Martedì, 01 Dicembre 2020

CRONACA NEWS

I nomi dei 35 fermati nell'operazione ''Malapianta''. Gratteri: «Grazie a imprenditori coraggiosi che si sono ribellati alla 'ndrangheta»

Posted On Mercoledì, 29 Maggio 2019 11:38 Scritto da

caserma guardia finanza parenti arrestati malapiantaOltre al fermo di 35 persone, l’operazione odierna denominata “Malapianta” (condotta su coordinamento della Dda di Catanzaro) ha portato anche al deferimento alla Procura distrettuale di Catanzaro di 64 persone e al sequestro di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 30 milioni di euro. Sono responsabili a vario titolo dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico, produzione e detenzione di sostanze stupefacenti e psicotrope, riciclaggio, usura, estorsione, intestazione fittizia di beni, detenzione abusiva di armi clandestine. Dalle indagini è emersa una «pervasiva influenza della consorteria criminale sulle attività economiche della fascia costiera, comprendente il territorio ricadente nelle province di Crotone e Catanzaro». In particolare, le indagini, svolte con l’ausilio di intercettazioni, appostamenti e pedinamenti - svolti nel territorio nazionale, ma anche in Spagna e in Svizzera – hanno consentito di appurare l’autonomia operativa delle cosche Mannolo, Trapasso e Zoffreo, operanti nel territorio cutrese e in particolare nella frazione di San Leonardo di Cutro.
«Alcune famiglie di ‘ndrangheta controllavano il respiro di un intero territorio della provincia di Crotone, l’indagine ha svelato i loro interessi». È quianto dichiarato dal capo della Procura di Catanzaro Nicola Gratteri al Gr1 di Radio Rai. «Avevano controllo assoluto sul territorio – ha aggiunto Gratteri – e chiedevano la tangente a tutti gli operatori turistici di quell’area, sottoponendoli anche ad usura; rilevavano tutte le attività commerciali al punto che oggi abbiamo sequestrato diversi distributori di benzina, alberghi, ristoranti e bar; vendevano cocaina in cinque regioni d’Italia e all’estero». Il Procuratore di Catanzaro ha evidenziato, riporta il comunicato, «che l’indagine ha preso il via grazie al coraggio di alcuni imprenditori che si sono ribellati alla ‘ndrangheta».

 

I NOMI DEI FERMATI.
1. Antonio Barbaro, 57 anni, di Careri (Rc);
2. Domenico Basile, 59 anni, di Gazzo (Pd);
3. Antonio Bevilacqua, 25 anni anni, di Crotone;
4. Domenico Bevilacqua, 51 anni, di Crotone;
5. Leonardo Bevilacqua, 36 anni, di Crotone;
6. Alessandro Caputo, 27 anni, di San Giovanni in Fiore;
7. Giacinto Castagnino, 29 anni; di Petilia Policastro;
8. Antonio Caterisano, 51 anni, di Cutro;
9. Mario Cuti, 39 anni, di Careri (Rc);
10. Francesco Falcone, 62 anni, di Cutro;
11. Pasquale Gentile, 50 anni, di Cutro;
12. Francesco Lobel lo, 60 anni, di Albi (Cz);
13. Armando Manetta, 30 anni, di Crotone;
14. Cosimo Manetta, 54 anni, di Crotone;
15. Alfonso Mannolo, 80 anni, di San Leonardo di Cutro;
16. Daniela Mannolo, 38 anni, di San Leonardo di Cutro;
17. Dante Mannolo, 51 anní, di Cropaní;
18. Giuseppe Mannolo, 26 anni, di Crotone;
19. Mario Mannolo, 60 anni, di Cutro;
20. Remo Mannolo, 47 anni, di Cutro;
21. Vincenzo Antonio Mazzeo, 75 anni, di Mileto (Rc);
22. Antonio Mercurío, 52 anni, di Botricello;
23. Elio Passalacqua, 48 anní, di Crotone;
24. Francesco Passalacqua, 36 anni, di Cutro;
25. Leonardo Passalacqua, 45 anni, di Crotone;
26. Luigi Pignanelli, 30 anni, di Cutro;
27. Alessandro Perini, 35 anni, di Crotone;
28. Nicola Perri, 65 anni, di Isola Capo Rízzuto;
29. Antonio Procopio, 32 anni, di Catanzaro;
30. Gregorio Procopio, 57 anni di Botricello;
31. Luigi Raso, 61 anni, di Isola Capo Rizzuto;
32. Domenico Ribecco, 54 anni, di Cutro;
33. Pietruccia Scerbo, 44 anní, di Cutro;
34. Fiore Zoffreo, 52 anni, di Cutro;
35. Leonardo Zoffreo, 49 anni, di Cutro.