fbpx
Domenica, 16 Giugno 2024

CALABRIA NEWS

Vertenza ''Abramo cc'', Calabrese incontra i sindacati: «E' tempo di mobilitazione»

Posted On Martedì, 07 Maggio 2024 20:25 Scritto da

CROTONE «Oggi, 7 maggio 2024 - informa una nota -, presso la Cittadella della Regione Calabria, si è svolto un incontro tra l'assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, il direttore del dipartimento regionale al Lavoro e le segreterie regionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil ed Ugl Telecomunicazioni».

 

 

«L'incontro è avvenuto su richiesta delle scriventi Segreterie - riporta la nota - al fine di proseguire la discussione iniziata lo scorso 26 marzo al Mimit focalizzando l'attenzione sull'attuale situazione dell'Abramo customer care. In apertura, come Organizzazioni sindacali, abbiamo sottolineato la nostra preoccupazione sui tempi di realizzazione del protocollo d'intesa che, come specificato dal presidente Occhiuto al Ministero, non saranno brevi e, pertanto, difficilmente potranno incastrarsi con i termini della procedura di Amministrazione straordinaria che, invece, sta per giungere al termine».
«Abbiamo altresì evidenziato - spiegano le sigle di categoria - come, nonostante l'impegno preso dall'ad di Tim al Mimit di ripristinare i volumi di traffico in attesa della ricollocazione dei lavoratori impiegati sulle proprie commesse, nell'Abramo cc questo non stia avvenendo, i volumi sono ancora indubbiamente insufficienti e notevolmente al di sotto dei livelli ante dicembre 2023. Di questo ne abbiamo inequivocabilmente contezza dai giorni di Cigs che vengono applicati ai lavoratori. Tale situazione non solo accresce la preoccupazione dei lavoratori ma crea un ulteriore sacrificio economico che grava su di loro e sulle rispettive famiglie».
«A quanto esposto prima - proseguono i sindacati - si aggiunge il totale silenzio dei commissari straordinari, coi quali, non si riesce ad intavolare una relazione e oltretutto non forniscono alcuna informazione sulla prosecuzione della procedura. Infatti, ad oggi, non abbiamo né notizie sull'esito dei tentativi di vendita, né sulla sostenibilità economica del programma».
Come Organizzazioni sindacali «abbiamo spiegato che predisporre sin da subito una ricollocazione, anche solo temporanea, di tutti i lavoratori dell'Abramo cc, è una necessità ineluttabile, in attesa che possa essere completato e portato a fattiva applicazione quel progetto di ricollocazione che la Regione Calabria ha esposto al Ministero e che secondo le loro previsioni potrebbe fornire una soluzione stabile a questa vertenza».
«L'unico modo per ottenerla - auspicano le sigle di categorie - è passando attraverso una convocazione di committente e commissari al Ministero e lì definire soluzioni immediatamente applicabili. Gli strumenti ci sono, infatti, abbiamo a disposizione la clausola sociale già applicata con Tim in una situazione analoga e, con la quale, abbiamo mantenuto invariati i livelli occupazionali».
«È per questi motivi - annunciato i sindacati - che abbiamo interessato immediatamente le segreterie nazionali affinché richiedessero la convocazione con urgenza e abbiamo chiesto alla Regione Calabria di sostenerla tramite i canali politico-istituzionali. L'assessore Calabrese ha condiviso le nostre preoccupazioni e, confermando la ferma intenzione dell'istituzione che rappresenta di utilizzare ogni strumento a propria disposizione per traguardare l'obiettivo fissato, si è reso disponibile ad appoggiare le nostre iniziative confermando anche una presenza attiva ai prossimi tavoli ministeriali».
«L'attenzione su questa vertenza - sottolineano i sindacati - deve rimanere alta, il tempo che trascorre rende ogni soluzione più difficile e sottopone i lavoratori ad ulteriori disagi e sacrifici economici. Per tale ragione continueremo a pianificare iniziative nelle quali coinvolgere istituzioni, politica, imprenditori e lavoratori, nessuna strada deve essere esclusa, tutti insieme, unitariamente, dobbiamo provare a raggiungere un risultato fondamentale per la nostra terra, salvare il lavoro, ripristinare la dignità lavorativa di 1.000 persone, garantire un futuro a 1.000 famiglie», conclude la nota.