fbpx
Mercoledì, 24 Luglio 2024

CRONACA NEWS

Carabiniere salva anziano che stava tentando il suicidio: l'appuntato non è nuovo a gesti di estrema umanità

Posted On Venerdì, 30 Settembre 2016 11:45 Scritto da

carabiniere sventa suicidoAnziano tenta il suicidio, per fortuna viene salvato da un carabiniere libero del servizio. Poteva essere una tragedia quella sfiorata alcune mattine fa, nel popolare quartiere Vescovatello di Crotone, intorno alle 7.30. Un Carabiniere mentre saliva sulla propria autovetture con i figlioletti per condurli a scuola, nel transitare per una una stradina del quartiere popolare, è stato attirato dalle urla di un’anziana signora all’interno di un portone condominiale. Arrestata la sua autovettura, il militare in borghese si è precipitato all’interno dell’androne condominiale, dove rinveniva un anziano signore che penzolava, agonizzante, con una corda appesa al collo dalla ringhiera del piano rialzato. Dopo un primo e comprensibile attimo di sconcerto, il militare si è precipitato ai piedi dell’anziano e, grazie alla sua prestanza fisica, con un braccio è riuscito a risollevare l’uomo per evitare il soffocamento ormai in atto, con l’altra mano, invece, non senza difficoltà ha slegato il nodo con cui la corda era legata alla ringhiera. L’uomo sofferente, ma ancora in grado di respirare, è stato quindi fatto stendere per terra, mentre erano già stati allertati il servizio 112 e 118. Una volta giunti sul posto i sanitari hanno deciso per l’immediato trasporto dell’uomo, un signore di 82 anni, in pronto soccorso. Qui l'anziano è stato ricoverato non in pericolo di vita, per gli accertamenti tanto dal punto di vista fisico quanto psichiatrico. Sembra infatti che l’uomo sia stato provato nella sua vita da lutti e gravi momenti di difficoltà, per cui da tempo versava in uno stato depressivo. I medici hanno confermato che l’intervento tempestivo del militare era stato provvidenziale per salvare la vita all’anziano, perché in presenza di ulteriori pochi istanti di trazione e soffocamento con la corda, si sarebbe arrivati a sicura morta o per asfissia o per una frattura dell’osso del collo. Il militare in questione, con una lunga esperienza operativa sulla strada a bordo delle “gazzelle” del Nucleo Radiomobile, dopo aver accertato lo stato di salute dell’anziano signore, ed aver accompagnato i propri figlioletti a scuola, si è presentato in Caserma per svolgere regolarmente il proprio turno di servizio. L’Appuntato ha ricevuto poi una telefonata direttamente dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, il quale si è detto orgoglioso di avere militari così speciali e intraprendenti; i suoi superiori gerarchici hanno già inoltrato proposta per un encomio solenne per il militare che non è nuovo a gesti nobili che vanno oltre quelli che possono sembrare i limiti dei doveri istituzionali dei Carabinieri. Mesi fa, infatti, durante l’espletamento di un servizio di perlustrazione esterna, l’appuntato rintracciò un uomo in evidente stato di disorientamento psichico; lo stesso militare chiamò un’ambulanza che si prese carico dell’uomo, un 40enne con alcuni problemi di salute residente nel Bergamasco, che in un momento di minore lucidità aveva preso il pullman e senza apparente motivo era giunto fino a Crotone. L’appuntato, terminato il suo orario di servizio, si è recato quindi privatamente presso il pronto soccorso, per conoscere eventuali novità sull’uomo, che tuttavia era stato appena dimesso dal nosocomio. Messosi con la propria autovettura personale alla ricerca nuovamente dell’uomo, lo ha rintracciato sulla statale 106. Qui con tanta pazienza e buon senso ha convinto l’uomo a far ritorno a casa, facendosi fornire il numero di telefono dei genitori che sono stati subito contattati e rincuorati. Ed ancora, lo stesso appuntato ha offerto all'uomo da mangiare (pagando di tasca propria la cena, un pacchetto di sigarette e il biglietto di ritorno con il pullman) e ha stazionato presso la fermata del pullman fino a quando non ha avuto la certezza che il mezzo fosse partito quella notte stessa con l’uomo a bordo. La mattina dopo, uno scambio di telefonate con gli anziani genitori - chiaramente grati per questo gesto di particolare umanità -, dava la conferma che l’uomo era ritornato sano e salvo a casa. Per questo atto di assoluta generosità, l’appuntato è stato premiato, lo scorso giugno, in occasione della festa dell’Arma (foto in allegato) a Crotone come simbolo encomiabile di tutti i Carabinieri che svolgono un servizio non solo di protezione e sicurezza ma anche di vicinanza sociale nei confronti dei più deboli ed indifesi delle comunità presso cui prestano la loro attività istituzionale.

 

 

 

 

 

Salva