Sabato, 05 Dicembre 2020

CRONACA NEWS

Anche in 'Aemilia' risate sul terremoto: «E' caduto un capannone a Mirandola... Allora lavoriamo lì»

Posted On Mercoledì, 28 Gennaio 2015 17:38 Scritto da

blasco valerioIl contenuto di alcune intercettazioni utilizzate tra le righe dell'inchiesta che sta scuotendo Emilia e Calabria.

Risate sul terremoto in Emilia, come all'Aquila. Sono in un dialogo citato nell'ordinanza del Gip tra due indagati, Gaetano Blasco e Antonio Valerio. «E' caduto un capannone a Mirandola» dice il primo. Valerio ridendo risponde: «Eh, allora lavoriamo là..». Dall'altra Blasco: «Ah sì, cominciamo facciamo il giro...» si legge ancora.

 

 

Le conversazioni col consigliere di Forza Italia: «I voti ti porteranno in cielo».

In un'altra intercettazione Polini, presunto esponente della cosca cutrese, disse al consigliere Pagliani di Forza Italia: «Giuseppe ti dico sono gente che… i voti ti porteranno in cielo... guarda... però devi essere tu a consigliare e dire quello che bisogna fare...». Giuseppe è proprio Giuseppe Pagliani, il consigliere comunale di Forza Italia arrestato nell'operazione Aemilia dai carabinieri di Reggio Emilia. La frase, riportata nell'ordinanza del Gip Alberto Ziroldi, è rivolta a lui da un altro indagato, Alfonso Paolini, ritenuto un elemento di costante riferimento per Nicolino Sarcone, per i Pm a capo dell'organizzazione 'ndranghetistica a Reggio Emilia. Nella conversazione i due si mettono d'accordo per incontrarsi anche con Sarcone. Il 2 marzo 2012, annota il giudice, «ha luogo il primo summit tra il politico reggiano, Pagliani, e gli esponenti della cellula reggiana nell'ufficio di Sarcone Nicolino». Poi, il 21, ci sarà la serata al ristorante 'Antichi Sapori' dove per gli inquirenti fu siglato il patto tra politica e cosche. Il Gip sottolinea per i due, Pagliani e Sarcone, «la convergenza di interessi che è fondamento e giustificazione dell'accordo politico-mafioso». Cioè «l'identificazione del medesimo obiettivo, traguardato da due angolature solo apparentemente divergenti. Per Sarcone occorre contrastare alle fondamenta l'iniziativa prefettizia e l'offensiva mediatico-istituzionale antimafia che si sta sviluppando a Reggio Emilia per mano in particolare della presidente della Provincia Sonia Masini». Per Pagliani «mettere a disposizione '...il PdL', per andare 'contro la Masini, contro la Sinistra, anche per la discriminazione...', sfruttando la potenzialità elettorale dei 'cutresi' per sconfiggere politicamente la Masini». In una telefonata alla fidanzata, è lo stesso Pagliani, al termine della cena, verso mezzanotte, a raccontare: «Non vogliono usare altre linee, vogliono usare il partito, proprio il... il Pdl per andare contro la Masini, contro la Sinistra». E ancora, riferendosi alla Masini: "Adesso le faccio una cura come dio comanda, adesso le faccio fare una curetta giusta».