Lunedì, 10 Agosto 2020

 

CRONACA NEWS

''Aemilia'', arrivano 125 condanne dalla sentenza di primo grado: 19 imputati assolti e 4 prescrizioni

Posted On Mercoledì, 31 Ottobre 2018 14:47 Scritto da

sentenza aemiliaREGGIO EMILIA- E' di 125 condanne, 19 assoluzioni e quattro prescrizioni il verdetto pronunciato nel primo pomeriggio in Tribunale a Reggio Emilia dal collegio dei giudici presieduto da Francesco Maria Caruso (affiancato a latere da Cristina Beretti e Andrea Rat) che poco dopo le 14 finisce di leggere la sentenza di primo grado per "Aemilia", il maggiore processo contro la 'ndrangheta del nord Italia con 148 imputati alla sbarra. Al netto di alcune riduzioni di pena anche consistenti, (compensate pero' da condanne piu' pesanti rispetto a quanto chiesto dall'accusa per altre posizioni) e' quindi pienamente conclamata l'esistenza di una 'ndrina attiva da anni in Emilia e nel mantovano con epicentro a Reggio Emilia, diretta emanazione della cosca Grande Aracri di Cutro, ma autonoma e indipendente da essa.

 

OLTRE 1.200 ANNI DI CARCERE: li ha inflitti il collegio di Aemilia al termine del maxi-processo di 'Ndrangheta. A quanto risulta dal dispositivo letto in tribunale a Reggio Emilia: si tratta di 118 condanne in rito ordinario (la più alta a 21 anni e otto mesi) e di altre 24 in abbreviato per 325 anni, per reati commessi dal carcere durante il processo. Le sentenze hanno sostanzialmente ricalcato le richieste dei pm della Dda Beatrice Ronchi e Marco Mescolini. Nel rito ordinario sono state 24 le assoluzioni del collegio presieduto da Francesco Maria Caruso e composto dai giudici Cristina Beretti e Andrea Rat, per cinque imputati non si procederà perché i reati sono prescritti, mentre un imputato è deceduto prima della sentenza. La pena più alta è stata inflitta a Carmine Belfiore, 21 anni e otto mesi. Condannati, tra l'altro, Gaetano Blasco (21 anni), Michele Bolognino (20 anni e 7 mesi) e Giuseppe Iaquinta (19 anni), imprenditore e padre dell'ex bomber. Nell'abbreviato, con sconto di un terzo della pena, 16 anni e 4 mesi per Gianluigi Sarcone e a 16 anni per Palmo e Giuseppe Vertinelli. I pm nella loro requisitoria avevano ricostruito l'esistenza di una cellula radicata di 'Ndrangheta al nord e in particolare in Emilia, autonoma e organizzata.