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Lunedì, 15 Luglio 2024

CALABRIA NEWS

CROTONE Mancano i testimoni e l'incidente probatorio davanti al gup si chiude con un nulla di fatto. La procedura doveva servire a cristallizzare le testimonianze di due migranti nei confronti di Maysoon Majidi, l'artista ed attivista curda arrestata dalla Guardia di finanza di Crotone con l'accusa di essere la scafista dell'imbarcazione approdata il 31 dicembre sulla spiaggia di Gabella con 77 migranti a bordo.

 

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CROTONE Anche Amnesty international interviene a favore di Maysoon Majidi, l'attivista curda che è stata arrestata dalla Guardia di finanza di Crotone con l'accusa di essere la scafista dell'imbarcazione approdata il 31 dicembre sulla spiaggia di Gabella con 77 migranti a bordo. Da allora Maysoon Majidi, 28 anni, è in carcere a Castrovillari per favoreggiamento all'immigrazione clandestina.

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CROTONE All'udienza preliminare che si terra' il prossimo 6 maggio davanti al giudice distrettuale dell'udienza preliminare di Catanzaro Sara Merlini, il Comune di Crotone si costituira' parte civile nel processo scaturito dall'operazione "Glicine Acheronte".

 

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È stata rinviata al 3 aprile prossimo l'udienza preliminare del processo per l'aggressione a Davide Ferrerio, il 21enne di Bologna che, per uno scambio di persona, è stato brutalmente picchiato a Crotone l'11 agosto 2022.

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È stata fissata per il 18 febbraio prossimo, a Crotone, l'udienza preliminare del processo per l’incidente mortale avvenuto il primo luglio scorso sulla Statale 106 e che è costato la vita a Vincenzo Perna.

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anna battagliaL’amministrazione comunale di Cutro ha deliberato di costituirsi parte civile nell’ambito dell’udienza preliminare che scaturisce dall’operazione Stige, portata a compimento nel gennaio scorso dalla Dda di Catanzaro, e che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per 188 imputati disposta in settembre. La decisione viene disposta su impulso dell’assessore alla Legalità, Anna Battaglia, e con «la consapevolezza da parte di tutta la giunta del segnale che bisogna dare sul piano del rispetto delle leggi e della convivenza civile e per portare avanti con dedizione e determinazione la battaglia contro la criminalità mafiosa».


«A fronte – spiega una nota – dell’impegno costante delle forze dell’ordine e dell’autorità giudiziaria, a cui va il nostro plauso e il nostro apprezzamento, il costituirci come parte civile in un procedimento giudiziario così importante è altresì manifestazione della volontà e della coerenza che sin dall’inizio del nostro mandato amministrativo abbiamo dimostrato nel perseguire una politica della legalità ispirata ai più autentici valori della nostra carta costituzionale e della nostra democrazia. E infatti per la prima volta grazie alla nostra amministrazione si è dato vita a Cutro ad un assessorato alla legalità. Ribadiamo come amministrazione comunale che solo mediante l’affermazione del rispetto delle leggi e del corretto esercizio dei diritti e dei doveri di ciascun cittadino nell’ambito della convivenza sociale si può costruire un futuro di sviluppo e di crescita civile, economica e culturale; e per poter fare ciò la lotta a tutte le mafie e, in particolare, alle consorterie di ‘ndrangheta ne è una condizione irrinunciabile. Continueremo pertanto a dare costantemente il nostro contributo affinché dal nostro territorio sia estirpata la mala pianta della ‘ndrangheta.

 

 

 

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