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Giovedì, 18 Luglio 2024

CALABRIA NEWS

karate2Un oro, tre argenti ed otto bronzi sono il cospicuo bottino dell'Akc alle qualificazioni del Campionato italiano assoluto di kumite e kata e del Campionato italiano juniores di kata.

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carabinieri provinciaSi tratta di un 49enne col ruolo di amministrativo presso l'Ente intermedio fermato dai carabinieri su disposizione del gip con l'accusa di millantato credito.

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Trai i firmatari anche il predecessore di Franceschini al ministero dei Beni culturali, Massimo Bray. I parlamentari chiedono inoltre nell'interrogazione di valutare la realizzazione del mega villaggio turistico in località Scifo.

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francesco corradoLa protesta spontanea nata attorno ai resti del foro romano di Capocolonna fornisce l'occasione per ritornare a parlare del lento e, quasi, inesorabile decadimento economico e sociale della città di Crotone. L'Italia vive ormai da oltre sei anni una crisi economica che ha avuto origine dalla finanziarizzazione dell'economia degli anni '90 ed è un effetto delle politiche neoliberiste. Ma a Crotone la crisi ha radici più lontane nel tempo e solo in minima parte può essere spiegata con l'attuale ciclo economico negativo.

 

Quali quindi le ragioni del nostro fallimento? La politica, la mafia, l'Europa? Le istituzioni locali riflettono e trasmettono regole, norme, pratiche che si sono consolidate nella comunità locale. Le scelte pubbliche e di politica economica sembrano essere il riflesso dell'affievolimento del senso morale e civico e della perdita di una comune identità di noi crotonesi. L'identità collettiva non è la mera somma delle singole identità ma è il prodotto della narrazione urbana ed è complessa e multidimensionale, ha un suo presente e un suo futuro, significa appartenenza ad una cultura e ad un luogo. Ma a parte essere tutti tifosi della stessa squadra di calcio, cosa qualifica la nostra identità e ci rende orgogliosi di essere crotonesi? La conoscenza, conservazione e riscoperta della nostra storia plurimillenaria e del patrimonio di memorie e testimonianze del nostro passato. Solo il nostro passato può rendere unico e diverso il nostro futuro. Ma noi forse lo abbiamo dimenticato, sepolto dal cemento, nascosto dall'immondizia, abbandonato al degrado. Se il problema è culturale ed etico, la crisi non può quindi essere semplicemente risolta con presìdi e controllori dei beni naturali, architettonici e archeologici della nostra città, ma da qui si può partire. Da qui si deve ripartire per cominciare a riflettere.

 

Una seria riflessione collettiva sulla crisi della nostra città diventa infatti ineludibile, soprattutto quando, come nella fase attuale, tutto cambia rapidamente e i riferimenti convenzionalmente dati per scontati saltano. Riflettere per governare il cambiamento, riflettere per agire, riflettere per sedimentare buone pratiche che diventino patrimonio comune. Nella teoria economica dominante ogni individuo agisce egoisticamente per massimizzare il proprio benessere. Ne discendono comportamenti competitivi e avidi e scelte fondate su un pensiero economistico confuso, miope e di brevissimo respiro che producono ricchezza per pochi e malessere per la maggioranza.

 

Questa teoria economica "neoclassica" ha fallito e non è in grado di fornire soluzioni alla crisi ma, da economista ricercatrice, ritengo anche che gli economisti da soli non siano in grado di fornire ricette di crescita e sviluppo ai politici. Possiamo certamente affidarci alle nuove teorie economiche, quella del "wellbeing" del Premio Nobel Amartya Sen o alla "economia dell'identità" del Premio Nobel George Akerlof. Entrambe, in modo diverso, mettono al centro non il capitale, il denaro, il debito pubblico ma l'individuo, la sua storia e la sua identità. Per superare la crisi infatti dobbiamo abbandonare le nostre cattive abitudini, ripartire dalla nostra cultura, da valori che abbiamo perso, dalla storia - la nostra - che ora vogliamo seppellire sotto colate di cemento. Lo dicevano i greci, i nostri avi, "kalokagathòs": la bellezza non è solo un attributo ma un valore morale. Crotone sta perdendo la sua bellezza e con essa la sua etica, bontà e giustizia. E' tempo di agire. Se non ora, quando?

 

*Economista ricercatrice, vice presidente Spin off universitario "Well_B_Lab" 

 

 

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cciaaIl 66% circa dei contratti sarà effettuato con tipologie a tempo determinato e nel 92,9% dei casi (pari a 290 unità) avranno carattere "non stagionale". A spingere sarà il settore dei servizi col 74,2% della richiesta.

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club velicoIl Club Velico informa che, dopo lo stage di domenica scorsa, giovedì prossimo arriveranno le squadre nazionali di Austria e Malta per allenarsi nelle acque dello Ionio.

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