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Domenica, 21 Aprile 2024

CALABRIA NEWS

bonomi affidato vazzanoC’è l’ok alla rimozione del manto di cemento che ricopre l’antico Foro romano a Capocolonna. Lo ha reso noto stamattina Simonetta Bonomi, soprintendente del Veneto e fino a poco tempo fa, soprintendente archeologica della Calabria. Dopo il presidio di un comitato spontaneo di cittadini, affiancato da alcuni gruppi di ambientalisti, da associazioni tra cui Gettini di Vitalba e da aderenti al Movimento pentastellato, durato per settimane, è arrivata perciò l’attesa notizia. Il piazzale che tanto ha fatto discutere in questi mesi verrà dunque demolito e sarà reso di nuovo visibile il pavimento dell’antico Foro Romano adiacente al Sacrato della chiesetta dedicata alla Madonna di Capocolonna, situata a strapiombo della scogliera del Lacinio, oggetto purtroppo di movimenti franosi dovuti a fenomeni di subsidenza. Davanti alla chiesa c’è un sacrato molto piccolo, perciò la soprintendenza aveva pensato di creare uno spiazzo di cemento calpestabile. Sarà stato anche comodo e spazioso ma i cittadini non hanno gradito questa colata di cemento sull’area del Parco archeologico, sopra il Foro romano, in un luogo simbolo dell’antica polis magno-greca di Kroton e meta del pellegrinaggio annuale dedicato alla Madonna di Capocolonna, che di miracoli in questi secoli ne ha fatti già tanti... L’importanza del Foro romano resta indiscussa, dal momento che questo spazio doveva rappresentare il fulcro di tutta la zona romana (che si sviluppò sovrapponendosi in parte a quella greca), di cui rimangono numerose testimonianze in tutto il promontorio, ad iniziare dalle mura in opus reticulatum, visibili all’esterno del recinto sacro dedicato alla dea Hera. Simonetta Bonomi lo ha annunciato a margine di una conferenza stampa sulla presentazione della Mostra orafa del maestro Michele Affidato, che si terrà all’interno del Museo archeologico nazionale di Crotone. Il piazzale verrà “liberato” dopo la festa di Capocolonna, quindi dopo l’annuale pellegrinaggio durante il quale il quadro della Madonna viene trasportato a braccia e seguito da migliaia di fedeli dal Duomo della città fino al promontorio lacinio, per un tragitto molto suggestivo lungo sette chilometri, di notte, la terza domenica di maggio. Bonomi, in qualità di rup (responsabile unica del procedimento) del progetto oggetto della protesta, ha ieri effettuato un sopralluogo sul piazzale insieme al direttore generale del Ministero dei beni culturali Gino Famiglietti, durante il quale sono state eseguite alcune prove per verificare l’asportabilità del manto cementizio, senza dover ricorrere a mezzi meccanici. E’ stato verificato che il cemento può essere rimosso con l’utilizzo di una macchina ‘tagliasuolo’, con cui hanno effettuato un saggio di circa un metro quadrato. I reperti sottostanti non verranno danneggiati dalle operazioni, anche perché al disopra è stato posto uno strato di ghiaia e pietrisco dello spessore di circa 40/50 centimetri, e alcuni teli protettivi. «Su Capocolonna ottenuta una straordinaria vittoria», affermano intanto i parlamentari del Movimento 5Stelle, che aggiungon: «Quando sarà bonificato il sito archeologico di Capocolonna celebreremo coi cittadini il trionfo della cultura sull'ignoranza del governo». I parlamentari M5S Paolo Parentela, Dalila Nesci e Nicola continuano: «Sapevamo di avere cittadini e buon senso dalla nostra. Dopo mesi di protesta sui cantieri, per le strade e nelle aule parlamentari, finalmente siamo riusciti a ottenere una straordinaria vittoria, merito anche dei cittadini che hanno protestato a oltranza. Ora si dia spazio a proposte che rivalutino il patrimonio archeologico calabrese». «Lo scempio al sito di Capocolonna – concludono i parlamentari - ha avuto rilevanza nazionale. La figuraccia del governo Renzi e delle autorità regionali e' palese. Adesso Dario Franceschini lasci il suo posto di ministro dei Beni culturali a persona più capace e, soprattutto, non bugiarda».

 

 

 

 

 

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prefettura emporioQuesta mattina, alla presenza del prefetto di Crotone, Vincenzo De Vivo, e' stato sottoscritto l'atto integrativo al Protocollo d'intesa gia' stipulato in data 16 dicembre 2013, finalizzato alla realizzazione del progetto denominato "Emporio della Solidarieta'". Hanno sottoscritto l'importante documento, oltre al referente della Banca popolare dell'Emilia Romagna, anche i rappresentanti di: Comune e Provincia di Crotone; le associazioni che operano nel settore dell'assistenza solidale, quali Croce Rossa Italiana - Comitato di Crotone, Caritas Diocesana; le cooperative sociali Agora', Baobab, Kroton Community, Noemi, "Terre Joniche", la cooperativa sociale Giovanni Paolo II e l'associazione di promozione sociale Arci; inoltre, il coordinamento provinciale di Libera, la Mensa di Padre Pio, la Fondazione "Gustavo Caloiro", Legambiente Ibis. La sottoscrizione odierna intende conferire ulteriore impulso al citato progetto, che oltre a dare un contributo ai bisogni materiali delle persone, si pone l'obiettivo di superare le tradizionali modalita' di assistenza sociale e perseguire un modello integrato di solidarieta', partecipata dagli stessi beneficiari, ponendo sempre al centro la persona e la sua dignita'.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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teatro comunale2«E' arrivato sul tavolo del sindaco Vallone - recita un comunicato stampa - la comunicazione ufficiale da parte della Regione Calabria dell'arrivo di oltre 10.500.000 di euro per il completamento di tre importanti opere infrastrutturali progettate dall'amministrazione comunale. Si tratta di 3,5 milioni per il completamento della strada del mare, oltre 3 milioni per il prolungamento del lungomare viale Magna Grecia e di quasi 4 milioni per il completamento del Teatro comunale. A poche ore dalla conferma da parte del presidente Oliverio dell'invio di 800mile euro per l'aeroporto di Crotone - commenta la nota - arriva alla definizione un altro importante impegno che è frutto del dialogo istituzionale instaurato dal sindaco Vallone con la nuova compagine di governo regionale. Una buona notizia per la città di Crotone che è consequenziale all'impegno assunto dal presidente Mario Oliverio con il sindaco, le parti sociali e le associazioni di categoria che il presidente della Regione aveva incontrato nelle scorse settimane alla presenza della rappresentante in consiglio regionale Flora Sculco». «Finalmente il vento è cambiato - dichiara il sindaco Peppino Vallone -: all'inerzia del precedente governo regionale si è sostituta un dialogo positivo con il presidente della Regione che sta dando i suoi concreti risultati».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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sos aeroportoSi chiama "Sos Aeroporto" il nuovo comitato spontaneo nato a Crotone questa mattina con l'obiettivo di salvare lo scalo pitagorico. Da giovedi' partira' una raccolta fondi tra i cittadini che vorranno dare un loro contributo per dare ossigeno alle casse della societa' aeroportuale. I crotonesi non si fermano nonostante l'impegno della Regione Calabria e gli 800mila euro, che dovrebbero essere versati nelle casse della societa' martedi' prossimo, come garantito proprio ieri dal governatore della Calabria Mario Oliverio. C'e' la paura che i tempi burocratici siano piu' lunghi del previsto e che quindi questi soldi non arrivino entro il 30 di aprile prossimo, data in cui scade l'esercizio provvisorio richiesto dal tribunale ed entro cui l'Enac vuole certezza della consistenza economica delle casse dell'aeroporto. "Dobbiamo fare cassa - ha affermato il presidente del comitato, Ugo Pugliese - e visto che abbiamo deciso di bypassare i tempi burocratici gia' da domani apriremo un conto corrente sul quale i cittadini potranno versare il loro contributo. Non c'e' tempo di fare demagogia, dobbiamo spargere la voce anche ai nostri amici lontani e cercare di far versare il piu' possibile".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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giletti«L'attuale situazione di crisi determinatasi all'interno dell'amministrazione comunale - scrivono i componenti della segreteria cittadina Enrico D’Ettoris, Maurizio Tricoli, Mario Galea e Francesco Livadoti - e ulteriormente aggravata dalla piega presa della trasmissione andata in onda su Raiuno e condotta da Massimo Giletti, deve indurre tutti noi a valutare attentamente le ripercussioni che un dibattito politico eccessivamente acceso e le divisioni tra i vari attori politico istituzionali possono avere sulle principali questioni che interessano la città. Tematiche aperte e fortemente critiche - scrivono ancora i democrat - come quelle del salvataggio dello scalo aeroportuale, della bonifica del sito industriale, della crisi delle società partecipate facenti capo all'ente provinciale e non da ultimo dell'annosa crisi economica del crotonese, per essere discusse e portate a risoluzione necessitano dello sforzo e della condivisione di tutte le forze politiche in campo e soprattutto della massima governabilità delle istituzioni locali. I cittadini, stanchi e disillusi dalla politica - commentano - ci chiedono fatti concreti rispetto ai problemi in campo e ognuno di noi deve oggi sforzarsi di mettere da parte la querelle prettamente politica e trovare punti di sintesi sulle questioni che attengono alla città. Riteniamo che sarebbe un errore far arrivare lo scontro politico fino alla necessità di chiudere anticipatamente la consiliatura in atto, un errore che prima che danneggiare i singoli danneggerebbe la città. Un eventuale commissariamento prefettizio - concludono - sarebbe da considerare infatti una eventualità negativa in un momento in cui Crotone ha bisogno di una guida politica e non meramente tecnico-amministrativa».

 

Anche la sezione del Pd di rione San Francesco è intervenuta sulla tematica. «Le recenti polemiche - scrive la sezione del Pd - che hanno investito l'Amministrazione comunale di Crotone, le cui responsabilità verrebbero addossate interamente ed esclusivamente al sindaco Peppino Vallone ed alla sua giunta, hanno fatto emergere un forte contrasto rispetto a quelle che sono le responsabilità vere in ordine alle molteplici criticità che vive oggi il nostro territorio. Ciò è l'indice - sottolinea la nota - di un fenomeno ormai generalizzato che caratterizza il panorama politico nazionale e che, naturalmente, ha le sue ricadute nel vivere quotidiano delle realtà locali. È chiaro che il sentimento di antipolitica così diffuso trova nella provincia più povera d'Europa terreno più fertile e che fa emergere un nemico unico, valido per tutte le stagioni, anche quando non direttamente responsabile delle azioni intraprese. Di chi la colpa di tutto questo? Di chi la colpa dei danni prodotti dalla grave crisi di lavoro nelle cui decine e decine di vertenze solo l'Amministrazione comunale guidata da Peppino Vallone è stata l'unico, concreto punto di riferimento di vicinanza ai lavoratori ed alle loro famiglie? È giusto altresì sottolineare - risponde la sezione del Pd - come gli Enti locali patiscano i tagli dei finanziamenti. Nonostante questo, solo un'Amministrazione attenta ed oculata è riuscita a garantire con enormi difficoltà i servizi essenziali, divenendo anche qui, molto spesso, il primo ed unico interlocutore nel tentativo di risoluzione dei problemi. È pericoloso strumentalizzare problematiche che attanagliano tutta la cittadinanza solo al fine di anteporre gli interessi particolari o, peggio ancora, personali a quelli collettivi. Crediamo sia giunto il momento - esorta la nota - che chiunque rivesta ruoli politici ed amministrativi dimostri in questo momento così critico e difficile per tutti un alto senso di responsabilità. La città di Crotone, nonostante tutto, ha cominciato a costruire il proprio futuro. Pensiamo ad esempio - ricorda la nota - all'impegno di oltre 35 milioni di euro da parte della giunta comunale in opere pubbliche presentato a consuntivo 2014. Somme che rappresentano una boccata d'ossigeno in questo frangente delicato, e che i cittadini vedranno nel futuro prossimo sottoforma di occupazione e servizi. Non possiamo dunque permetterci - conclude il comunicato - di far pesare sulla cittadinanza operazioni strumentali di bassa lega, come può essere una richiesta di scioglimento del Consiglio comunale, proposte a cuor leggero senza pesarne le gravissime conseguenze in ordine ad un eventuale commissariamento».

 

 

 

 

 

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La denuncia dell'on. Nicodemo Nazzareno Oliverio Capogruppo Del Pd Commissione Agricoltura Camera dei Deputati

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