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CRONACA NEWS

Lavoratore della Gestione servizi ha minacciato di gettarsi dal secondo piano della Provincia

Posted On Venerdì, 16 Gennaio 2015 12:56 Scritto da

provincia presidio4Attimi di tensione pochi minuti fa, quando un lavoratore 52enne della Gestione servizi ha minacciato di buttarsi giù da una finestra situata al secondo piano dello stabile che affaccia su via Mario Nicoletta.

L'uomo stava protestando assieme ai colleghi che, da questa mattina, erano chiusi in assemblea permanente all'interno della sala giunta dell'Ente intermedio. Secondo quanto riferito dai colleghi, l'uomo si sarebbe avvicinato alla finestra per prendere una boccata d'aria, poi all'improvviso pare abbia cominciato a sedersi sul cornicione della finestra, sporgendosi pericolosamente. Il peggio è stato subito evitato grazie all'intervento dei colleghi che erano a qualche passo da lui e lo hanno bloccato, agguantandolo dall'addome e dalle spalle. Sul posto sono quindi intervenuti i sanitari del servizio Suem 118 che hanno prestato le prime cure all'uomo. Il lavoratore, infatti, era stato colto da malore nella fase immediatamente successiva all'accaduto. Pronto l'intervento anche degli uomini delle volanti della Polizia di Stato e della Digos. Al momento i lavoratori sono ancora asserragliati nella sala giunta della Provincia e hanno richiesto un incontro urgente col presidente della Provincia Peppino Vallone che avrebbe dato la sua disponibilità. Al centro della protesta degli 82 lavoratori della Gestione servizi (che già ieri mattina avevano allestito un presidio presso la sala Borsellino della Provincia) l'intenzione comunicata lo scorso martedì del presidente Vallone di mettere in liquidazione la società in house. «Martedì scorso - ha spiegato Vincenzo Zizza, uno dei lavoratori - abbiamo avuto un incontro col presidente Vallone in cui ci ha comunicato la sua intensione di mettere in liquidazione la società. A nostro avviso - ha proseguito il lavoratore - non ci sono state offerte le garanzie per cui noi lavoratori possiamo accettare tale intendimento dell'Amministrazione, in quanto dobbiamo salvaguardare il futuro delle nostre famiglie.  Oltretutto - ha concluso Zizza -, da inizio anno, l'Ente non ha ancora assegnato gran parte delle deleghe alla società e quindi non sappiamo neanche quali mansioni svolgere».