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CRONACA NEWS

Inchiesta Villa Giose, assolto l'imprenditore calabrese Speziali: «Per me 5 anni di calvario»

Posted On Venerdì, 06 Febbraio 2015 17:49 Scritto da

spaziali interna«Dopo piu' di cinque anni di calvario giudiziario, ma soprattutto dopo aver proclamato la mia estraneita' ai fatti contestati (...), vedo, seppur tardivamente, riconosciuta la mia innocenza in un procedimento che nulla aveva di consistente». E' quanto afferma, in una nota inviata all'Ansa, l'imprenditore calabrese residente a Beirut Vincenzo Speziali, riferendo di essere stato assolto oggi dal Tribunale di Crotone in un processo relativo alla casa di cura 'Villa Giose'. Speziali balzò alle cronache nazionali perché indagato in un'altra inchiesta: quella che ha visto, tra l'altro, il rinvio a giudizio dell'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola. A Speziali viene contestata l'accusa di essersi attivato per cercare di trasferire da Dubai a Beirut l'ex deputato di Forza Italia Amedeo Matacena, fuggito all'estero per sottrarsi alla condanna a tre anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. L'imprenditore calabrese nega però ogni coinvolgimento nella vicenda Matacena. Per quanto riguarda l'inchiesta di Crotone su Villa Giose, Speziali era accusato di concorso in concussione, tentata truffa e millantato credito. Secondo il pubblico ministero (prima il sostituto procuratore Pier Paolo Bruni e poi la sua collega Luisiana Di Vittorio), Speziali si sarebbe fatto consegnare nel 2008 una somma di denaro dai titolari della clinica privata con la promessa di evitare loro il ritiro delle autorizzazioni da parte del sistema sanitario regionale. Il Tribunale, ha detto Speziali, lo ha assolto oggi con rito abbreviato perche' il fatto non sussiste. «Per ben cinque volte - spiega Spaziali - tramite i miei legali, che ringrazio, ho chiesto di vedere definita la posizione, avendo avuto la sensazione che si potesse rischiare la prescrizione. I miei legali - conclude Speziali - agiranno, su mio mandato, nei confronti di tutti i responsabili dei danni da me avuti, sia in sede penale, sia in sede civile e per chi ve ne sara' possibilita', pure in sede disciplinare, presso l'ordine professionale di appartenenza, chiunque egli sia e qualunque funzione ricopra».