Sabato, 28 Novembre 2020

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«Dissesto strade e degrado urbano a Capocolonna»: la denuncia dei consiglieri di Prossima Crotone

Posted On Mercoledì, 13 Aprile 2016 19:57 Scritto da

degrado capocolonna collageI sei consiglieri che si riconoscono nell'area della "Prossima Crotone Flora" Sculco, Manuela Cimino, Fabio Lucente, Enrico Pedace, Gaetano Sorrentino e Antonio Fabio Trocino hanno scritto una lettera alle massime cariche istituzionali del territorio per segnala il «dissesto stradale e il degrado urbano nell'ambito del promontorio di Capo Colonna» in riferimento «alle strade provinciali e alle periferie cittadine».

 

«Correva l'anno 2011 - scrivono i sei consiglieri -, precisamente era il mese di dicembre quando iniziarono, e proseguirono poi negli anni in maniera incessante, le prime segnalazioni riguardanti una gravissima problematica che ancora oggi, a distanza di 5 anni, non trova soluzione alcuna e neppure l'ombra di rimedi provvisori. Si tratta del forte dissesto stradale nell'ambito del promontorio di Capo Colonna, con particolare attenzione alle arterie viarie che collegano la città di Crotone al promontorio, sia sul versante mare ossia approdando da viale Magna Grecia e sia sul versante terra, attraversando località Farina, tratto urbano quest'ultimo interessato da uno smottamento di terreno di elevatissima entità e privo di adeguata segnaletica».


«Per quanto concerne il primo tratto viario - annota la lettera -, ossia "Lungomare - Capo Colonna", ricordiamo che all'altezza del lido Atlantis, insiste ancora oggi, dal lontano 2011, un ulteriore smottamento di terreno sul lato mare che, oltre ad essere altamente pericoloso, non risulta neanche opportunamente segnalato. Tale situazione è ulteriormente aggravata dalla totale assenza di illuminazione e dalla mancanza di manutenzione ordinaria anche nei punti nevralgici per i conducenti che, precorrendo una via costituita da tornanti, hanno la visuale occlusa a causa dell'erba che cresce in maniera casuale presentando un paesaggio abbandonato e lasciato all'incuria».


«Per non parlare - aggiungono - del degrado che insiste sui siti di interesse archeologico e nei pressi del museo, altro fiore all'occhiello della nostra cultura oramai violata, offesa da coloro i quali evidentemente non credono o non hanno volontà di credere nella valorizzazione di un luogo che ha tutte le carte in regola per essere forte attrattiva per cittadini e visitatori. Si rammenta inoltre che siamo prossimi alla festività mariana, ricorrenza che ogni anno si svolge nella nostra città e che ogni anno vede migliaia di pellegrini percorrere le strade che conducono al suggestivo promontorio. Pertanto risulta ancora più urgente porre rimedio alle problematiche sopra esposte, fermo restando che non si tratta di interventi straordinari da mettere in pratica per "avvenimenti straordinari" ma di una prassi comune quindi di "ordinaria amministrazione"».


«Purtroppo - commentano amaro - in questi anni siamo stati abituati a ricevere ad ogni segnalazione, anche quella apparentemente più banale, un'unica risposta: "non ci sono risorse!" È realmente possibile che una pubblica amministrazione non abbia le risorse per la basilare cura dell'ordinario? In questo caso facciamo appello anche ai privati, in particolare alle banche, per far si che queste possano perlomeno contribuire alla realizzazione dell'illuminazione del promontorio Lacinio. Sulla scorta di quanto evidenziato per i tratti viari "Farina - Capo Colonna" e "Lungomare - Capo Colonna", ricordiamo che forse è giunta l'ora di predisporre un vero e proprio piano di manutenzione delle strade provinciali e delle periferie urbane, oggetto di dissesto e degrado, pessimo biglietto da visita per una città che vede nelle proprie risorse naturali, la sola possibilità di sviluppo. Occorre in primo luogo riacquistare la dignità in questi anni perduta».


«Concludiamo - scrivono - facendo presente che la città di Crotone si trova ad un passo dalla conquista di un grande sogno, ossia quello di vedere la propria squadra di calcio giocare in serie A. Non si tratta di una semplice constatazione riferita al mero raggiungimento di un traguardo sportivo bensì è una vera e propria riflessione su quanto, il raggiungimento di tale obiettivo, possa incidere sull'economia del territorio. Occorre però che la città sia in grado di "mettere in campo" tutte le azioni necessarie affinché "il mero traguardo sportivo" possa trasformarsi in una vera e propria opportunità di crescita. Anche su questo fronte - concludono - non vi è dubbio che la prima cosa da fare dovrà essere quella di restituire dignità alla città a partire dal decoro urbano; la città di Crotone ha il diritto di essere trasformata in ciò che merita: una ridente cittadina che affaccia sul mare, pronta a donare benessere agli abitanti che la vivono ma soprattutto, pronta a regalare qualità e accoglienza ai visitatori».