fbpx
Giovedì, 02 Febbraio 2023

CRONACA NEWS

Petilia, infranta la pietra d'inciampo dedicata a Lea Garofalo davanti la chiesa

Posted On Martedì, 04 Ottobre 2022 13:13 Scritto da Redazione

Vandalizzata la pietra d'inciampo in memoria di Lea Garofalo, testimone di giustizia e vittima di 'ndrangheta, apposta lo scorso 19 agosto presso la chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo a Pagliarelle.

L'episodio è accaduto lo scorso 2 ottobre e a darne notizia è il giornalista Francesco Rizza che riferisce sul suo blog “La voce del Marchesato”: «Mentre a Petilia Policastro si svolgeva la processione della Madonna del Rosario, qualche "guappo di cartone", di quelli cioè che amano agire nel nascondimento, ha vandalizzato la pietra di inciampo che, in sua memoria (Lea Garofalo, ndr), era stata posta dall'associazione "Progetto di Vita" fondata da Adriana Colacicco e Gerardo Gatti.
A darne la notizia sui social è stato anche il giornalista Paolo De Chiara autore del libro «Il coraggio di dire no. Lea Garofalo, la donna che sfidò la 'ndrangheta». Il giornalista da anni segue la storia della collaboratrice di giustizia uccisa e sciolta nell'acido dal compagno Carlo Cosco. «Vigliacchi - commenta De Chiara sul profilo Facebook -. Siete dei vigliacchi - ha ricarato anche sul proprio blog -. Noi facciamo sempre i nomi e i cognomi. Voi agite come meglio sapete fare. Nell'ombra, perché avete paura delle persone perbene. E il nome di Lea Garofalo fa ancora paura. Tremate davanti a questa donna che ha messo le cose in chiaro. Una volta per tutte. L'episodio vergognoso è accaduto qualche ora fa. Avete bruciato il suo corpo, volevate cancellare la sua memoria. Non ci siete riusciti e non ci riuscirete. Il prossimo novembre saremo presenti a Pagliarelle e a Petilia Policastro con la prima edizione del Premio Nazionale intitolato a Lea Garofalo. Insieme a noi ci saranno tanti personaggi che rappresentano le istituzioni sane di questo Paese, insieme agli studenti e a tutte le persone perbene di tutta Italia. Venite a trovarci, vi accoglieremo con tutti gli onori. Fate pena!».