Giovedì, 16 Luglio 2020

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Ciro', frantoio sversava reflui della lavorazione in un corso d'acqua: denunciato proprietario

Posted On Venerdì, 13 Dicembre 2019 13:50 Scritto da Redazione

Cirò - I carabinieri forestali hanno denunciato all’Autorità giudiziaria, nei giorni scorsi, il rappresentante di un’impresa agricola che sversava illegalmente i reflui di un frantoio oleario in un corso d’acqua naturale nel territorio di Cirò.

I militari hanno individuato il frantoio seguendo le tracce lasciate dalle morchie lungo il corso d’acqua. È accaduto in prossimità della foce del fosso Pagliarelle, un corso d’acqua nel territorio del comune di Cirò, dove i militari avevano notato la presenza di residui scuri sul fondo.

Insospettiti dalla presenza diffusa sono risaliti lungo l’alveo, sempre seguendo la traccia lasciata dai residui. Alla traccia visiva si è aggiunta presto quella olfattiva, svelando inequivocabilmente che quanto osservato non erano altro che reflui della molitura di un frantoio oleario.

I militari sono così giunti ad una vasca quadrata di dieci metri di lato e profonda tre, con un orifizio alla base maldestramente otturato con un palo con l’interposizione della tela di un sacco. Essa era collegata ad un frantoio oleario tramite una conduttura interrata.

Secondo gli accertamenti effettuati e documentati minuziosamente dal personale intervenuto, i rifiuti liquidi erano da ricondurre all’attività del frantoio. Le acque di vegetazione e i reflui provenienti dalle attività di molitura, invece di essere reimpiegate agronomicamente - così come dichiarato dai gestori del frantoio - erano sversati abusivamente nel corso d’acqua. Il rappresentante dell’impresa che gestiva il frantoio è stato deferito alla Procura della Repubblica per smaltimento illecito di rifiuti liquidi.

Le acque reflue di vegetazione derivanti dall’attività dei frantoi oleari sono considerate un grave pericolo ambientale, in particolare nei corsi idrici di scarsa portata, dove le condizioni di vita di numerosi organismi possono essere notevolmente danneggiate per la diminuita capacità di scambiare l’ossigeno.