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Giovedì, 22 Febbraio 2024

CALABRIA NEWS

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Le bandiere del circolo ammainate a mezz'asta per ricordare la scomparsa dell'imprenditore 46enne Gianfranco Riga che era socio del club.

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spaziali interna«Dopo piu' di cinque anni di calvario giudiziario, ma soprattutto dopo aver proclamato la mia estraneita' ai fatti contestati (...), vedo, seppur tardivamente, riconosciuta la mia innocenza in un procedimento che nulla aveva di consistente». E' quanto afferma, in una nota inviata all'Ansa, l'imprenditore calabrese residente a Beirut Vincenzo Speziali, riferendo di essere stato assolto oggi dal Tribunale di Crotone in un processo relativo alla casa di cura 'Villa Giose'. Speziali balzò alle cronache nazionali perché indagato in un'altra inchiesta: quella che ha visto, tra l'altro, il rinvio a giudizio dell'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola. A Speziali viene contestata l'accusa di essersi attivato per cercare di trasferire da Dubai a Beirut l'ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, fuggito all'estero per sottrarsi alla condanna a tre anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. L'imprenditore calabrese nega però ogni coinvolgimento nella vicenda Matacena. Per quanto riguarda l'inchiesta di Crotone su Villa Giose, Speziali era accusato di concorso in concussione, tentata truffa e millantato credito. Secondo il pubblico ministero (prima il sostituto procuratore Pier Paolo Bruni e poi la sua collega Luisiana Di Vittorio), Speziali si sarebbe fatto consegnare nel 2008 una somma di denaro dai titolari della clinica privata con la promessa di evitare loro il ritiro delle autorizzazioni da parte del sistema sanitario regionale. Il Tribunale, ha detto Speziali, lo ha assolto oggi con rito abbreviato perche' il fatto non sussiste. «Per ben cinque volte - spiega Spaziali - tramite i miei legali, che ringrazio, ho chiesto di vedere definita la posizione, avendo avuto la sensazione che si potesse rischiare la prescrizione. I miei legali - conclude Speziali - agiranno, su mio mandato, nei confronti di tutti i responsabili dei danni da me avuti, sia in sede penale, sia in sede civile e per chi ve ne sara' possibilita', pure in sede disciplinare, presso l'ordine professionale di appartenenza, chiunque egli sia e qualunque funzione ricopra».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Innovazione per il servizio di mensa scolastica: l'informatizzazione. Lo comunica l'assessore alla Pubblica Istruzione della Giunta Vallone, Antonella Giungata. «Via foglietti e cartaceo - è scritto in una nota - al via la nuova procedura. Gli utenti interessati al servizio mensa scolastica potranno recarsi presso esercizi pubblici convenzionati con l'amministrazione ed effettuare semplicemente una ricarica, come avviene ad esempio per il servizio di telefonia mobile. Ricarica che può essere effettuata su un conto elettronico attraverso un codice identificativo assegnato dal servizio Pubblica istruzione ad ogni utente. Gli utenti possono recarci presso gli esercizi pubblici convenzionati e ricaricare periodicamente, con la cifra che ritengono opportuna, il proprio conto personale». Le strutture convenzionate con il Comune di Crotone sono: Cimino Salvatore - in via L. Gallucci n. 50, Marasco Federica - Internet Point in via A.Gramsci n. 248, Tommasini Andrea in viale Gramsci n. 216, Brugellis Leopoldo in Piazza Europa, 6 nel quartiere Papanice e Brugellis Camillo in via Pietà n. 63 nel quartiere Papanice. «Con questo sistema - dichiara l'assessore Antonella Giungata - adeguiamo ai tempi un servizio importante che fornisce l'amministrazione. La informatizzazione della mensa scolastica non solo consente una maggiore fruibilità e rapidità nell'erogazione, ma anche un maggiore controllo e una razionalizzazione della spesa. Abbiamo sicuramente semplificato la procedura. Una ricarica oggi è una cosa semplice da effettuare. Ringrazio gli esercenti commerciali che hanno deciso di affiancare in questo nuovo servizio l'amministrazione. Tra l'altro - conclude l'assessore - con la loro disponibilità copriamo la città ed importanti quartieri come Papanice».

 

 

 

 

 

 

 

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Rinnovato il consiglio direttivo della Fipe di Crotone (Federazione italiana pubblici esercizi). L'indicazione è avvenuta ieri 5 febbraio presso la sede della Confcommercio. Il direttivo risulta così composto: presidente Emilia Noce; consiglieri Salice Francesco, Lucanto Giuseppe, Trocino Michele, Chisari Roberto, Morabito Rosario, D'Oppido Vincenzo, Lucà Rossella e Bennardis Piero. «In linea con i principi dell'associazionismo - è scritto in una nota - il consiglio direttivo della categoria rappresenta uno strumento di reciproco confronto e stimolo per future iniziative. Gli operatori del settore hanno convenuto sull'importanza di rappresentare esigenze specifiche del settore e sulla necessità di tutelare il corretto esercizio della professione. Ampia soddisfazione - conclude il comunicato è stata espressa dalla presidente Fipe-Crotone Emila Noce, e dal presidente Confcommercio Crotone, Alfio Pugliese».

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«Il viaggio della legalità della Cgil - è scritto in una nota -, nei giorni scorsi, ha fatto tappa anche a Crotone . L'iniziativa - spiega Cgil - è in continuità con il nostro impegno quotidiano nell'affermare i temi della legalità , ma soprattutto nel sostenere che non ci potrà mai essere lavoro buono, se non debelliamo questo maledetto fenomeno della criminalità organizzata. Abbiamo voluto tenere nella mattinata del 21 gennaio scorso una riflessione con gli studenti di un liceo della nostra città, convinti che se non partiamo dai giovani è difficile raggiungere l'obiettivo di un reale cambio di mentalità. La Cgil di Crotone - prosegue il comunicato - con diverse iniziative in questi anni ha voluto portare al centro del dibattito politico i temi della legalità, insieme ad altre associazioni ad iniziare da Libera. Non ce dubbio, però, che le ultime vicende (operazione Aemilia) che hanno interessato la nostra provincia e diverse altri territori della ricca Emilia Romagna, impongono al sindacato, ma anche alle forze politiche e alle istituzioni una riflessione e una maggiore presa di coscienza, rispetto al fatto che molto probabilmente è necessario riprendere ad affrontare i temi della legalità e del contrasto alla ndrangheta con più determinazione. E' necessario - afferma Cgil - un cambio di passo da parte del governo, che deve con più incisività affrontare i nodi cruciali della lotta alla criminalità economica e investire in uomini e risorse nel settore della sicurezza e giustizia, in particolare nel meridione. La lotta alla corruzione - sottolinea il sindacato - è prioritaria per far ripartire l'economia di tutto il nostro Paese e ridare competitività alle nostre imprese, che spesso a causa della corruzione non fanno innovazione e non investono per accrescere il proprio know how. La Cgil pensa che i temi della legalità debbano diventare la nostra quotidianità, soprattutto da chi è stato legittimato a rappresentare le istituzioni democratiche del nostro territorio. Un'azione - conclude - di contrasto, quindi, e allo stesso tempo la difesa delle tante, la stragrande maggioranza delle persone per bene, oneste, lavoratori, che nel rispetto delle regole ogni giorno si battono per il riscatto morale e civile della nostra terra».

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passeggeri ryanairSe non è stata un'odissea poco è mancato. Raggiungere la Capitale in aerero da Crotone per i passeggeri che, nel pomeriggio di giovedì, avevano scelto di prendere quel volo dall'aeroporto "Pitagora" in questo s'è trasformato. I passeggeri del volo Fr 3032, in partenza alle 16.35 per Ciampino sul velivolo Ryanair, hanno visto svanire la possibilità di raggiungere la propria destinazione in 50 minuti dopo che il volo è stato rimandato per 3 ore e poi annullato. Il volo è stato cancellato pare per nebbia e nuvole basse imperveranti sull'aeroporto pitagorico di Sant'Anna. Ma non è tutto qui. I passeggeri del volo hanno aspettato ben tre ore giovedì pomeriggio prima di apprendere che il volo prenotato era stato cancellato. Dopo aver atteso 3 ore in aeroporto, è stato comunicato loro di salire a bordo di un pullman che li avrebbe condotti all'aeroporto di Lamezia, dove era intanto atterrato il velivolo atteso invece su Crotone. Dopo essersi imbarcati sul pullman alla volta di Lamezia, però sono stati fatti scendere pure dalla navetta diretta a Lamezia, e sono stati fatti accomodare su un altro pullman questa volta diretto a Roma. Niente trasferimento su Lamezia dunque. Molte le lamentele di passeggeri che erano rimasti molto seccati di dover viaggiare in pullman invece che in aereo, con la previsione di raggiungere Roma almeno alle 3 di stanotte. Alcuni passeggeri che avevano bambini con loro, hanno preferito tornare direttamente a Crotone. Chi non poteva rinviare ha preferito spostarsi, a quel punto, con la propria auto. Insomma una vera odissea, quella affrontata dai passeggeri per arrivare a Roma...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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