solidarieta', il senso di appartenenza che sono condizioni necessarie di ogni societa' strutturata?».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Attualita'

pirilloOltre un centinaio di cittadini sono scesi in piazza della Resistenza questa mattina per chiedere nuovamente le dimissioni del sindaco Peppino Vallone. Toni accesi, cori e fischi hanno fatto da contorno ad una piazza presidiata da cittadini delusi e amareggiati. La protesta ha raggiunto toni elevati quando i manifestanti hanno tentato di raggiungere l'entrata del Municipio che era già stata serrata. L'iniziativa e' stata interrotta dalle forze dell'ordine che sono intervenute sul posto nel giro di pochi minuti. Non si sono dunque registrati danni o episodi di particolare rilevanza anche grazie alla mediazione intessuta coi manifestanti dal dirigente della Digos Claudio Spadaro che ha ben coordinato i suoi uomini. Alla manifestazione hanno aderito comuni cittadini, alcuni studenti e alcuni esponenti di Forza nuova capeggiati dal leader regionale del movimento Davide Pirillo (foto). «In 9 anni il nostro sindaco non ha fatto altro che far regredire questa citta, portandola oggi a questo stato - ha urlato  un signore anziano, presente in piazza -  ora che siamo arrivati alla frutta ci lamentiamo. Forse e' troppo tardi per quelli come me, ma non per i nostri giovani. Dobbiamo dare loro delle speranze e non una citta' distrutta e senza dignità». Sempre nell'emiciclo di piazza della Resistenza è continuata la raccolta firme organizzata da un gruppo di cittadini (è possibile sottoscrive la petizione anche on line). La piazza è stata poi abbandonata dai manifestanti dopo mezzogiorno.

 

Il comitato #salviamocapocolonna: «Non facciamo parte di nessuna organizzazione contro Vallone».

«Abbiamo letto su alcuni giornali - scrivono gli attvisti del comitato - nomi associati al Comitato salviamo Capo Colonna riguardo la manifestazione che si sta svolgendo in piazza per le dimissioni del sindaco. A Scanso di equivoci - sottolinea la nota - ci teniamo a precisare che il Comitato continua a lottare per ottenere le nostre 3R (rimozione cemento, rimodulazione progetto, e responsabilità) quindi non facciamo parte di nessuna organizzazione delle varie manifestazioni che chiedono le dimissioni di Vallone, anche se siamo ben coscienti delle responsabilità di questa amministrazione, la nostra battaglia rimane culturale e non politica, chiediamo l'intervento di Franceschini qui a Crotone, inutile sottolineare che ogni membro del comitato è libero di partecipare e professare qualsiasi fede politica, approfittiamo per esprimere piacere nel vedere mobilitazioni per i vari problemi della nostra città, ma noi rimaniamo sulla nostra lotta per salvare il promontorio di Capo Colonna. Cogliamo l'occasione - conclude la nota - per ringraziare tutte le associazioni, movimenti politici e liberi cittadini che sostengono la nostra battaglia».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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gdf2Un uomo è stato denunciato dalla Guardia di finanza a Crotone per aver incassato la pensione della mamma e della zia morte da oltre dieci anni. I finanzieri hanno denunciato anche l'impiegato di una banca che ha rilasciato una carta bancomat sette anni dopo la morte di una delle due donne. Il bancomat era utilizzato per prelevare la pensione che veniva accreditata sul conto corrente. Ammonta ad oltre 132 mila euro l'importo dei ratei indebitamente incassati. L'attivita' investigativa delle Fiamme Gialle, avviata dalla Procura della Repubblica in collaborazione con l'Inps, ha consentito di appurare che l'uomo aveva omesso di segnalare il decesso della propria zia, avvenuto nel 2002. Analogo comportamento era stato tenuto in occasione del decesso della madre, a sua volta titolare di pensione Inpdap, avvenuto nel 2004. Grazie a queste omissioni, i ratei delle pensioni erano stati regolarmente accreditati, alle scadenze mensili, su un conto corrente bancario cointestato alle due defunte e per il quale l'indagato era in possesso di delega ad operare. A seguito di ulteriori approfondimenti, i finanzieri hanno scoperto che i prelievi bancomat erano avvenuti utilizzando una carta di prelievo intestata ed incredibilmente "ritirata" presso l'istituto bancario nel mese di aprile 2012 dalla titolare della pensione, in realta' morta 7 anni e mezzo prima. Per questo motivo, a conclusione delle indagini, i militari hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Crotone non soltanto l'artefice della truffa, ma anche un operatore bancario, nei confronti del quale e' stata ritenuta sussistente la  responsabilita' a titolo di concorso nel reato (nessuna responsabilita' accertata verso l'Istituto). All'Autorita' Giudiziaria e' stata avanzata la richiesta di adozione della misura cautelare del sequestro preventivo fino a concorrenza dell'importo illecitamente incassato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cronaca

gilettiEcco i buoni risultati dell'Amministrazione: «La Zfu per circa 10 milioni di euro; i Fondi di garanzia per i giovani e le imprese per oltre 9 milioni, 300mila euro per l'aeroporto di Crotone assegnati dai fondi Bonus idrocarburi, i lavori pubblici per milioni di euro, le tantissime iniziative sul turismo e sullo Sport».

Pubblicato in Politica

affidato vazzano aversa"Percorsi di una storia preziosa - L'evoluzione del gioiello dalla Magna Grecia ai nostri giorni" è la mostra del maestro orafo Michele Affidato allestita in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Crotone e il Consorzio Jobel. L'iniziativa è stata presentata alla stampa questa mattina (mercoledì 22 aprile) alle 11, presso il Museo. La mostra orafa partirà da domani (giovedì 28 aprile) e troverà spazio proprio tra le teche ed i reperti del museo di via Risorgimento. «Sono felice di aver offerto il mio contributo in questa collaborazione e sono soprattutto onorato di poter vedere le mie creazioni orafe esposte insieme ai preziosi reperti del Museo, tra cui lo splendido Diadema Aureo di Hera Lacinia, l'Askos, la Barchetta Nuragica, la Gorgone Alata e tanti altri» è il commento del maestro orafo Michele Affidato che nella creazione dei pezzi unici che compongono la mostra afferma di essersi ispirato ad un'interpretazione personale della storia e dell'evoluzione del gioiello. «Quella che io esercito è un'arte antica, elaborata con sensibilità moderna, tenendo bene in mente insegnamenti e tradizioni lontane di secoli, arricchite da esperienze personali. E' su questo legame tra antico e moderno, tra artigianato tradizionale e nuove interpretazioni, che ho incentrato la mia arte che viene esercitata in un processo creativo, con il quale coniugando il passato ed il presente e proiettandosi nel futuro, si realizzano gioielli in cui l'antica tradizione Magno-Greca e Bizantina si coniuga verso linee più moderne. Con questa iniziativa, coniugando arte ed archeologia, si intende contribuire alla valorizzazione e promozione del nostro territorio». I gioielli che saranno esposti rappresentano diverse creazioni che nel corso degli anni l'orafo crotonese ha realizzato, arricchite da alcuni gioielli creati appositamente per questo evento, di cui tra i tanti, un collier con pendente ispirato alla tradizione delle donne più belle delle antichità cosi come rappresentate dal pittore Zeusi ed un collier pettorale da cerimoniale, realizzato in stile Bizantino. La mostra, inserita anche nel calendario delle feste Mariane che darà la possibilità a tanti visitatori, scolaresche, associazioni e privati di poterla visitare sarà inaugurata il 28 aprile, alle 17.30, e resterà aperta al pubblico per tutto il mese di maggio. Affidato, il Museo Archeologico Nazionale ed il Consorzio Jobel promuoveranno, inoltre, il prossimo 13 maggio, alle 17.00, sempre nelle sale del museo, un prestigioso convegno, dal titolo "Arte, storia e legalità" al quale parteciperà come relatore anche il magistrato Nicola Gratteri. Tra gli interventi in programma anche quelli di Gregorio Aversa, direttore del Museo Archeologico Nazionale, del maestro orafo Michele Affidato e di Santo Vazzano, presidente di Jobel. Valorizzare il nostro presente a partire dalla ricchezza del passato è uno degli obiettivi principali della mostra che promuoverà un'immagine positiva della nostra città, la sua storia e le sue tradizioni, tra cui quella orafa, partecipando, dal 26 al 28 giugno prossimi all'Expo di Milano con la Regione Calabria nello spazio espositivo "Dal Sapere al Fare".

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in Cultura e spettacoli