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Sabato, 20 Luglio 2024

CALABRIA NEWS

aeroporto report«Ieri ho scritto alla Redazione di Report non solo per protestare contro l’immagine fuorviante che nella trasmissione andata in onda lunedì sera (8 aprile 2019) è stata data della Calabria ma anche e soprattutto della situazione di isolamento che vive la fascia jonica e chi la abita». Lo rende noto la parlamentare Elisabetta Barbuto (M5s) che siede in commissione Trasporti alla Camera.
«Una situazione annosa – scrive la parlamentare – derivata da decenni di malapolitica, da noi ereditata, e contro la quale stiamo davvero facendo di tutto. Nel corso della mia intervista di cui è stato deciso di mandare in onda solo una battuta avevo ben spiegato della situazione infrastrutturale del comprensorio crotonese rilevando che l'attenzione del governo è alta sulla Calabria e quindi anche sul nostro territorio, proprio per avviare un progetto serio di ricostruzione e ammodernamento di strada ferrata e strade e non solo dell'aeroporto. Tuttavia è innegabile che, dati i tempi di realizzazione delle infrastrutture, solo puntando sull'aeroporto si può tentare di mitigare l'isolamento... in particolare con l'arrivo della stagione turistica.
Il servizio è ricco di lacune e imprecisioni, non ne condivido nemmeno l’impostazione anche se, nel rispetto della libertà di stampa, non posso che accettarlo. Ho riassunto tutto in questa lettera che ho inviato alla Rai e ai giornalisti di Report che vi invito a leggere. La stessa vale anche come nota per la stampa. Siamo al lavoro per ridare dignità ai Crotonesi e ai Calabresi, non di certo per andare in giro a tirare gente per la giacchetta».

La lettera integrale
Scrivo la presente per protestare vivamente contro l’immagine fuorviante che nella trasmissione Report andata in onda ieri sera, giorno 08.04.2019, è stata data della Calabria ed in particolare della drammatica situazione di isolamento che vive la fascia jonica, priva di collegamenti efficienti e sicuri e i cui abitanti si vedono costantemente negato il fondamentale diritto alla mobilità (e non solo), venendo relegati in un rango cadetto non consono allo status di cittadini italiani quali, almeno finora, dovremmo essere a tutti gli effetti.
Ritengo, pertanto, legittimo esercitare il mio sacrosanto diritto di replica, atteso che della mia intervista, svoltasi nell’arco di 30/40 minuti, è stata estrapolata e mandata in onda solo una frase che non rende compiutamente il mio pensiero in merito.
Pertanto, pur non condividendo il taglio editoriale della trasmissione, ma nel massimo rispetto delle opinioni e delle scelte di ognuno e soprattutto della libertà dell’informazione, vorrei rilevare che non sono state date, a mio avviso, le preliminari corrette informazioni volte ad inquadrare la drammatica situazione di isolamento che vivono sia la zona del crotonese sia la zona jonica in generale e che hanno condotto il Governo a stanziare la somma di 9 milioni per l’aeroporto di Crotone al fine di garantire la continuità territoriale.
Così facendo si è consentito che gli spettatori abbiano potuto travisare la battaglia di una intera città come una velleità di pochi e interessati protagonisti della vicenda.
Con tutto il rispetto per la Corte dei Conti europea e della famosa prescrizione citata che segnerebbe, secondo il conduttore, le sorti dell’aeroporto di Crotone, mi sembrava di avere fatto notare, nell’intervista rilasciata alla gentilissima Dott.ssa Aquino, che una corretta interpretazione della suddetta prescrizione presupponeva una presenza nel territorio di infrastrutture valide ed alternative che consentissero di raggiungere l’aeroporto di Lamezia in tempi rapidi ed in maniera efficiente (linee ad alta velocità o strade agevolmente percorribili). Ebbene, come è noto, e come tutti possono agevolmente rilevare, tali presupposti infrastrutturali non sussistono nel nostro territorio né sotto l’aspetto stradale né sotto l’aspetto ferroviario e non parliamo, poi, dal punto di vista del trasporto pubblico su gomma. Basta d’altronde andare a verificare gli orari dei treni e degli autobus per accorgersi che, oltre a tempi di percorrenza biblici e non sempre, peraltro, rispettati gli stessi orari sono assolutamente incompatibili con diverse tratte aeree in partenza da
Lamezia costringendo coloro che, per avventura non possiedono una autovettura, non possono permettersi un taxi o non possono chiedere ad un malcapitato parente/amico di accompagnarli, a scegliere, gioco forza, determinati voli o determinati treni che coincidono con gli orari del mezzo di trasporto scelto (treno o autobus) per arrivare presso lo scalo tirrenico.
Quindi, non solo costretti in una riserva, come gli americani autoctoni, ma pure condizionati nelle nostre scelte. E se questa condizione la viviamo noi a Crotone, potete facilmente immaginare quale disagio viva il cittadino dell’entroterra crotonese e dell’Alto Jonio cosentino per arrivare a Lamezia, perché, sarà bene precisare, in Calabria non esistono solo Catanzaro e Cosenza, unici centri che voi avete citato nella vostra trasmissione nel tentativo di sostenere che i bacini d’utenza dei due scali si sovrapporrebbero, ma città e paesi diversi e ben distanti dallo scalo lametino dai quali è altrettanto difficoltoso muoversi per l’aeroporto tirrenico a causa di una viabilità disastrata e di inesistenti o scarsamente efficienti collegamenti di altro tipo.
Ecco perché ribadisco la scelta di chiedere a viva voce, insieme ai miei concittadini, l’operatività dello scalo di Sant’Anna, che non si sostanzia in un capriccio, ma in una esigenza fondamentale di vita. Paradossalmente, infatti, ed in assenza di altre infrastrutture valide ed efficienti, solo l’aeroporto è il nostro collegamento con il resto d’Italia e la sua operatività passa necessariamente per lo scalo di Roma, punto nodale per raggiungere qualunque destinazione nazionale o internazionale e oggi, grazie al governo, questa possibilità diviene concreta.
A tal proposito, vorrei ricordare che la lettera inviata dal Ministero alla Regione Calabria, lungi dall’essere una marcia indietro, un ripensamento postumo come è stata sostanzialmente definita, da parte del Governo si è posta, invece, come interlocutoria per sollecitare la Regione ad integrare la documentazione prodotta per sostenere la richiesta delle rotte da onerare sull’aeroporto di Crotone. E infatti, il giorno 08.04.2019 presso il Ministero sono stati invitati i rappresentanti regionali ai quali è stato ulteriormente chiarito che per rilasciare la delega volta ad indire la conferenza dei servizi si rende assolutamente necessario fornire idonea documentazione, indispensabile al fine di individuare con precisione la diversità dei bacini d’utenza degli aeroporti e quindi scongiurare l’ipotesi, nel caso concreto, di una duplicazione degli stessi e prevenire possibili obiezioni di matrice europea.
Ciò detto e premesso, mi preme ancora soffermarmi sulle ulteriori valutazioni effettuate dal signor Ranucci, a conclusione del servizio in questione laddove viene “gratificata” la mia persona. Non compaio con il mio nome, ma vengo definita come la parlamentare crotonese che avrebbe ottenuto una marea di voti basando la propria campagna elettorale sull’aeroporto. Singolare,
poi, l’esortazione finale a puntare sulla realizzazione della nuova SS 106 come se questo territorio ed i suoi cittadini avessero bisogno di suggerimenti in merito e non fossero consapevole dei disagi che vivono quotidianamente lasciando intendere qualche retroscena non edificante che non è veramente possibile tollerare ed al limite del diffamatorio, allorché si fa riferimento al politico di turno che tira per la giacchetta.
E allora giova puntualizzare qualche dettaglio:
1) Nel corso della mia campagna elettorale io non ho fatto promesse di sorta e non ho tirato nessuno per la giacchetta né in quel frangente né mai nella mia vita. Ho messo l’esperienza acquisita nel corso della mia trentennale vita professionale a disposizione dei miei concittadini e mi sono impegnata a lavorare per trovare una soluzione per le tante problematiche esistenti, consapevole della fiducia che le persone hanno riposto in me con il proprio voto.
2) Tutti i candidati calabresi, durante la campagna elettorale, sono stati invitati dai cittadini ad impegnarsi per la riapertura dell’aeroporto così come per l’intera situazione dei trasporti nella nostra provincia e nella nostra regione, ma anche senza l’invito rivoltomi me ne sarei occupata visto che, essendo calabrese, conosco bene la problematica e la vivo per esperienza personale, non per sentito dire.
3) Durante la campagna elettorale, infatti, ho parlato dei trasporti in generale nella nostra provincia e nella fascia jonica e mi sto occupando di tutte le infrastrutture come, peraltro, è mio dovere fare in qualità di membro della commissione Trasporti, ivi compresa la realizzazione della variante all’attuale tracciato alla SS 106 che consentirebbe di accorciare notevolmente ed in sicurezza i tempi di percorrenza tra Crotone e Catanzaro. Se aveste mandato in onda la prima parte dell’intervista che ho rilasciato, questo sarebbe stato molto chiaro.
Consentitemi, infine, di ricambiare l’esortazione gentilmente elargita ai Crotonesi sulla SS 106 con l’invito ad effettuare inchieste sugli sprechi effettivi di denaro pubblico che negli anni si sono accumulati. Ce ne sono tante. In tutta Italia. Basta cercare nella giusta direzione e soprattutto senza pregiudizi ideologici.
Resto in attesa di un Vostro cortese cenno di riscontro ed invio i miei più distinti saluti.

Elisabetta Barbuto

 

 

 

 

 

 

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congesi reportLa riscossione delle bollette dell’acqua è arrivata al 73% nella città di Crotone da parte di Congesi. Lo ha reso noto il sindaco della città Ugo Pugliese nel corso della conferenza stampa di presentazione del report sull’attività svolta dal consorzio che gestisce il servizio idrico integrato nel capoluogo e in altri 11 Comuni del territorio. Con il sindaco Pugliese erano presenti il presidente del Consiglio di Amministrazione di Congesi Claudio Liotti, la vice presidente Lucia Bossi e il consigliere Vincenzo Capozza. Ha partecipato inoltre il sindaco di Verzino Franco Parise. In particolare sono stati poi presentati i numeri relativi ai risultati gestionali del periodo 2016 – 2018. Si è agito su tre aree in particolare: la ricerca delle perdite, l'abusivismo e la morosità. Per quanto attiene l'abusivismo, attraverso la sinergia con la Procura e le Forze dell'Ordine, si sono registrate 2.298 posizioni irregolari su 22.094 accertamenti effettuati e su quelle accertate sono state già regolarizzate 931 posizioni. Sostanzialmente su un fatturato di 533.669 euro è stata già incassata una somma di € 235.709 euro. Per quanto attiene la morosità i dati sono significativi. Si è passati dal dato totale (dei comuni consorziati) dal 47% al 67% di riscossione. Il dato della città di Crotone è passato dal 48% al 73% nel periodo preso in considerazione (2016 – 2017).
«Una gestione virtuosa che ha portato a risultati importanti in un’ottica di legalità, trasparenza, efficienza e efficacia». È stato questo il commento del sindaco Ugo Pugliese in apertura della presentazione del report. Il riferimento del sindaco Pugliese è relativo non solo alla gestione del servizio idrico ma anche alla depurazione. Il sindaco Pugliese ha ricordato che l'amministrazione ha dato corso all'attivazione del depuratore cittadino e che da due anni non si verificano più sversamenti in mare proprio grazie all'azione dell'amministrazione e alla sinergia con Congesi. «Non a caso quest'anno è stata registrata la migliore qualità delle acque degli ultimi vent'anni» ha detto il sindaco.
Il sindaco ha anche ricordato che Congesi in forte sinergia con la Procura e le Forze dell'Ordine ha operato una intensa azione anti abusivismo con un impatto notevole dal punto di vista economico oltre che sancire un principio fondamentale di legalità. Sono attualmente 12 i comuni della provincia di Crotone consorziati. Congesi cura, in tutta la provincia, 542 km di rete idrica, 44 serbatoi/potabilizzatori, 13 impianti di depurazione, 86 di sollevamento fognario e 337 km di rete fognaria. Sono 124.902 i cittadini che usufruiscono del servizio a cura di Congesi pari al 71,35% della popolazione totale residente nella provincia di Crotone.
Il presidente di Congesi Liotti, dal suo, ha ricordato che a un anno di avvio della start up del servizio idrico integrato si è iniziato a dare concrete risposte ed ora si è in fase di crescita.

 

 

 

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immigrati gruppoI tassi di immigratorietà più elevati si registrano nelle province di Crotone (11,33 per mille abitanti), Prato e Imperia (8 per mille), Isernia (7,7 per mille) Firenze (6,9 per mille) e, piu' in generale, in molte di quelle dell'Emilia-Romagna e della Toscana. Anche le province siciliane della costa meridionale (Ragusa, Trapani e Caltanissetta) e del Molise (Campobasso e Isernia) presentano tassi di immigratorieta' molto elevati. Lo dice l'Istat nel report 'Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente'. La provincia di insediamento dei cittadini stranieri immigrati - si legge nel rapporto - dipende da molti fattori: quello prevalente e' il lavoro, ma e' significativo anche il flusso di immigrazione per ricongiungimento familiare, che rappresenta la principale motivazione dei permessi di soggiorno rilasciati ai cittadini non comunitari nel 2016 (il 45% del totale dei permessi). La posizione geografica di confine puo' rappresentare un elemento che facilita le iscrizioni in anagrafe dall'estero cosi' come essere sede di centri di accoglienza per i richiedenti asilo e protezione umanitaria. (AGI)

 

 

 

 

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correggia sorgiovanni comune«Il 23 maggio, questa Amministrazione comunale, sempre in vena di autoelogio, con l'assessore alle Attività produttive Sabrina Gentile e Rocco Gaetani, presidente di Akrea, hanno "insolitamente", tenuto una conferenza stampa per esporre il "report" delle attività per la Fiera Mariana». A intervenire è il portavoce del M5s di Crotone Andrea Correggia. «L'assessore ha sottolineato - riporta il consigliere comunale di opposizione - che quest'anno è stato impresso un cambiamento di rotta rispetto al passato, improntato sul criterio di legalità e che "tutti gli espositori hanno pagato l'occupazione suolo sia per le installazioni in fiera sia per le giostre e tutti erano in regola con la documentazione". A conti fatti, l'assessore ha evidenziato che la Fiera è costata 65.000 euro e, avendo incassato 64.000 euro, per l'occupazione del suolo pubblico e 11.000 euro per le giostre, non è gravata sulle casse comunali. Nel comunicato stampa del Comune viene ribadito più volte che c'è stato il rispetto delle regole e che tutti, espositori e giostrai erano in regola con le documentazioni. Proprio nel rispetto delle regole e della trasparenza di cui tanto si è fregiata l'assessore, metto in evidenza alcuni aspetti che, forse, potrebbero passare inosservati, rispetto a tanta gloria. Il 9 maggio , la giunta comunale affida ad Akrea SpA la gestione di tutti i servizi per lo svolgimento della fiera, impegnando ed affidandole 65.000 euro. Ricordando che Akrea SpA è una società "in house" e che pertanto, deve agire come se fosse il Comune, per trasparenza noi cittadini dovremmo sapere come sono stati spesi quei soldi e con quali modalità sono stati scelti i fornitori di servizi e strumenti. Siamo sicuri che il presidente Gaetani sempre attento a quello che dice la legge e alla trasparenza ci fornirà tutta la documentazione appena gli verrà richiesta. Il 15 maggio, la giunta ha integrato l'elenco degli espositori ammessi alla fiera ed ha "consentito" che, oltre gli autorizzati con apposita domanda al comune, a completamento i posti rimasti liberi, Akrea SpA li avrebbe assegnati a chi si fosse presentato sul posto della fiera, a condizione di essere in possesso della prevista documentazione. Sempre per trasparenza, oltre agli elenchi degli ammessi e degli esclusi, allegati alla Delibere di Giunta n.138, vorremmo che fosse reso noto l'elenco di chi ha effettivamente utilizzato i 210 stalli, indicati dall'assessore. Ricordando che i posteggi messi a disposizione, in totale, erano 350, vorremmo capire inoltre dove si trovavano i 140 posti che sarebbero dovuti restare inoccupati. Ad occhio, non ne abbiamo visti. Qualcuno li avrà occupati abusivamente? Riguardando le somme citate nel comunicato stampa dell'assessore, non posso che fare i complimenti a chi è riuscito a prevedere quanto si sarebbe incassato, facendo quadrare i conti, quasi alla perfezione. Infatti, sono stati incassati 64.000 euro dagli espositori e spesi 65.000 euro per la fiera; incassati 11.000 euro dai giostrai e spesi, d'urgenza e con affidamento diretto, 12.000 euro per i lavori di ripristino buche e sconnessioni delle strade cittadine comprese tra le aree fiere e giostre. Non posso che affermare che i conti tornano ma i numeri non sappiamo da dove vengono e dove sono andati. anche se, chi ha fatto i conti si è "perso" l'imprevista esigenza di pulire il percorso della processione. Per lo sfalcio dell'erba, sempre d'urgenza e con affidamento diretto, sono stati spesi 8.800 euro, c'è da osservare che i soldi spesi con "somma urgenza" dovrebbero essere usati per eventi imprevisti, e quindi si giustifica la mancata richiesta di più preventivi per fare una migliore valutazione costi/benefici. Per concludere, non posso non sottolineare che, oltre la mancanza di trasparenza, ancora una volta questa Amministrazione ha dimostrato di peccare di programmazione, a discapito delle casse del Comune e, quindi, a nostre spese. La Fiera e la processione sono eventi di eccezionale importanza per tutta la città. E' assurdo far diventare ciò che è ordinariamente prevedibile e programmabile, un' emergenza a cui far fronte, con aggravio di costi e senza chiarezza. Tornando alla deliberazione della giunta comunale n.134 del 09.05.2017, relativamente alla Fiera mariana 2017, in cui sono state individuate le aree ed affidati tutti i servizi per lo svolgimento delle attività fieristiche alla Società partecipata Akrea Spa, impegnando 65.000 euro per far fronte alle spese che la Società avrebbe sostenuto per assicurare il corretto ed ottimale svolgimento dell'evento, come da Convenzione approvata con il medesimo atto, a me sembra spropositata la cifra rispetto ai servizi richiesti, che tra l'altro non sono neanche troppo dettagliati. In sostanza, la Società "Akrea Spa" avrebbe dovuto provvedere: alla sistemazione dell'area con eventuale posizionamento di apposita segnaletica orizzontale in esecuzione del Piano consegnato dall'Amministrazione comunale; al rilascio dell'atto autorizzativo come da graduatoria formulata ai competenti uffici del settore Attività economiche e produttive; al posizionamento degli operatori commerciali sulla base del progetto planimetrico redatto e fornito dall'Amministrazione comunale, da effettuarsi sotto la supervisione dei vigili urbani; al pagamento delle fatture relative ai contratti per le ambulanze, per i vigili del fuoco e per le associazioni di volontariato, nonché alla sorveglianza dei servizi comuni; ai servizi inerenti i bagni chimici;  e ai servizi di vigilanza privata. Se consideriamo che la segnaletica orizzontale è stata effettuata con un banalissimo spray bianco, imbrattando i marciapiedi, che la stampa delle autorizzazioni date dal comune non sono un'attività complicata, che di bagni chimici ne ho contatti solo 6 (se erano di più erano ben nascosti), il cui noleggio per qualche giorno sarà costato circa 3.000 euro, che i costi per le due autoambulanze e la presenza dei vigili del fuoco per pochi giorni di fiera non saranno stata una spesa spropositata. Insomma, occorre capire bene come sono stati spesi questi soldi per soli tre giorni di fiera. Quando si spendono soldi pubblici occorre farlo con la massima oculatezza e senza nessuna approssimazione, specie in un territorio come quello crotonese».

 

 

 

 

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gentile gaetani fiera marianaConferenza stampa, questa mattina, nella sala giunta del comune relativa al report delle attività per la Fiera mariana. Oltre all'assessore alle Attività produttive Sabrina Gentile, presente all'incontro con i giornalisti anche Rocco Gaetani presidente di Akrea società alla quale è stata affidata la gestione dei servizi della tradizionale fiera che anche quest'anno è stata particolarmente partecipata. L'assessore Gentile ha evidenziato una serie di punti partendo dal dato che quest'anno è stato impresso un cambiamento di passo rispetto al passato improntato sul criterio di legalità: «Tutti gli espositori hanno pagato l'occupazione suolo sia per le installazioni in fiera sia per le giostre e tutti erano in regola con la documentazione». I numeri del 2017 parlano chiaro rispetto al raffronto con il 2016. Quest'anno nella Fiera ubicata in viale Regina Margherita erano presenti 210 stalli che hanno portato nelle casse comunali per l'occupazione suolo 64.000 euro. Lo scorso anno con 300 stalli presenti l'incasso era stato di 57.000 euro. L'assessore Gentile ha precisato che rispetto al 2016 non c'è stato un aumento di tariffe bensì un controllo puntuale e deciso rispetto alle richieste da parte degli espositori le cui domande sono state esaminate tutte dalla Suap. Analogo ragionamento, in termini finanziari e di rispetto delle regole per le giostre: presenti 33 giostrai per 67 giostre, di cui due novità. Incassati nel 2017 11.000 euro, mentre nel 2016 la somma era molto più bassa: 7000 euro. Se si considera che l'intera organizzazione compresa la gestione, i servizi, la pulizia, la vigilanza è stata di 65.000 euro la fiera non è gravata di un centesimo sulle casse comunali e conseguentemente sui cittadini. L'assessore ha fatto un inciso anche sugli espositori dei vimini: «Come ribadito le tariffe erano quelle dell'anno precedente. Non c'è stato nessun aumento e tra l'altro, così come da tabelle, era previsto una richiesta di poco più di 1.000 € per 150 mq di spazi espositivi. Gli espositori intendevano pagare di meno e successivamente. Questo non sarebbe stato giusto per gli altri che invece hanno agito secondo regola» ha aggiunto l'assessore Gentile. Capitolo biglietti omaggio: «Gli omaggi pervenuti al Comune sono stati distribuiti a ventuno associazioni del sociale e a trecento famiglie bisognose. Abbiamo avuto nella disponibilità duecento schede omaggio che abbiamo distribuito in questo modo oltre a quelle che con grande sensibilità sono state messe a disposizione dalla Questura che ha destinato alle famiglie indigenti i relativi biglietti omaggio. Si tratta, nel totale complessivo dei biglietto omaggio, di una percentuale ristretta rispetto quelli che i giostrai ha destinato ad altre istituzioni. Per quanto riguarda l'amministrazione abbiamo operato rispetto a quanto detto in sede di conferenza stampa di presentazione delle attività fieristiche. Ribadisco che i biglietti sono andati a chi effettivamente vive in condizioni di indigenza» ha aggiunto l'assessore Gentile.

 

 

 

 

 

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alessia romano assessore politiche sociali«Tutelare gli anziani è come salvare dei libri preziosi da una biblioteca in fiamme». Ha usato questa metafora l'assessore alle Politiche sociali del Comune di Crotone, Alessia Romano, nell'aprire i lavori della giornata di presentazione del report delle attività realizzate ed i risultati conseguiti in tema di servizio assistenza domiciliare integrata e di assistenza domiciliare a favore di persone anziane residenti nei Comuni che fanno parte del distretto socio-assistenziale di Crotone a cura del Consorzio "Privata Assistenza". L'inziativa si è tenuta nella sala sonsiliare del Comune di Crotone. Il consorzio raccoglie associazioni che svolgono attivita' in tema di assistenza della terza età come la cooperativa Spisa e la cooperativa Madiba. «Oggi presentiamo uno step significativo delle attivita' svolte nei confronti degli anziani del territorio che comprende i comuni del distretto di cui Crotone e' capofila: San Mauro Marchesato, Isola Capo Rizzuto, Cutro, Rocca di Neto, Scandale e Belvedere Spinello. Intendiamo promuovere appuntamenti periodici, anche con altre strutture che collaborano con i Comuni del Distretto socio-sanitario, per avere un puntuale riscontro delle azioni che mettiamo in campo rispetto alle politiche sociali e per un confronto costruttivo sulla efficacia delle stesse» ha detto l'assessore Romano. «L'amministrazione Pugliese è al lavoro dal primo giorno del suo insediamento per accelerare e attuare tutte le procedure finalizzate a fornire servizi per le fasce piu' deboli anche per ottimizzare le risorse che purtroppo arrivano con il contagocce e con i tempi della burocrazia che non sono in linea con i tempi del bisogno» ha aggiunto l'assessore Romano. La dottoressa Rosanna Panarello del consorzio "Privata assistenza", con l'ausilio di slide, ha invece presentato il report. Da aprile ad agosto sono state dedicate 9.107 ore di assistenza a favore degli anziani distribuite nei comuni del distretto. Per Crotone le ore sono state 4.202. La tipologia delle prestazioni ha previsto l'assistenza di base e prestazioni para-infermieristiche per una percentuale del 34,6%, il 38,5 delle attivita' è stato dedicato all'aiuto domestico, mentre il 26,9% e' stato utilizzato per l'assistenza per favorire l'autosufficienza nelle attività giornaliere. Agli operatori è stato consegnato un kit occorrente per lo svolgimento del servizio e per affrontare anche le situazioni di emergenza. Per ogni utente è stata redatta una scheda personale. «Abbiamo promosso un sistema virtuoso con servizi capaci di rispondere in termini di appropriatezza da cui è derivata anche l'economicità del sistema oltre che la sua efficacia» ha detto la Panarello.

 

 

 

 

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