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Lunedì, 06 Dicembre 2021

CRONACA NEWS

Per gli uomini della Mobile è lo scafista, ma lui si finge sordomuto: arrestato un cittadino ucraino

Posted On Venerdì, 12 Dicembre 2014 16:46 Scritto da

SCAFISTA2La squadra mobile di Crotone ha arrestato un ucraino, Vitalii Chelpan, di 32 anni, con l'accusa di essere il conduttore dello yacht di 15 metri soccorso ieri a 60 miglia dalle coste calabresi con 37 migranti a bordo.

L'imbarcazione era stata individuata ieri alle prime luci dell'alba e poi intercettata nel primo pomeriggio da una motovedetta della Guardia costiera [LEGGI L'ARTICOLO]. Il viaggio era invece partito da una spiaggia nei pressi di Atene e sarebbe stato pagato 4mila euro da ciascuno migrante. Per sfuggire alle indagini, Chelpan ha finto di essere sordomuto. Le indagini sono così andate avanti per tutta la notte. Gli uomini della Mobile si sono però quindi convinti di essere di fronte al presunto scafista dell'imbarcazione e lo hanno per questo motivo accusato del reato di favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina. In particolare, l’arrestato sarebbe stato individuato anche sulla scorta delle indicazioni rese dagli altri migranti, quale conducente dell’imbarcazione (del tipo yacht) della lunghezza di circa 15 metri, priva di bandiera, che, dopo averli imbarcati su una spiaggia situata nei pressi di Atene, li aveva condotti fino a 60 miglia a largo delle coste di Reggio Calabria. Qui il natante aveva arrestato ieri la sua marcia a causa dell’avaria del motore. A seguito della richiesta di soccorso, una motovedetta della Capitaneria di Porto di Roccella Jonica, in considerazione delle precarie condizioni di galleggiabilità dell’imbarcazione dovute alla condizioni meteo avverse, nonché alla mancanza delle dotazioni di sicurezza individuali e collettive, aveva poi trasbordato i migranti fino al porto di Crotone, lasciando il natante alla deriva. I migranti per il viaggio della speranza versavano la somma di 4.000 dollari. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Catanzaro a disposizione della Autorità giudiziaria competente.