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CRONACA NEWS

La mannaia della ''Legge Severino'' sul sindaco Pugliese: prevista la sospensione dalla carica in caso di divieto di dimora

Posted On Giovedì, 07 Novembre 2019 18:02 Scritto da Redazione
La mannaia della ''Legge Severino'' sul sindaco Pugliese: prevista la sospensione dalla carica in caso di divieto di dimora Il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, seduto sul divano nel suo ufficio

Potrebbe scattare la tagliola della “Legge Severino” sul sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, con la conseguente sospensione dalla carica istituzionale? Il gip di Crotone ha infatti disposto per il sindaco un provvedimento di divieto di dimora dietro la contestazione dei reati di abuso d’ufficio e turbativa d’asta sull’affidamento della piscina comunale al consorzio Daippo.

 

L’articolo 11 del “Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità” al comma due parla chiaro: «La sospensione di diritto consegue, altresì, quando è disposta l'applicazione di una delle misure coercitive (…) del codice di procedura penale, quando il divieto di dimora riguarda la sede dove si svolge il mandato elettorale».

Il successivo comma 4 della stessa legge dispone inoltre che sta a cura della cancelleria del tribunale o della segreteria del pubblico ministero che «i provvedimenti giudiziari che comportano la sospensione ai sensi del comma 1 siano comunicati al prefetto del capoluogo della Regione che ne dà immediata comunicazione al presidente del Consiglio dei ministri il quale, sentiti il ministro per gli Affari regionali e il ministro dell'Interno, adotta il provvedimento che accerta la sospensione. Tale provvedimento è notificato, a cura del prefetto del capoluogo (…) per l'adozione dei conseguenti adempimenti di legge».  

Nel caso scattasse la tagliola della legge Severino, dovrebbe essere il vicesindaco Benedetto Proto a prendere in mano le redini dell'amministrazione, in quanto il sindaco sarebbe solo sospeso dalle sue funzioni e non dichiarato decaduto. Eventualità, quest'ultima, che verrebbe a concretizzarsi qualora venisse pronunciata una sentenza di condanna definitiva superiore a due anni. La sospensione ha una durata massima di 18 mesi.