Giovedì, 16 Luglio 2020

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Buoni spesa, sindaco di Scandale respinge accuse: «Nessuna erogazione indebita»

Posted On Giovedì, 04 Giugno 2020 12:19 Scritto da Redazione

«Non c'è stato alcun errore da parte del comune e nessuna erogazione indebita ai danni dello stato».

È quanto afferma il sindaco di Scandale Barberio in una nota inviata al comandante della locale Stazione dei Carabinieri e alla Procura della Repubblica di Crotone in merito all'operazione condotta ieri dai carabinieri e che ha portato alla denuncia di 20 persone tra Scandale e Roccasbernarda.

«Nel documento – si legge nella nota – si afferma come l'ufficio comunale abbia verificato la reale situazione dei beneficiari dei buoni spesa a prescindere da quanto dichiarato. Ciò è stato fatto per tutte le 224 domande presentate. Tra l'altro, come disposto dalla Protezione civile con ordinanza numero 658 del 2020 e dal decreto sindacale 6 sempre del 2020, l'essere precettori di reddito di cittadinanza non era condizione di esclusione per accedere ai buoni spesa».

«Il primo cittadino infatti «aveva già risposto alle richieste dei carabinieri locali chiarendo in maniera esaustiva che non vi era stata nessuna erogazione indebita. Non fosse altro che le 14 famiglie si sono suddivise buoni spesi per un totale di 1.540 euro, con buoni per ogni famiglia che vanno da 60 a 140 euro, per una media di 110 euro a nucleo famigliare».

«Dispiace constatare – commenta Barberio – che vi è stata più la voglia di ricercare lo scoop giornalistico che di appurare la verità in merito alla vicenda. Il sindaco, nella nota inviata alla Procura della Repubblica, auspica di aver dato un contributo a far emergere la verità dei fatti e si dichiara disponibile a ulteriori chiarimenti», conclude il sindaco.