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CRONACA NEWS

Omicidio Lea Garofalo: la Cassazione ha confermato i 4 ergastoli e la condanna a 25 anni

Posted On Giovedì, 18 Dicembre 2014 19:14 Scritto da

La Suprema corte ha ribadito la sentenza emessa nel maggio 2013 dalla Corte d'Appello di Milano. Gli imputati condannanti a pagare il risarcimento delle parti civili tra cui figura anche la figlia Denise Cosco.

Giustizia è stata fatta. Adesso sono definitive le condanne per l'omicidio di Lea Garofalo. La Cassazione ha infatti confermato i quattro ergastoli e la condanna a 25 anni emessi dalla Corte d'Assise d'Appello di Milano il 25
maggio 2013 a carico dei cinque imputati, tra cui l'ex compagno Carlo Cosco. In particolare, la I Sezione Penale della Cassazione, presieduta da Maria Cristina Fiotto, ha confermato l'ergastolo inoltre per Vito Cosco, fratello di Carlo, Rosario Curcio e Massimo Sabatino. Per l'ex fidanzato della figlia di Lea, Carmine Venturino, la condanna definitiva è a 25 anni in ragione dello sconto di pena per le sue dichiarazioni. Lea Garofalo fu uccisa a Milano il 24 novembre 2009, il suo corpo fu bruciato in un magazzino a Monza. Nel processo di I grado l'ipotesi era che la donna, della quale non fu rinvenuto il cadavere, fosse stata sciolta nell'acido, ma poi Venturino dopo la condanna in I grado ha raccontato che il corpo venne bruciato. I pochi resti della donna sono stati quindi rinvenuti in un tombino tre anni dopo la sua scomparsa. La Cassazione ha inoltre condannato gli imputati anche al pagamento delle spese processuali e al risarcimento alle parti civili, fra cui la figlia di Lea, Denise Cosco, e il Comune di Milano.