Lunedì, 21 Settembre 2020

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Il sacrificio di “Mamma Giuseppina” ricordato a Petilia Policastro con un monumento in pietra

Posted On Giovedì, 05 Maggio 2016 14:55 Scritto da

nicolazzi statuaPETILIA POLICASTRO - Ci sono storie che meritano di essere sottratte al dimenticatoio e di rimanere come testimonianza dei valori che esprimono. Per Petilia Policastro una di queste è quella di Giuseppina Carvelli in Madia la coraggiosa donna cui sarà dedicata la terza edizione della “Giornata del Coraggio Femminile” del prossimo 7 maggio, con cui anno dopo anno l’Amministrazione comunale del sindaco Amedeo Nicolazzi intende valorizzare quei valori che le donne sanno esprimere. Nata da un’umile, ma onesta famiglia nel 1911, Giuseppina Carvelli da giovinetta aveva lavorato come inserviente nella famiglia Madia che, nell’età fascista, aveva raggiunto la propria fortuna grazie a Titta Madia, avvocato e giornalista valente che, dopo aver perso una gamba nella prima guerra mondiale, era divenuto uno dei maggiori gerarchi del regime in Calabria venendo eletto parlamentare.

 

Era nipote dello stesso Titta Domenico che innamorandosi della domestica nonostante la contrarietà della famiglia, la sposò quando la stessa in piena seconda guerra mondiale lo raggiunse in Veneto dove Domenico faceva il soldato. A distanza di qualche anno dal matrimonio, il 1 settembre 1947, Giuseppina col marito e la figlioletta Teresa di sette anni si trovavano in Sila dove il capofamiglia era responsabile del cantiere per la costruzione dell’Acquedotto che ancora oggi porta l’acqua della Sila nelle case di Crotone. D’un tratto, la tenda dove ancora dormiva la piccola Teresa prese fuoco e la mamma, senza esitazione, tentò di sottrarla alle fiamme rimanendo, però, bloccata morendo con la figlioletta fra le braccia.

 

A distanza di 69 anni, il sacrificio di “Mamma Giuseppina” sarà ricordato grazie ad un monumento in pietra realizzata da Romolo Rizzuti e collocato in piazza Guglielmo Marconi a pochi metri dall’abitazione della famiglia Madia di cui fa’ parte Marianna, ministra del Governo Renzi. Nel corso della giornata di festa, la commissione presieduta da Masino Medaglia la deciso anche di premiare Giusy Nicolini coraggiosa sindaca di Lampedusa per il suo coraggio e per l’accoglienza con cui l’isola da anni ospita numerosi immigrati che, per una vita migliore, non temono di attraversare il mare. Parteciperanno all’ iniziativa i sottosegretari Cosimo Maria Perri e Dorina Bianchi, di vari parlamentari, dei presidenti della Giunta e del Consiglio regionale Mario Oliverio e Nicola Irto.

 

Francesco Rizza