Lunedì, 21 Settembre 2020

CRONACA NEWS

La Capitaneria sequestra tre depuratori non funzionanti a Caccuri: denunciati i responsabili

Posted On Martedì, 06 Ottobre 2015 18:20 Scritto da

sequestro depuratori2Sequestrati tre depuratori comunali dalla Capitaneria di porto di Crotone. Si tratta di tre impianti ricadenti nel territorio di Caccuri. Giornata intensa, dunque, quella di oggi per gli uomini della Capitaneria che sono stati impeganti ell'ambito di attività mirate di controllo in materia ambientale e, quindi, alla tutela della salute dei cittadini. Le operazioni sono state condotte nel comune di Caccuri (KR) per verificare gli impianti di depurazione. È stato così stato accertato che 3 dei 5 depuratori presenti sul territorio del comune presilano, risultavano non funzionanti. In particolare, è stato riscontrato che le acque reflue urbane provenienti dalla rete fognaria cittadina in ingresso nei depuratori situati nelle località Campo, Rupe e Santa Rania non venivano sottoposte al previsto ciclo depurativo e finivano tal quali, attraverso delle tubazioni di bypass, direttamente nel corpo d'acqua recettore o fossi naturali. I tre impianti, infatti, non risultano serviti da energia elettrica e quindi già di per sé impossibilità a svolgere l'attività. Gli impianti di depurazione risultando, quindi, all'evidenza, in completo stato di abbandono e totalmente inefficienti, sono stati posti sotto sequestro con facoltà d'uso. Sono stati inoltre deferiti all'Autorità giudiziaria i responsabili. Attraverso il ricorso allo strumento della custodia giudiziale si potrà intraprendere un percorso di ripristino dell'efficienza di depurazione e della buona gestione. Le indagini della Capitaneria di porto non si sono attestate alla sola verifica degli impianti totalmente fermi, ma sono proseguite al controllo anche dei restanti due impianti per quanto attiene a tutti gli aspetti relativi alla gestione della depurazione ed al suo ciclo funzionale. I militari hanno effettuato dei campionamenti chimico-biologici dei reflui in uscita al fine di verificare se vengono o meno rispettati i parametri batteriologici e chimici nel limite massimo fissato per legge. Di certo, livelli superiori rispetto ai limiti previsti rappresenterebbero un indicativo di "una non idonea efficienza del trattamento depurativo", ovvero l'esistenza di una fonte di evidente rischio per la salute dei cittadini nonché di danneggiamento grave dell'ambiente.