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Lunedì, 06 Dicembre 2021

CRONACA NEWS

Padre e figlio in manette dopo una lite avuta col vicino: sarebbe degenerata violentemente

Posted On Lunedì, 15 Dicembre 2014 19:37 Scritto da

Gli uomini della Questura sono intervenuti alle 7 di questa mattina in un palazzo di Tufolo su seganalzione di un condomino che, da una decina di giorni, avrebbe subito minacce e danneggiamenti dal 54enne vicino.

Padre e figlio in manette a seguito di una lite condominiale. È accaduto questa mattina alle 7.30, ora in cui un 54enne è stato arrestato con le accuse di resistenza e violenza su pubblico ufficiale e danneggiamento. Subito dopo, stessa sorte è toccata al figlio cui sono state contestate violenza e resistenza su pubblico ufficiale. Si tratta di Emilio Poerio del 1960 e del figlio Francesco nato nel 1989. Il 54enne crotonese, in particolare, avrebbe ingaggiato di primo mattina l'ennesima lite con un condomino del suo palazzo che è situato nella zona di Tufolo. L'uomo interessato dall'alterco ha quindi deciso di avvertire la Questura che ha subito dirottato una sua volante sul posto. Alla vista delle Forze dell'ordine il 54enne arrestato pare sia andato in escandescenza inveendo prima, contro il condomino (che nel frattempo si era barricato in casa), e poi, anche contro gli agenti intervenuti. Secondo il racconto degli operatori della Questura l'uomo avrebbe afferrato un agente per la giacca della divisa, scaraventandolo al suolo, e, successivamente, avrebbe colpito anche l'altro collega. Il 54enne si sarebbe fermato solo quando è stato bloccato, non senza difficoltà a quanto pare, dagli altri operatori accorsi in ausilio alla prima squadra volante. Questa la ricostruzione fatta dagli agenti. Una volta arrivati sul posto, il condomino richiedente l'intervento avrebbe riferito che, a seguito di alcune sue lamentele per diverse problematiche inerenti la casa, da circa dieci giorni, il Poerio avrebbe iniziato a mostrarsi ostile nei suoi confronti, arrivando a danneggiargli i pneumatici della propria vettura. Al fine di evitare ulteriori problemi con il padrone di casa, in quell'occasione, il condomino avrebbe preferito non denunciare quanto accaduto. Ma questa mattina, quando è uscito di casa verso le ore 07 circa, Poerio lo avrebbe nuovamente aggredito dapprima, verbalmente e, subito dopo, in maniera fisica, tanto da scaturire una colluttazione in cui entrambi hanno poi riportato escoriazioni al volto. Il tutto sarebbe degenerato ulteriormente da lì a poco. Secondo quanto dichiarato dal condomino alle forze dell'ordine, infatti, dopo la colluttazione, Poerio avrebbe minacciato di armarsi di una pistola. Davanti a tali minacce il condomino si è subito rinchiuso in casa, richiedendo l'intervento del 113. Gli agenti hanno per tanto deciso di effettuare una perquisizione domiciliare, al fine di verificare l'effettivo possesso di armi da fuoco da parte del 54enne. È stato in questo frangente che Poerio avrebbe iniziato ad agitarsi maggiormente, inveendo contro il condomino, e spintonando e scalciando gli operanti. A questo punto anche il figlio dell'uomo, Francesco Poerio, classe 1989, si sarebbe intromesso nella vicenda. Nell'intento di liberare il padre, il giovane si sarebbe gettato anch'egli addosso agli operanti, spintonando un altro poliziotto per allontanarlo. Il 25enne, inoltre, avrebbe poi reagito al tentativo di ammanettamento divincolandosi e scappando sul balcone dove stava per lanciarsi dalla ringhiera. Gli agenti lo avrebbero trovato penzoloni, aggrappato con le mani alla stessa mentre minacciava di gettarsi nel vuoto. Dopo circa dieci minuti di mediazione, gli operatori di Polizia sono comunque riusciti a calmare il ragazzo che è stato bloccato e portato in sicurezza all'interno dell'abitazione. La Volante è andata avanti con la perquisizione di un garage nella disponibilità del Poerio. L'operazione è stata effettuata anche con l'ausilio di ulteriore personale della Polizia di Stato, di militari dell'Arma Carabinieri e della Guardia di Finanza, fatti convergere sul posto, veniva rinvenuto un bilancino digitale e materiale da confezionamento di sostanza stupefacente. Dopo le formalità di rito, su disposizione del magistrato di turno, il Emilio Poerio è stato sottoposto alla permanenza presso la propria abitazione in attesa dell'udienza da celebrarsi con rito per direttissima nella giornata di domani (16 dicembre 2014). Il giovane, invece, è stato deferito in stato di libertà per i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.