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Giovedì, 18 Luglio 2024

CRONACA NEWS

Appalti, estersioni, omicidi, tentativi di corrompere i giudici: così operava il clan Grande-Aracri

Posted On Lunedì, 04 Gennaio 2016 09:54 Scritto da

L'attuazione dell'ordinanza nei confronti di sedici presunti esponenti del clan Grande-Aracri [LEGGI ARTICOLO] ha interessato i territori della provincia di Crotone (comuni di Cutro e Isola di Capo Rizzuto), il litorale Catanzarese e la citta' di Roma. Tra le condotte contestate agli indagati: numerose estorsioni tese a imporre subappalti nella fase di realizzazione e gestione di un parco eolico (Acciona Eolica Calabria Srl); sistematiche estorsioni ai danni dei villaggi turistici del litorale ionico, a cui venivano anche imposti servizi e prestazioni da parte di ditte vicine al sodalizio criminoso; la partecipazione all'omicidio di Antonio Dragone, capo di una compagine avversa, commesso in quella localita' il 10 maggio 2004; il concorso esterno all'associazione, attraverso il tentativo di condizionare le decisioni della Suprema Corte di Cassazione in merito ad un procedimento penale, anche mediante delle dazioni di danaro. A partire dal 2010, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Crotone e gli omologhi del Comando Provinciale di Catanzaro, hanno scandagliato minuziosamente attivita' ed eventi delittuosi commessi a partire proprio dal 2004 e perpetrati sino a tempi recenti. Un lavoro lungo e assai complesso, fatto di intercettazioni telefoniche e ambientali, raccolta di testimonianze e riscontri sul campo, ha permesso agli investigatori e all'Autorita' Giudiziaria inquirente di ricostruire un quadro analitico di ruoli e responsabilita' di quello che e', a tutti gli effetti, uno dei gruppi malavitosi piu' aggressivi sul territorio nazionale.