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Giovedì, 08 Dicembre 2022

CRONACA NEWS

Guardia costiera sequestra tonnellata di novellame tra Crotone e Reggio

Posted On Sabato, 23 Gennaio 2021 18:11 Scritto da Riceviamo e pubblichiamo

«Sequestrata quasi una tonnellata di “nannata” – informa una nota – e contestate sanzioni per oltre 50mila euro. Arginare il fenomeno distruttivo della pesca del novellame di sarda “bianchetto” (cosiddetta nannata) e bloccare la successiva commercializzazione, sono questi i punti cardine oggetto di una vasta operazione complessa denominata “Nuova nata”, messa in campo dal dalla Direzione marittima di Reggio Calabria».

Nell'ambito dell'operazione, tuttora in atto e denominata "Nuova nata", più di 150 cassette contenenti novellame di sarda, più comunemente chiamato “bianchetto” o “nannata”, per un peso di quasi una tonnellata sono state sequestrate dai militari della Guardia costiera calabrese.

La scorsa notte i militari della Capitaneria di porto di Crotone hanno intercettato nel Comune di Crucoli un veicolo con a bordo 560 chilogrammi di esemplari di “bianchetto” (sardina pilchardus) sottomisura, elevando una sanzione amministrativa pari a 25.000 euro e relativo sequestro del prodotto ittico.

A Villa San Giovanni, personale militare della Capitaneria di porto di Reggio Calabria ha intercettato un furgone con a bordo 360 chilogrammi di novellame di sarda, elevando una sanzione amministrativa di euro 25mila al conducente.

Ulteriore attività è stata svolta dal personale della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro che ha posto sotto sequestro novellame di sarda sottomisura misto a “cicerello”, venduti illegalmente per le vie cittadine.

Una parte del prodotto ittico posto sotto sequestro è stato donato in beneficenza a seguito della certificazione del Veterinario dell’Asp, che ne ha attestato l’idoneità al consumo umano, mentre un’altra parte non è stato giudicato idoneo al consumo e quindi è stato distrutto.

«In questo periodo – riferisce la nota – uomini e donne della Guardia costiera calabrese hanno intensificato i controlli in mare, lungo la costa e sulle strade, con l’ausilio di mezzi aerei e navali, snodi fondamentali per la commercializzazione del prodotto ittico nel florido mercato clandestino calabrese e siciliano, dove la richiesta continua a risultare altissima. Questa tipologia di pesca, nonostante risulti devastante per l’ecosistema marino in quanto i pesci vengono prelevati dal mare ancora non sviluppati e pertanto gli si preclude la possibilità di svilupparsi, è particolarmente diffusa soprattutto nelle marinerie pugliesi, calabresi e siciliane, dove il mercato è fiorente. La commercializzazione di tale prodotto ittico è estremamente remunerativa, basti pensare che il costo di vendita al dettaglio di un kg di questo prodotto può arrivare fino a 30 euro.  Nell’attività ispettiva condotta lungo tutto il territorio calabrese e lucano tirrenico vede impiegati un consistente numero di militari degli uffici periferici della Guardia Costiera, da Corigliano Calabro a Maratea. L’attività di repressione posta in essere dagli uomini della Guardia Costiera contro gli illeciti in materia di pesca e commercializzazione illegale di prodotti ittici sottomisura proseguirà incessante in mare ed a terra, allo scopo di garantire il rispetto delle leggi in materia a tutela dell’ecosistema marino».