fbpx
Giovedì, 08 Dicembre 2022

CRONACA NEWS

Parto in ascensore all'ospedale di Crotone, lieto fine grazie a operatore del Pronto soccorso

Posted On Giovedì, 24 Novembre 2022 18:40 Scritto da Giuliano Carella

Non ce l'ha proprio fatta ad attendere qualche istante in più e ha dato alla luce la sua piccola creatura tra l'ascensore e il pianerottolo d'ingresso del reparto di Ostetricia e ginecologia del “San Giovanni di Dio”. Solo il coraggio e la preparazione di Michele, un operatore socio-sanitario del Pronto soccorso, ha scongiurato il peggio, dando un lieto fine a questa storia.

È accaduto sabato scorso, poco prima delle 20.30, quando una giovane puerpera, poco più che ventenne e di nazionalità straniera, si è presentata al reparto di emergenza-urgenza del nosocomio crotonese con forti dolori che producevano contrazioni e quindi indicavano una fase avanzata del travaglio.
La donna, come da protocollo, era stata subito sottoposta a tampone per accertare la sua negatività al Covid e intanto si stavano liquidando le procedure d'accettazione. Tempo, troppo tempo, però, per la piccola creatura che aveva ormai deciso di venire alla luce.
È stata la vista di alcune tracce ematiche cadute sul pavimento dove la donna sostava, a convincere Michele che non c'era più tempo per la burocrazia e che bisognava portare la puerpera in sala parto il prima possibile.
Sorte ha voluto, però, che i due ascensori al servizio del personale medico e paramedico non fossero disponibili. Michele non si è dunque perso d'animo e ha quindi scelto di salire al secondo piano con il piccolo ascensore riservato all'utenza spingendo la donna su una carrozzina. Sono attimi concitati e carichi di apprensione.
Nel breve tempo di risalita, infatti, la donna indica all'operatore che la testolina del neonato era già visibile. Michele ha quindi mantenuto il sangue freddo e ha operato come da procedura. Ha indossato i guanti sterilizzati e ha portato la donna sul pianerottolo dove, con perizie e coraggio, ha eseguito con correttezza da ostetrica le manovre per estrarre la creatura. Pochi istanti, carichi di adrenalina ed emozione.
Quando l'equipe del reparto è così giunta nella sala parto improvvisata, Michele aveva già tra le mani il neonato ancora legato alla mamma dal cordone ombelicale. È stato lui, unico provvisto dei guanti sterilizzati, a condurre con l'equipe mamma e figlio sulla poltrona ginecologica dove sono state ultime le operazioni del parto che si sono concluse, fortunatamente, senza conseguenze per entrambi.