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Sabato, 13 Agosto 2022

CRONACA NEWS

Infiltrazioni delle cosche di Isola nei lavori sulla rete ferroviaria: 15 arresti e sequestri

Posted On Venerdì, 11 Febbraio 2022 11:24 Scritto da Redazione

Presunte infiltrazioni della 'ndrangheta nei subappalti per lavori sulla rete ferroviaria in cui Rfi è parte offesa.

La Direzione distrettuale antimafia della Procura di Milano, nell'ambito di complesse indagini nel settore della criminalità organizzata ha delegato i nuclei di Polizia economico finanziaria di Varese e Milano (con il supporto dei militari del nucleo Pef di Verona) a eseguire un'ordinanza del gip di Milano, emessa nei confronti di soggetti ritenuti appartenere ad un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di reati di natura fiscale e fallimentare, radicata sul tenitorio lombardo e operante nel settore dell'armamento e manutenzione della rete ferroviaria italiana, agevolatrice della cosca di ‘ndranghera Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzato.

In particolare, le Fiamme Gialle di Varese e Milano stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare personale nei confronti di 15 soggetti e un sequestro preventivo “per equivalente” su beni mobili, immobili e disponibilità finanziare per un valore complessivo di oltre 6,5 milioni di euro.

Le indagini di polizia giudiziaria hanno permesso di ricostruire una rete di società finalmente intestate a prestanomi, i quali sono risultati fiduciari dei principali indagati, destinatari del provvedimento restrittivo; tutti i soggetti in rapporto di contiguità-parentela con la famiglia ‘ndranghetista Arena-Nicoscia. Si ipotizza che gli indagati traessero ingenti profitti dalla sottoscrizione di contratti apparentemente di distacco di manodopera, ma di fatto di pura somministrazione; contratti stipulati con le società appaltatrici delle commesse di Rfi Spa per la realizzazione di lavori di manutenzione e armamento della rete ferroviaria che serro svariate regioni, tra cui Lombardia, Veneto, Abruzzo, Lazio, Campania, Calabria e Sicilia.

Nel corso delle indagini stato possibile quantificare in oltre 6,5 milioni di curo l'ammontare dei profitti derivanti dai reati di frode fiscale, nonché dalla omessa presentazione delle prescritte dichiarazioni d'imposta e dalle compensazioni di debiti erariali con falsi crediti Iva.

Le indagini hanno altresì dimostrato come alcuni componenti del sodalizio abbiano agevolato la ‘ndrina facente capo alla "locale di Isola di Capo Rizzuto (KR)”, contribuendo al mantenimento finanziario di detenuti e dei loro familiari, nonché procurando falsi contratti di assunzione per far ottenere benefici premiali a soggetti colpiti da provvedimenti giudiziari. l circa 200 finanzieri impiegati stanno altresì eseguendo perquisizioni locali e domiciliari in Lombardia, Veneto, Calabria e Campania, con il supporto dei Reparti del Corpo territorialmente competenti.

Tra gli indagati nell'inchiesta milanese che oggi ha portato a 15 arresti, per infiltrazioni della 'ndrangheta nei lavori sulla rete ferroviaria, figura anche Maria Antonietta Ventura, presidente del cda del Gruppo Ventura, che si occupa di costruzioni ferroviarie, e che era stata candidata da centrosinistra e Cinque Stelle alla presidenza della Regione Calabria, ma poi la scorsa estate si era ritirata dalla corsa. A quanto si è saputo, Ventura, a capo della società coinvolta nell'inchiesta assieme al Gruppo Rossi, è indagata per l'ipotesi di associazione per delinquere, ma a suo carico il gip non ha riconosciuto la misura cautelare che era stata richiesta dai pm. Tra gli indagati ci sono anche Alessandro e Edoardo Rossi, rispettivamente direttore e presidente di Gcf del Gruppo Rossi. La Dda, a quanto si è appreso, aveva chiesto in totale 35 arresti, tra cui quello di Ventura, ma il giudice ne ha accolti 15.