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Domenica, 25 Settembre 2022

CRONACA NEWS

Nuovo colpo alla ''locale'' di Petilia Policastro: eseguiti 18 arresti dai carabinieri

Posted On Mercoledì, 17 Febbraio 2021 12:34 Scritto da Redazione

I carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno eseguito, tra Petilia Policastro, Crotone e in diverse Case circondariali, un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Catanzaro, su richiesta della Dda, nei confronti di 18 persone, 11 delle quali già sottoposte a fermo il 25 gennaio scorso nell'operazione "Eleo", 3 già detenuti per altre inchieste e 4 catturati oggi.

Gli indagati sono accusato, a vario titolo, di associazione mafiosa, omicidio, estorsioni, usura, delitti in materia di armi, furti, danneggiamenti seguiti da incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso. Il provvedimento trae origine dalle indagini condotte, dal marzo 2018 all'aprile 2020, dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Crotone e dalla Compagnia di Petilia Policastro, dirette e coordinata dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri e dai pm Paolo Sirleo, Domenico Guarascio e Pasquale Mandolfino.

Dall'inchiesta, secondo l'accusa, è emersa la pervasività della Locale di 'ndrangheta di Petilia Policastro nel territorio dei comuni di Petilia e Cotronei, che ha visto una sua riorganizzazione, a partire dal 2014, a seguito di alcune scarcerazioni per fine pena di suoi esponenti di spicco, che hanno determinato una escalation di atti intimidatori sul territorio.

Inoltre sarebbero stati delineati i singoli ruoli dei vari componenti, comprese le nuove leve che si prestavano, tra le altre cose, a fare d'autista al reggente. Con le indagini sarebbero anche stati identificati gli autori dell'omicidio di Massimo Vona, un allevatore ucciso il 30 ottobre 2018 ed il cui cadavere non è stato mai ritrovato. L'inchiesta ha anche fatto luce su diversi casi di usura ed estorsioni a imprenditori, soprattutto nel settore turistico e boschivo nell'area silana.

Gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno consentito di:

  • definire la pervasività della Locale di ‘ndrangheta di Petilia Policastro nel territorio dei comuni di Petilia Policastro (KR) e Cotronei (KR), la quale ha visto una sua riorganizzazione, a partire dall’anno 2014, a seguito di alcune scarcerazioni per fine pena di suoi esponenti di spicco, che hanno determinato una escalation di atti intimidatori sul territorio;
  • individuare e delineare i singoli ruoli dei vari componenti della citata articolazione ‘ndranghetistica, comprese le nuove leve che si prestavano, tra le altre cose, a fare d’autista al reggente;
  • ricostruire e identificare gli autori dell’omicidio con conseguente soppressione di cadavere (c.d. “lupara bianca”) avvenuto il 30.10.2018, in Petilia Policastro (KR), nei confronti di un allevatore;
  • far emergere diversi episodi di illecita attività finanziaria e di usura commessi nei confronti di commercianti e liberi professionisti che versavano in difficoltà economiche;
  • accertare l’identità dei responsabili di estorsioni compiute nei confronti di imprenditori locali attivi soprattutto nel settore turistico in località Trepidò di Cotronei o boschivo nell’area silana;
  • ricostruire specifici fatti delittuosi di danneggiamento e furto per lo più funzionali ad imporre il “servizio di guardiania” presso villaggi turistici della zona;
  • procedere nei confronti di un affiliato per detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo e clandestine.

 In particolare l’attività investigativa compiuta ha permesso di identificare il mandante ed un esecutore materiale dell’omicidio dell’allevatore Massimo Vona, ricostruendone le varie fasi. Il 30 ottobre 2018, la vittima, infatti, dopo essere stata attirata presso un’azienda agricola sita in località “Scardiato” di Petilia Policastro, con il falso pretesto di “consegnargli” i responsabili dell’incendio appiccato nell’anno 2016 in danno del suo capannone, sarebbe stata uccisa, con almeno due colpi di arma da fuoco, dall’assassino che lo attendeva unitamente ad altri soggetti allo stato sconosciuti. I responsabili avrebbero quindi proceduto all’eliminazione fisica del cadavere, che, infatti, mai è divenuto oggetto di ritrovamento. L’8 novembre 2018, in località Scavino di Petilia Policastro, i carabinieri hanno rinvenuto solo la carcassa dell’autovettura dell’allevatore scomparso, completamente distrutta dalle fiamme e abbandonata in una stradina interpoderale a servizio di alcuni appezzamenti di terreno coltivati ad uliveti.