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Mercoledì, 29 Maggio 2024

CRONACA NEWS

La locale di Ciro' si era ricompattata dopo l'operazione ''Stige'': l'indagine della Dda (NOMI)

Posted On Giovedì, 16 Febbraio 2023 09:58 Scritto da

È la naturale prosecuzione dell’attività sfociata nell’operazione di polizia denominata “Stige” (gennaio 2018) e ha permesso di raccogliere indizi, riguardanti le nuove dinamiche criminali della locale di Cirò.

 

Viene sintetizzata così dagli inquirenti l'operazione condotta in data odierna dai militari del Comando provinciale di Crotone che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 31 persone (26 destinatarie di una misura cautelare in carcere e 5 agli arresti domiciliari). I reati contestati a vario titolo sono: associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione e reati in materia di armi e di sostanze esplodenti, questi ultimi aggravati dal cosiddetto metodo mafioso.

Le indagini sono frutto di autonome attività avviate dal nucleo investigativo del Comando provinciale carabinieri di Crotone e dall’aliquota operativa del Norm della Compagnia di Cirò Marina, sinergicamente sviluppate dal giugno del 2019. Mettono in luce la «spiccata resilienza» e la «capacità di ricompattarsi» da parte della locale di Cirò, dopo il duro colpo subito nel 2018 a seguito dell'operazione Stige, mantenendo la sua operatività con le modalità già riscontrate nelle pregresse investigazioni.
Nell'attuale organigramma della locale di Cirò si ritiene siano stati inseriti i “veterani” e le “nuove leve” del panorama associativo locale che hanno potuto avvalersi dei familiari e dei conviventi di altri soggetti già detenuti poiché coinvolti in delle precedenti operazioni di polizia.
Dall'altra parte emerge come la locale di Cirò potesse contare sull'interessamento degli affiliati più rappresentativi che facevano da tramite con le vittime di furti o di altri reati per rientrare in possesso dei loro beni o avere “giustizia”, quasi sempre omettendo di denunciare agli organi istituzionali preposti, oppure ottemperandovi solo se costretti (per esempio nel caso di furti e/o danneggiamenti di beni assicurati o di beni mobili registrati, per cui è necessaria una formale denuncia).
Dall'odierna indagine emerge inoltre la capacità della locale di Cirò si esercitare il controllo del territorio attraverso la forza intimidatrice, come dimostrato nei numerosi episodi estorsivi ai danni delle attività imprenditoriali e commerciali, con il chiaro intento di monopolizzare, sotto il profilo economico, interi settori commerciali, mediante l’apertura di nuove realtà economiche gestite dagli affiliati, da loro familiari o da altri prestanome.
La locale di Cirò ha dimostrato inoltre di saper alterare la libera concorrenza, anche violentemente, ponendo in essere delle vessazioni e delle intimidazioni estorsive, in particolare nel settore merceologico dell’ortofrutta.
Il tutto acclarato dall’esistenza di una “bacinella”, a cui attingere per pagare gli stipendi agli affiliati, per sostenere economicamente le famiglie dei detenuti e corrispondere le relative spese legali, nonché per garantire economicamente lo svolgimento delle nozze della figlia del capo della locale di Cirò.
Sullo sfondo, anche la disponibilità di armi da guerra e comuni da sparo, in parte sequestrate, e i rapporti e gli interessi comuni con gli affiliati della cellula criminale in Germania. Attraverso l'indagine odierna viene cristallizzata dalla Dda l’esistenza della n’drina “Giglio” inserita nella Locale di Strongoli (KR), nonché delle ‘Ndrine di Cariati (CS) e di Mandatoriccio (CS), subordinate alla Locale di Cirò.

Altro capitolo dell'inchiesta riguarda il controllo dei porti di Cirò Marina e di Cariati mediante atti di concorrenza compiuti con minacce esplicite e implicite (queste ultime derivanti dalla notoria appartenenza alle famiglie ‘ndranghetistiche cirotane), al fine di ottenere, in regime di monopolio, il controllo dell’intera filiera del pescato, costringendo i pescatori a consegnare loro il pescato fresco ai prezzi imposti; pescare solo le tipologie di pesce decise, tralasciando le altre; utilizzare i magazzini per lo stoccaggio del pescato e le attrezzature per la pesca (esche in special modo), da loro esclusivamente messi a disposizione e consegnati; mentre i titolari delle pescherie, sia di Cirò che di Cirò Marina, dovevano ricevere e a acquistare il pesce esclusivamente da loro a prezzi di rivendita decisi dalla locale. Gli elementi raccolti si sono basati su intercettazioni telefoniche e ambientali, sulle denunce delle persone offese, oltre che su riscontri connessi allo sviluppo di attività di osservazione e pedinamento. La polizia giudiziaria, all’atto della esecuzione della misura, ha effettuato perquisizioni personali e domiciliari.

I nomi dei 31 destinatari dei provvedimenti cautelari:
- Affatato Vincenzo, nato a Cariati (CS)11/04/1985
- Amantea Francesco, detto culu musciu nato a Ciro il 30/09/1962
- Bruno Egidio Massimiliano nato a Ciro in data 11/02/1972
- Calfa Nicola, nato Cariati l'11/11/1991
- Calfa Ruggiero, nato a Crotone il 24/01/1996
- Cariati Giuseppe, nato a Ciro il 25/10/1961
- Cornicello Cataldo, detto figghiu da Paolina, nato a Ciro Marina il 25/01/1979
- Cosentino Franco, detto sozizza, nato a Ciro Marina il 06/05/1974
- Critelli Davide, nato a Cariati il 30/07/1994
- Falbo Francesco, nato a Cariati 6/05/1984
- Frustillo Luca, nato a Cariati il 22/12/1985
- Leonetti Rosario, nato a Cirò il 13/04/1965
- Lettieri Luigi, alias Liune, nato a Strongoli il 01/03/1973
- Mammolenti Gaetano, nato a Haan (D) il 17/01/1975
- Marincola Ottavio, nato a Kassel il 02/07/1987
- Marincola Pino, nato a Cariati 11/01/1991
- Mellea Gennaro Pierino, nato a Catanzaro I'08/01/1976
- Musacchio Gianfranco, nato a Cirò Marina il 7/7/1983
- Rizzo Antonio, nato a Cariati il 23/05/1991
- Rizzo Domenico, nato a Cariati (Cs) il 09/10/1978
- Rizzo Francesco, nato a Umbriatico il 26/12/1959
- Romano Giuseppe, nato a Ciro il 17/04/1956
- Santoro Giuseppe, nato a Cariati il 05/10/1985
- Scigliano Gianluca, nato a Ciro il 21/06/1979
- Vasami Luigi, detto Gino, nato a Ciro il 13/04/1962
- Crugliano Antonio, nato a Ciro Marina (Kr) il 09/08/1946
- Crugliano Francesco, nato a Ciro' Marina (Kr il 05/08/1989
- Nigro Alessandro, nato a Cariati (CS) il 09/01/1988
- Pucci Giorgio, nato a Cirò Marina (Kr il 19/09/1973
- Pucci Luigi, nato a Cariati (Cs) il 10/09/1979
- Cataldi Fabio, nato a Cirò Marina (Kr) il 03/04/1978